{"id":8412,"date":"2021-10-10T11:58:26","date_gmt":"2021-10-10T11:58:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=8412"},"modified":"2021-10-10T12:22:51","modified_gmt":"2021-10-10T12:22:51","slug":"papa-francesco-omelia-della-celebrazione-apertura-del-sinodo-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-omelia-della-celebrazione-apertura-del-sinodo-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Omelia della Celebrazione apertura del Sinodo 2021"},"content":{"rendered":"<p>OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO<\/p>\n<p>Basilica di San Pietro<br \/>\nDomenica, 10 ottobre 2021<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\">U<\/span>n tale, un uomo ricco, va incontro a Ges\u00f9 mentre Egli \u00abandava per la strada\u00bb (Mc\u00a010,17). Molte volte i Vangeli ci presentano Ges\u00f9 \u201csulla strada\u201d, mentre si affianca al cammino dell\u2019uomo e si pone in ascolto delle domande che abitano e agitano il suo cuore. Cos\u00ec, Egli ci svela che Dio non alberga in luoghi asettici, in luoghi tranquilli, distanti dalla realt\u00e0, ma cammina con noi e ci raggiunge l\u00e0 dove siamo, sulle strade a volte dissestate della vita. E oggi, aprendo questo percorso sinodale, iniziamo con il chiederci tutti \u2013 Papa, vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi, sorelle e fratelli laici \u2013: noi, comunit\u00e0 cristiana, incarniamo lo stile di Dio, che cammina nella storia e condivide le vicende dell\u2019umanit\u00e0? Siamo disposti all\u2019avventura del cammino o, timorosi delle incognite, preferiamo rifugiarci nelle scuse del \u201cnon serve\u201d o del \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d?<\/p>\n<p>Fare Sinodo significa camminare sulla stessa strada, camminare insieme. Guardiamo a Ges\u00f9, che sulla strada dapprima\u00a0incontra\u00a0l\u2019uomo ricco, poi\u00a0ascolta\u00a0le sue domande e infine lo aiuta a\u00a0discernere\u00a0che cosa fare per avere la vita eterna.\u00a0Incontrare, ascoltare, discernere: tre verbi del Sinodo su cui vorrei soffermarmi.<\/p>\n<p>Incontrare. Il Vangelo si apre narrando un incontro. Un uomo va incontro a Ges\u00f9, si inginocchia davanti a Lui, ponendogli una domanda decisiva: \u00abMaestro buono, cosa devo fare per avere la vita eterna?\u00bb (v.\u00a017). Una domanda cos\u00ec importante esige attenzione, tempo, disponibilit\u00e0 a incontrare l\u2019altro e a lasciarsi interpellare dalla sua inquietudine. Il Signore, infatti, non \u00e8 distaccato, non si mostra infastidito o disturbato, anzi, si ferma con lui. \u00c8 disponibile all\u2019incontro. Niente lo lascia indifferente, tutto lo appassiona. Incontrare i volti, incrociare gli sguardi, condividere la storia di ciascuno: ecco la vicinanza di Ges\u00f9. Egli sa che un incontro pu\u00f2 cambiare la vita. E il Vangelo \u00e8 costellato di incontri con Cristo che risollevano e guariscono. Ges\u00f9 non andava di fretta, non guardava l\u2019orologio per finire presto l\u2019incontro. Era sempre al servizio della persona che incontrava, per ascoltarla.<\/p>\n<p>Anche noi, che iniziamo questo cammino, siamo chiamati a diventare esperti nell\u2019arte dell\u2019incontro. Non nell\u2019organizzare eventi o nel fare una riflessione teorica sui problemi, ma anzitutto nel prenderci un tempo per incontrare il Signore e favorire l\u2019incontro tra di noi. Un tempo per dare spazio alla preghiera, all\u2019adorazione \u2013 questa preghiera che noi trascuriamo tanto: adorare, dare spazio all\u2019adorazione \u2013, a quello che lo Spirito vuole dire alla Chiesa; per rivolgersi al volto e alla parola dell\u2019altro, incontrarci a tu per tu, lasciarci toccare dalle domande delle sorelle e dei fratelli, aiutarci affinch\u00e9 la diversit\u00e0 di carismi, vocazioni e ministeri ci arricchisca. Ogni incontro \u2013 lo sappiamo \u2013 richiede apertura, coraggio, disponibilit\u00e0 a lasciarsi interpellare dal volto e dalla storia dell\u2019altro. Mentre talvolta preferiamo ripararci in rapporti formali o indossare maschere di circostanza \u2013 lo spirito clericale e di corte: sono pi\u00f9\u00a0monsieur l\u2019abb\u00e9\u00a0che padre \u2013, l\u2019incontro ci cambia e spesso ci suggerisce vie nuove che non pensavamo di percorrere. Oggi, dopo l\u2019Angelus, ricever\u00f2 un bel gruppo di persone di strada, che semplicemente si sono radunate perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un gruppo di gente che va ad ascoltarle, soltanto ad ascoltarle. E dall\u2019ascolto sono riusciti a incominciare a camminare. L\u2019ascolto. Tante volte \u00e8 proprio cos\u00ec che Dio ci indica le strade da seguire, facendoci uscire dalle nostre abitudini stanche. Tutto cambia quando siamo capaci di incontri veri con Lui e tra di noi. Senza formalismi, senza infingimenti, senza trucco.<\/p>\n<p>Secondo verbo:\u00a0ascoltare. Un vero incontro nasce solo dall\u2019ascolto. Ges\u00f9 infatti si pone in ascolto della domanda di quell\u2019uomo e della sua inquietudine religiosa ed esistenziale. Non d\u00e0 una risposta di rito, non offre una soluzione preconfezionata, non fa finta di rispondere con gentilezza solo per sbarazzarsene e continuare per la sua strada. Semplicemente lo ascolta. Tutto il tempo che sia necessario, lo ascolta, senza fretta. E \u2013 la cosa pi\u00f9 importante \u2013 non ha paura, Ges\u00f9, di\u00a0ascoltarlo con il cuore\u00a0e non solo con le orecchie. Infatti, la sua risposta non si limita a riscontrare la domanda, ma permette all\u2019uomo ricco di raccontare la propria storia, di parlare di s\u00e9 con libert\u00e0. Cristo gli ricorda i comandamenti, e lui inizia a parlare della sua infanzia, a condividere il suo percorso religioso, il modo in cui si \u00e8 sforzato di cercare Dio. Quando ascoltiamo con il cuore succede questo: l\u2019altro si sente accolto, non giudicato, libero di narrare il proprio vissuto e il proprio percorso spirituale.<\/p>\n<p>Chiediamoci, con sincerit\u00e0, in questo itinerario sinodale: come stiamo con l\u2019ascolto? Come va \u201cl\u2019udito\u201d del nostro cuore? Permettiamo alle persone di esprimersi, di camminare nella fede anche se hanno percorsi di vita difficili, di contribuire alla vita della comunit\u00e0 senza essere ostacolate, rifiutate o giudicate? Fare Sinodo \u00e8 porsi sulla stessa via del Verbo fatto uomo: \u00e8 seguire le sue tracce, ascoltando la sua Parola insieme alle parole degli altri. \u00c8 scoprire con stupore che lo Spirito Santo soffia in modo sempre sorprendente, per suggerire percorsi e linguaggi nuovi. \u00c8 un esercizio lento, forse faticoso, per imparare ad ascoltarci a vicenda \u2013 vescovi, preti, religiosi e laici, tutti, tutti i battezzati \u2013 evitando risposte artificiali e superficiali, risposte\u00a0pr\u00eat-\u00e0-porter, no. Lo Spirito ci chiede di metterci in ascolto delle domande, degli affanni, delle speranze di ogni Chiesa, di ogni popolo e nazione. E anche in ascolto del mondo, delle sfide e dei cambiamenti che ci mette davanti. Non insonorizziamo il cuore, non blindiamoci dentro le nostre certezze. Le certezze tante volte ci chiudono. Ascoltiamoci.<\/p>\n<p>Infine,\u00a0discernere. L\u2019incontro e l\u2019ascolto reciproco non sono qualcosa di fine a s\u00e9 stesso, che lascia le cose come stanno. Al contrario, quando entriamo in dialogo, ci mettiamo in discussione, in cammino, e alla fine non siamo gli stessi di prima, siamo cambiati. Il Vangelo oggi ce lo mostra. Ges\u00f9 intuisce che l\u2019uomo che ha di fronte \u00e8 buono e religioso e pratica i comandamenti, ma vuole condurlo oltre la semplice osservanza dei precetti. Nel dialogo, lo aiuta a discernere. Gli propone di guardarsi dentro, alla luce dell\u2019amore con cui Egli stesso, fissandolo, lo ama (cfr v. 21), e di discernere in questa luce a che cosa il suo cuore \u00e8 davvero attaccato. Per poi scoprire che il suo bene non \u00e8 aggiungere altri atti religiosi, ma, al contrario, svuotarsi di s\u00e9: vendere ci\u00f2 che occupa il suo cuore per fare spazio a Dio.<\/p>\n<p>\u00c8 una preziosa indicazione anche per noi. Il Sinodo \u00e8 un cammino di discernimento spirituale, di discernimento ecclesiale, che si fa nell\u2019adorazione, nella preghiera, a contatto con la Parola di Dio. E la seconda Lettura proprio oggi ci dice che la Parola di Dio \u00ab\u00e8 viva, efficace e pi\u00f9 tagliente di ogni spada a doppio taglio; penetra fino al punto di divisione dell\u2019anima e dello spirito e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore\u00bb (Eb\u00a04,12). La Parola ci apre al discernimento e lo illumina. Essa orienta il Sinodo perch\u00e9 non sia una \u201cconvention\u201d ecclesiale, un convegno di studi o un congresso politico, perch\u00e9 non sia un parlamento, ma un evento di grazia, un processo di guarigione condotto dallo Spirito. In questi giorni Ges\u00f9 ci chiama, come fece con l\u2019uomo ricco del Vangelo, a svuotarci, a liberarci di ci\u00f2 che \u00e8 mondano, e anche delle nostre chiusure e dei nostri modelli pastorali ripetitivi; a interrogarci su cosa ci vuole dire Dio in questo tempo e verso quale direzione vuole condurci.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, buon cammino insieme! Che possiamo essere pellegrini innamorati del Vangelo, aperti alle sorprese dello Spirito Santo. Non perdiamo le occasioni di grazia dell\u2019incontro, dell\u2019ascolto reciproco, del discernimento. Con la gioia di sapere che, mentre cerchiamo il Signore, \u00e8 Lui per primo a venirci incontro con il suo amore.<\/p>\n<p>Foto tratta dal web<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO Basilica di San Pietro Domenica, 10 ottobre 2021 Un tale, un uomo ricco, va incontro a Ges&ugrave; mentre Egli &laquo;andava per la strada&raquo; (Mc&nbsp;10,17). 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