{"id":8638,"date":"2021-11-17T13:00:21","date_gmt":"2021-11-17T13:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=8638"},"modified":"2021-11-17T13:07:58","modified_gmt":"2021-11-17T13:07:58","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-17-novembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-17-novembre-2021\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 17 novembre 2021"},"content":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE<\/p>\n<p>Aula Paolo VI<br \/>\nMercoled\u00ec, 17 novembre 2021<\/p>\n<p><em><strong>Catechesi su San Giuseppe &#8211; 1.\u00a0San Giuseppe e l\u2019ambiente in cui \u00e8 vissuto<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>C<\/strong><\/span>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>L\u20198 dicembre 1870 il\u00a0Beato Pio IX\u00a0proclam\u00f2 San Giuseppe patrono della Chiesa universale. A 150 anni da quell\u2019evento, stiamo vivendo un anno speciale dedicato a San Giuseppe, e nella Lettera Apostolica\u00a0Patris corde\u00a0ho raccolto alcune riflessioni sulla sua figura. Mai come oggi, in questo tempo segnato da una crisi globale con diverse componenti, egli pu\u00f2 esserci di sostegno, di conforto e di guida. Per questo ho deciso di dedicargli un ciclo di catechesi, che spero possano aiutarci ulteriormente a lasciarci illuminare dal suo esempio e dalla sua testimonianza. Per alcune settimane parleremo di San Giuseppe.<\/p>\n<p>Nella Bibbia esistono pi\u00f9 di dieci personaggi che portano il nome Giuseppe. Il pi\u00f9 importante tra questi \u00e8 il figlio di Giacobbe e di Rachele, che, attraverso varie peripezie, da schiavo diventa la seconda persona pi\u00f9 importante in Egitto dopo il faraone (cfr\u00a0Gen\u00a037-50). Il nome Giuseppe in ebraico significa \u201cDio accresca, Dio faccia crescere\u201d. \u00c8 un augurio, una benedizione fondata sulla fiducia nella provvidenza e riferita specialmente alla fecondit\u00e0 e alla crescita dei figli. In effetti, proprio questo nome ci rivela un aspetto essenziale della personalit\u00e0 di Giuseppe di Nazaret. Egli \u00e8 un uomo pieno di fede nella sua provvidenza: crede nella provvidenza di Dio, ha fede nella provvidenza di Dio. Ogni sua azione narrata dal Vangelo \u00e8 dettata dalla certezza che Dio \u201cfa crescere\u201d, che Dio \u201caumenta\u201d, che Dio \u201caggiunge\u201d, cio\u00e8 che Dio provvede a mandare avanti il suo disegno di salvezza. E, in questo, Giuseppe di Nazaret assomiglia molto a Giuseppe d\u2019Egitto.<\/p>\n<p>Anche i principali riferimenti geografici che si riferiscono a Giuseppe: Betlemme e Nazaret, assumono un ruolo importante nella comprensione della sua figura.<\/p>\n<p>Nell\u2019Antico Testamento la citt\u00e0 di Betlemme \u00e8 chiamata con il nome\u00a0Beth Lechem, cio\u00e8 \u201cCasa del pane\u201d, o anche Efrata, a causa della trib\u00f9 insediatasi in quel territorio. In arabo, invece, il nome significa \u201cCasa della carne\u201d, probabilmente per la grande quantit\u00e0 di greggi di pecore e capre presenti nella zona. Non a caso, infatti, quando nacque Ges\u00f9, i pastori furono i primi testimoni dell\u2019evento (cfr\u00a0Lc\u00a02,8-20). Alla luce della vicenda di Ges\u00f9, queste allusioni al pane e alla carne rimandano al mistero Eucaristico: Ges\u00f9 \u00e8 il pane vivo disceso dal cielo (cfr\u00a0Gv\u00a06,51). Egli stesso dir\u00e0 di s\u00e9: \u00abChi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna\u00bb (Gv\u00a06,54).<\/p>\n<p>Betlemme \u00e8 citata pi\u00f9 volte nella Bibbia, fin dal Libro della Genesi. A Betlemme \u00e8 anche legata la storia di Rut e Noemi, narrata nel piccolo ma stupendo Libro di Rut. Rut partor\u00ec un figlio chiamato Obed dal quale a sua volta nacque Iesse, il padre del re Davide. E proprio dalla discendenza di Davide viene Giuseppe, il padre legale di Ges\u00f9. Su Betlemme, poi, il profeta Michea predisse grandi cose: \u00abE tu Betlemme di Efrata, cos\u00ec piccola per essere tra i villaggi di Giuda, da te uscir\u00e0 per me colui che deve essere il dominatore in Israele\u00bb (Mi\u00a05,1). L\u2019evangelista Matteo riprender\u00e0 questa profezia, la collegher\u00e0 alla storia di Ges\u00f9 come alla sua evidente realizzazione.<\/p>\n<p>In effetti, il Figlio di Dio non sceglie Gerusalemme come luogo della sua incarnazione, ma Betlemme e Nazaret, due villaggi periferici, lontani dai clamori della cronaca e del potere del tempo. Eppure Gerusalemme era la citt\u00e0 amata dal Signore (cfr\u00a0Is\u00a062,1-12), la \u00abcitt\u00e0 santa\u00bb (Dn\u00a03,28), scelta da Dio per abitarvi (cfr\u00a0Zc\u00a03,2;\u00a0Sal\u00a0132,13). Qui, infatti, risiedevano i dottori della Legge, gli scribi e i farisei, i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo (cfr\u00a0Lc\u00a02,46;\u00a0Mt\u00a015,1;\u00a0Mc\u00a03,22;\u00a0Gv\u00a01,19;\u00a0Mt\u00a026,3).<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la scelta di Betlemme e Nazaret ci dice che la periferia e la marginalit\u00e0 sono predilette da Dio. Ges\u00f9 non nacque a Gerusalemme con tutta la corte \u2026no: nacque in una periferia e ha trascorso la sua vita, fino a 30 anni, in quella periferia, facendo il falegname, come Giuseppe. Per Ges\u00f9, le periferie e le marginalit\u00e0 sono predilette. Non prendere sul serio questa realt\u00e0 equivale a non prendere sul serio il Vangelo e l\u2019opera di Dio, che continua a manifestarsi nelle periferie geografiche ed esistenziali. Il Signore agisce sempre di nascosto nelle periferie, anche nella nostra anima, nelle periferie dell\u2019anima, dei sentimenti, forse sentimenti di cui ci vergogniamo; ma il Signore \u00e8 l\u00ec per aiutarci ad andare avanti. Il Signore continua a manifestarsi nelle periferie, sia quelle geografiche, sia quelle esistenziali. In particolare, Ges\u00f9 va a cercare i peccatori, entra nelle loro case, parla con loro, li chiama alla conversione. Ed \u00e8 anche rimproverato per questo: \u201cMa guarda, questo Maestro \u2013 dicono i dottori della legge \u2013 guarda questo Maestro: mangia con i peccatori, si sporca, va a cercare quelli che il male non lo hanno fatto ma lo hanno sub\u00ecto: i malati, gli affamati, i poveri, gli ultimi. Sempre Ges\u00f9 va verso le periferie. E questo ci deve dare tanta fiducia, perch\u00e9 il Signore conosce le periferie del nostro cuore, le periferie della nostra anima, le periferie della nostra societ\u00e0, della nostra citt\u00e0, della nostra famiglia, cio\u00e8 quella parte un po\u2019 oscura che noi non facciamo vedere forse per vergogna.<\/p>\n<p>Sotto questo aspetto, la societ\u00e0 di allora non \u00e8 molto diversa dalla nostra. Anche oggi esistono un centro e una periferia. E la Chiesa sa che \u00e8 chiamata ad annunciare la buona novella a partire dalle periferie. Giuseppe, che \u00e8 un falegname di Nazaret e che si fida del progetto di Dio sulla sua giovane promessa sposa e su di lui, ricorda alla Chiesa di fissare lo sguardo su ci\u00f2 che il mondo ignora volutamente. Oggi Giuseppe ci insegna questo: \u201cNon guardare tanto le cose che il mondo loda, guarda agli angoli, guarda alle ombre, guarda alle periferie, quello che il mondo non vuole\u201d. Egli ricorda a ciascuno di noi di dare importanza a ci\u00f2 che gli altri scartano. In questo senso \u00e8 davvero un maestro dell\u2019essenziale: ci ricorda che ci\u00f2 che davvero vale non attira la nostra attenzione, ma esige un paziente discernimento per essere scoperto e valorizzato. Scoprire quello che vale. Chiediamo a lui di intercedere affinch\u00e9 tutta la Chiesa recuperi questo sguardo, questa capacit\u00e0 di discernere, questa capacit\u00e0 di valutare l\u2019essenziale. Ripartiamo da Betlemme, ripartiamo da Nazaret.<\/p>\n<p>Vorrei oggi mandare un messaggio a tutti gli uomini e le donne che vivono le periferie geografiche pi\u00f9 dimenticate del mondo o che vivono situazioni di marginalit\u00e0 esistenziale. Possiate trovare in San Giuseppe il testimone e il protettore a cui guardare. A lui possiamo rivolgerci con questa preghiera, preghiera \u201cfatta in casa\u201d, ma uscita dal cuore:<\/p>\n<p>San Giuseppe,<br \/>\ntu che sempre ti sei fidato di Dio,<br \/>\ne hai fatto le tue scelte<br \/>\nguidato dalla sua provvidenza,<br \/>\ninsegnaci a non contare tanto sui nostri progetti,<br \/>\nma sul suo disegno d\u2019amore.<br \/>\nTu che vieni dalle periferie,<br \/>\naiutaci a convertire il nostro sguardo<br \/>\ne a preferire ci\u00f2 che il mondo scarta e mette ai margini.<br \/>\nConforta chi si sente solo<br \/>\ne sostieni chi si impegna in silenzio<br \/>\nper difendere la vita e la dignit\u00e0 umana. Amen.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"November 17 2021 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Mm-_-QJi4LE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 17 novembre 2021 Catechesi su San Giuseppe &ndash; 1.&nbsp;San Giuseppe e l&rsquo;ambiente in cui &egrave; vissuto Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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