{"id":8287,"date":"2021-09-25T04:32:19","date_gmt":"2021-09-25T04:32:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=8287"},"modified":"2021-09-23T14:36:37","modified_gmt":"2021-09-23T14:36:37","slug":"messaggio-del-santo-padre-francesco-per-la-107esima-giornata-mondiale-del-migrante-e-del-rifugiato-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/messaggio-del-santo-padre-francesco-per-la-107esima-giornata-mondiale-del-migrante-e-del-rifugiato-2021\/","title":{"rendered":"Messaggio del Santo Padre Francesco per la 107esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2021"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Verso un noi sempre pi\u00f9 grande<\/em>\u201d<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle!<\/p>\n<p>Nella Lettera Enciclica\u00a0Fratelli tutti\u00a0ho espresso una preoccupazione e un desiderio, che ancora occupano un posto importante nel mio cuore: \u00abPassata la crisi sanitaria, la peggiore reazione sarebbe quella di cadere ancora di pi\u00f9 in un febbrile consumismo e in nuove forme di auto-protezione egoistica. Voglia il Cielo che alla fine non ci siano pi\u00f9 \u201cgli altri\u201d, ma solo un \u201cnoi\u201d\u00bb (n. 35).<\/p>\n<p>Per questo ho pensato di dedicare il messaggio per la 107a\u00a0Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato a questo tema: \u201cVerso un\u00a0noi\u00a0sempre pi\u00f9 grande\u201d, volendo cos\u00ec indicare un chiaro orizzonte per il nostro comune cammino in questo mondo.<\/p>\n<p>La storia del \u201cnoi\u201d<\/p>\n<p>Questo orizzonte \u00e8 presente nello stesso progetto creativo di Dio: \u00abDio cre\u00f2 l\u2019uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo cre\u00f2: maschio e femmina li cre\u00f2. Dio li benedisse e disse loro: \u201cSiate fecondi e moltiplicatevi\u201d\u00bb (Gen\u00a01,27-28). Dio ci ha creati maschio e femmina, esseri diversi e complementari per formare insieme un\u00a0noi\u00a0destinato a diventare sempre pi\u00f9 grande con il moltiplicarsi delle generazioni. Dio ci ha creati a sua immagine, a immagine del suo Essere Uno e Trino, comunione nella diversit\u00e0.<\/p>\n<p>E quando, a causa della sua disobbedienza, l\u2019essere umano si \u00e8 allontanato da \u00a0Dio, Questi, nella sua misericordia, ha voluto offrire un cammino di riconciliazione non a singoli individui, ma a un popolo, a un\u00a0noi\u00a0destinato ad includere tutta la famiglia umana, tutti i popoli: \u00abEcco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiter\u00e0 con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sar\u00e0 il Dio con loro, il loro Dio\u00bb (Ap\u00a021,3).<\/p>\n<p>La storia della salvezza vede dunque un\u00a0noi\u00a0all\u2019inizio e un\u00a0noi\u00a0alla fine, e al centro il mistero di Cristo, morto e risorto \u00abperch\u00e9 tutti siano una sola cosa\u00bb (Gv\u00a017,21). Il tempo presente, per\u00f2, ci mostra che il\u00a0noi\u00a0voluto da Dio \u00e8 rotto e frammentato, ferito e sfigurato. E questo si verifica specialmente nei momenti di maggiore crisi, come ora per la pandemia. I nazionalismi chiusi e aggressivi (cfr\u00a0Fratelli tutti, 11) e l\u2019individualismo radicale (cfr\u00a0ibid., 105) sgretolano o dividono il\u00a0noi, tanto nel mondo quanto all\u2019interno della Chiesa. E il prezzo pi\u00f9 alto lo pagano coloro che pi\u00f9 facilmente possono diventare gli\u00a0altri: gli stranieri, i migranti, gli emarginati, che abitano le periferie esistenziali.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, siamo tutti sulla stessa barca e siamo chiamati a impegnarci perch\u00e9 non ci siano pi\u00f9 muri che ci separano, non ci siano pi\u00f9 gli\u00a0altri, ma solo un\u00a0noi, grande come l\u2019intera umanit\u00e0. Per questo colgo l\u2019occasione di questa Giornata per lanciare un duplice appello a camminare insieme verso a un\u00a0noi\u00a0sempre pi\u00f9 grande, rivolgendomi anzitutto ai fedeli cattolici e poi a tutti gli uomini e le donne del mondo.<\/p>\n<p>Una Chiesa sempre pi\u00f9 cattolica<\/p>\n<p>Per i membri della Chiesa Cattolica tale appello si traduce in un impegno ad essere sempre pi\u00f9 fedeli al loro essere\u00a0cattolici, realizzando quanto San Paolo raccomandava alla comunit\u00e0 di Efeso: \u00abUn solo corpo e un solo spirito, come una sola \u00e8 la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo\u00bb (Ef\u00a04,4-5).<\/p>\n<p>Infatti la cattolicit\u00e0 della Chiesa, la sua universalit\u00e0 \u00e8 una realt\u00e0 che chiede di essere accolta e vissuta in ogni epoca, secondo la volont\u00e0 e la grazia del Signore che ci ha promesso di essere con noi sempre, fino alla fine dei tempi (cfr\u00a0Mt\u00a028,20). Il suo Spirito ci rende capaci di abbracciare tutti per fare comunione nella diversit\u00e0, armonizzando le differenze senza mai imporre una uniformit\u00e0 che spersonalizza. Nell\u2019incontro con la diversit\u00e0 degli stranieri, dei migranti, dei rifugiati, e nel dialogo interculturale che ne pu\u00f2 scaturire ci \u00e8 data l\u2019opportunit\u00e0 di crescere come Chiesa, di arricchirci mutuamente. In effetti, dovunque si trovi, ogni battezzato \u00e8 a pieno diritto membro della comunit\u00e0 ecclesiale locale, membro dell\u2019unica Chiesa, abitante nell\u2019unica casa, componente dell\u2019unica famiglia.<\/p>\n<p>I fedeli cattolici sono chiamati a impegnarsi, ciascuno a partire dalla comunit\u00e0 in cui vive, affinch\u00e9 la Chiesa diventi sempre pi\u00f9 inclusiva, dando seguito alla missione affidata da Ges\u00f9 Cristo agli Apostoli: \u00abStrada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli \u00e8 vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i dem\u00f2ni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date\u00bb (Mt\u00a010,7-8).<\/p>\n<p>Oggi la Chiesa \u00e8 chiamata a uscire per le strade delle periferie esistenziali per curare chi \u00e8 ferito e cercare chi \u00e8 smarrito, senza pregiudizi o paure, senza proselitismo, ma pronta ad allargare la sua tenda per accogliere tutti. Tra gli abitanti delle periferie troveremo tanti migranti e rifugiati, sfollati e vittime di tratta, ai quali il Signore vuole sia manifestato il suo amore e annunciata la sua salvezza. \u00abI flussi migratori contemporanei costituiscono una nuova \u201cfrontiera\u201d missionaria, un\u2019occasione privilegiata di annunciare Ges\u00f9 Cristo e il suo Vangelo senza muoversi dal proprio ambiente, di testimoniare concretamente la fede cristiana nella carit\u00e0 e nel profondo rispetto per altre espressioni religiose. L\u2019incontro con migranti e rifugiati di altre confessioni e religioni \u00e8 un terreno fecondo per lo sviluppo di un dialogo ecumenico e interreligioso sincero e arricchente\u00bb (Discorso ai Direttori Nazionali della Pastorale per i Migranti, 22 settembre 2017).<\/p>\n<p>Un mondo sempre pi\u00f9 inclusivo<\/p>\n<p>A tutti gli uomini e le donne del mondo va il mio appello a camminare insieme verso un\u00a0noi\u00a0sempre pi\u00f9 grande, a ricomporre la famiglia umana, per costruire assieme il nostro futuro di giustizia e di pace, assicurando che nessuno rimanga escluso.<\/p>\n<p>Il futuro delle nostre societ\u00e0 \u00e8 un futuro \u201ca colori\u201d, arricchito dalla diversit\u00e0 e dalle relazioni interculturali. Per questo dobbiamo imparare oggi a vivere insieme, in armonia e pace. Mi \u00e8 particolarmente cara l\u2019immagine, nel giorno del \u201cbattesimo\u201d della Chiesa a Pentecoste, della gente di Gerusalemme che ascolta l\u2019annuncio della salvezza subito dopo la discesa dello Spirito Santo: \u00abSiamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell\u2019Asia, della Frigia e della Panfilia, dell\u2019Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Ebrei e proseliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio\u00bb (At\u00a02,9-11).<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019ideale della nuova Gerusalemme (cfr\u00a0Is\u00a060;\u00a0Ap\u00a021,3), dove tutti i popoli si ritrovano uniti, in pace e concordia, celebrando la bont\u00e0 di Dio e le meraviglie del creato. Ma per raggiungere questo ideale dobbiamo impegnarci tutti per abbattere i muri che ci separano e costruire ponti che favoriscano la cultura dell\u2019incontro, consapevoli dell\u2019intima interconnessione che esiste tra noi. In questa prospettiva, le migrazioni contemporanee ci offrono l\u2019opportunit\u00e0 di superare le nostre paure per lasciarci arricchire dalla diversit\u00e0 del dono di ciascuno. Allora, se lo vogliamo, possiamo trasformare le frontiere in luoghi privilegiati di incontro, dove pu\u00f2 fiorire il miracolo di un\u00a0noi\u00a0sempre pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>A tutti gli uomini e le donne del mondo chiedo di impiegare bene i doni che il Signore ci ha affidato per conservare e rendere ancora pi\u00f9 bella la sua creazione. \u00abUn uomo di nobile famiglia part\u00ec per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegn\u00f2 loro dieci monete d\u2019oro, dicendo: \u201cFatele fruttare fino al mio ritorno\u201d\u00bb (Lc\u00a019,12-13). Il Signore ci chieder\u00e0 conto del nostro operato! Ma perch\u00e9 alla nostra Casa comune sia assicurata la giusta cura, dobbiamo costituirci in un\u00a0noi\u00a0sempre pi\u00f9 grande, sempre pi\u00f9 corresponsabile, nella forte convinzione che ogni bene fatto al mondo \u00e8 fatto alle generazioni presenti e a quelle future. Si tratta di un impegno personale e collettivo, che si fa carico di tutti i fratelli e le sorelle che continueranno a soffrire mentre cerchiamo di realizzare uno sviluppo pi\u00f9 sostenibile, equilibrato e inclusivo. Un impegno che non fa distinzione tra autoctoni e stranieri, tra residenti e ospiti, perch\u00e9 si tratta di un tesoro comune, dalla cui cura come pure dai cui benefici nessuno dev\u2019essere escluso.<\/p>\n<p>Il sogno ha inizio<\/p>\n<p>Il profeta Gioele preannunciava il futuro messianico come un tempo di sogni e di visioni ispirati dallo Spirito: \u00abIo effonder\u00f2 il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni\u00bb (3,1).\u00a0Siamo chiamati a sognare insieme. Non dobbiamo aver paura di sognare e di farlo insieme come un\u2019unica umanit\u00e0, come compagni dello stesso viaggio, come figli e figlie di questa stessa terra che \u00e8 la nostra Casa comune, tutti sorelle e fratelli (cfr Enc.\u00a0Fratelli tutti, 8).<\/p>\n<p>Preghiera<\/p>\n<p>Padre santo e amato,<br \/>\nil tuo Figlio Ges\u00f9 ci ha insegnato<br \/>\nche nei Cieli si sprigiona una gioia grande<br \/>\nquando qualcuno che era perduto<br \/>\nviene ritrovato,<br \/>\nquando qualcuno che era escluso, rifiutato o scartato<br \/>\nviene riaccolto nel nostro\u00a0noi,<br \/>\nche diventa cos\u00ec sempre pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Ti preghiamo di concedere a tutti i discepoli di Ges\u00f9<br \/>\ne a tutte le persone di buona volont\u00e0<br \/>\nla grazia di compiere la tua volont\u00e0 nel mondo.<br \/>\nBenedici ogni gesto di accoglienza e di assistenza<br \/>\nche ricolloca chiunque sia in esilio<br \/>\nnel\u00a0noi\u00a0della comunit\u00e0 e della Chiesa,<br \/>\naffinch\u00e9 la nostra terra possa diventare,<br \/>\ncos\u00ec come Tu l\u2019hai creata,la Casa comune di tutti i fratelli e le sorelle. Amen.<\/p>\n<p>Roma, San Giovanni in Laterano, 3 maggio 2021, Festa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo<\/p>\n<p><em><strong>Francesco<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Verso un noi sempre pi&ugrave; grande&rdquo; Cari fratelli e sorelle! 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