{"id":8572,"date":"2021-11-07T17:53:35","date_gmt":"2021-11-07T17:53:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=8572"},"modified":"2021-11-07T17:53:52","modified_gmt":"2021-11-07T17:53:52","slug":"papa-francesco-angelus-di-domenica-7-novembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-angelus-di-domenica-7-novembre-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Angelus di domenica 7 novembre 2021"},"content":{"rendered":"<p>Piazza San Pietro<br \/>\nDomenica, 7 novembre 2021<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>La scena descritta dal Vangelo della Liturgia odierna si svolge all\u2019interno del Tempio di Gerusalemme. Ges\u00f9 guarda, guarda ci\u00f2 che succede in questo luogo, il pi\u00f9 sacro di tutti, e vede come gli scribi amino passeggiare per essere notati, salutati, riveriti, e per avere posti d\u2019onore. E Ges\u00f9 aggiunge che \u00abdivorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere\u00bb (Mc\u00a012,40). Nello stesso tempo, i suoi occhi scorgono un\u2019altra scena: una povera vedova, proprio una di quelle sfruttate dai potenti, getta nel tesoro del Tempio \u00abtutto quanto aveva per vivere\u00bb (v. 44). Cos\u00ec dice il Vangelo, getta nel tesoro tutto quanto aveva per vivere. Il Vangelo ci mette davanti questo stridente contrasto: i ricchi, che danno il superfluo per farsi vedere, e una povera donna che, senza apparire, offre tutto il poco che ha. Due simboli di atteggiamenti umani.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 guarda le due scene. Ed \u00e8 proprio questo verbo \u2013 \u201cguardare\u201d \u2013 che riassume il suo insegnamento: da chi vive la fede con doppiezza, come quegli scribi, \u201cdobbiamo guardarci\u201d per non diventare come loro; mentre la vedova dobbiamo \u201cguardarla\u201d per prenderla come modello. Soffermiamoci su questo:\u00a0guardarsi dagli ipocriti\u00a0e\u00a0guardare alla povera vedova.<\/p>\n<p>Anzitutto,\u00a0guardarsi dagli ipocriti, cio\u00e8 stare attenti a non basare la vita sul culto dell\u2019apparenza, dell\u2019esteriorit\u00e0, sulla cura esagerata della propria immagine. E, soprattutto, stare attenti a non piegare la fede ai nostri interessi. Quegli scribi coprivano, con il nome di Dio, la propria vanagloria e, ancora peggio, usavano la religione per curare i loro affari, abusando della loro autorit\u00e0 e sfruttando i poveri. Qui vediamo quell\u2019atteggiamento cos\u00ec brutto che anche oggi vediamo in tanti posti, in tanti luoghi, il clericalismo, questo essere sopra gli umili, sfruttarli, \u201cbastonarli\u201d, sentirsi perfetti. Questo \u00e8 il male del clericalismo. \u00c8 un monito per ogni tempo e per tutti, Chiesa e societ\u00e0: mai approfittare del proprio ruolo per schiacciare gli altri, mai guadagnare sulla pelle dei pi\u00f9 deboli! E vigilare, per non cadere nella vanit\u00e0, perch\u00e9 non ci succeda di fissarci sulle apparenze, perdendo la sostanza e vivendo nella superficialit\u00e0. Chiediamoci, ci aiuter\u00e0: in quello che diciamo e facciamo, desideriamo essere apprezzati e gratificati oppure rendere un servizio a Dio e al prossimo, specialmente ai pi\u00f9 deboli? Vigiliamo sulle falsit\u00e0 del cuore, sull\u2019ipocrisia, che \u00e8 una pericolosa malattia dell\u2019anima! \u00c8 un pensare doppio, un giudicare doppio, come dice la stessa parola: \u201cgiudicare sotto\u201d, apparire in un modo e \u201cipo\u201d, sotto, avere un altro pensiero. Doppi, gente con l\u2019anima doppia, doppiezza dell\u2019anima.<\/p>\n<p>E per guarire da questa malattia, Ges\u00f9 ci invita a guardare alla povera vedova. Il Signore denuncia lo sfruttamento verso questa donna che, per fare l\u2019offerta, deve tornare a casa priva persino del poco che ha per vivere. Quanto \u00e8 importante liberare il sacro dai legami con il denaro! Gi\u00e0 Ges\u00f9 lo aveva detto, in un altro posto: non si pu\u00f2 servire due padroni. O tu servi Dio \u2013 e noi pensiamo che dica \u201co il diavolo\u201d, no \u2013 o Dio o il denaro. \u00c8 un padrone, e Ges\u00f9 dice che non dobbiamo servirlo. Ma, allo stesso tempo, Ges\u00f9 loda il fatto che questa vedova getta nel tesoro tutto ci\u00f2 che ha. Non le rimane niente, ma trova in Dio il suo tutto. Non teme di perdere il poco che ha, perch\u00e9 ha fiducia nel tanto di Dio, e questo tanto di Dio moltiplica la gioia di chi dona. Questo ci fa pensare anche a quell\u2019altra vedova quella del profeta Elia, che stava per fare una focaccia con l\u2019ultima farina che aveva e l\u2019ultimo olio; Elia le dice: \u201cDammi da mangiare\u201d e lei d\u00e0; e la farina non diminuir\u00e0 mai, un miracolo (cfr\u00a0<i>1 Re<\/i>\u00a017,9-16). Il Signore sempre, davanti alla generosit\u00e0 della gente, va oltre, \u00e8 pi\u00f9 generoso. Ma \u00e8 Lui, non l\u2019avarizia nostra. Ecco allora che Ges\u00f9 la propone come maestra di fede, questa signora: lei non frequenta il Tempio per mettersi la coscienza a posto, non prega per farsi vedere, non ostenta la fede, ma dona con il cuore, con generosit\u00e0 e gratuit\u00e0. Le sue monetine hanno un suono pi\u00f9 bello delle grandi offerte dei ricchi, perch\u00e9 esprimono una vita dedita a Dio con sincerit\u00e0, una fede che non vive di apparenze ma di fiducia incondizionata. Impariamo da lei: una fede senza orpelli esteriori, ma interiormente sincera; una fede fatta di amore umile per Dio e per i fratelli.<\/p>\n<p>E ora ci rivolgiamo alla Vergine Maria, che con cuore umile e trasparente ha fatto di tutta la sua vita un dono per Dio e per il suo popolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piazza San Pietro Domenica, 7 novembre 2021 &nbsp; Cari fratelli e sorelle, buongiorno! La scena descritta dal Vangelo della Liturgia odierna si svolge all&rsquo;interno del Tempio di Gerusalemme. 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