{"id":9052,"date":"2022-01-19T17:28:13","date_gmt":"2022-01-19T17:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=9052"},"modified":"2022-01-19T17:31:25","modified_gmt":"2022-01-19T17:31:25","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-19-gennaio-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-19-gennaio-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 19 gennaio 2022"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Aula Paolo VI<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Mercoled\u00ec, 19 gennaio 2022<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><em><strong>Catechesi su San Giuseppe: 8.\u00a0San Giuseppe padre nella tenerezza<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Oggi vorrei approfondire la figura di San Giuseppe come\u00a0padre nella tenerezza.<\/p>\n<p>Nella Lettera Apostolica\u00a0Patris corde\u00a0(8 dicembre 2020) ho avuto modo di riflettere su questo aspetto della tenerezza, un aspetto della personalit\u00e0 di San Giuseppe. Infatti, anche se i Vangeli non ci danno particolari su come egli abbia esercitato la sua paternit\u00e0, per\u00f2 possiamo stare certi che il suo essere uomo \u201cgiusto\u201d si sia tradotto anche nell\u2019educazione data a Ges\u00f9. \u00abGiuseppe vide crescere Ges\u00f9 giorno dopo giorno \u201cin sapienza, et\u00e0 e grazia davanti a Dio e agli uomini\u201d (Lc\u00a02,52): cos\u00ec dice il Vangelo. Come il Signore fece con Israele, cos\u00ec egli \u201cgli ha insegnato a camminare, tenendolo per mano: era per lui come il padre che solleva un bimbo alla sua guancia, si chinava su di lui per dargli da mangiare\u201d (cfr\u00a0Os\u00a011,3-4)\u00bb (Patris corde, 2). \u00c8 bella questa definizione della Bibbia che fa vedere il rapporto di Dio con il popolo di Israele. E lo stesso rapporto pensiamo che sia stato quello di San Giuseppe con Ges\u00f9.<\/p>\n<p>I Vangeli attestano che Ges\u00f9 ha usato sempre la parola \u201cpadre\u201d per parlare di Dio e del suo amore. Molte parabole hanno come protagonista la figura di un padre.\u00a0[1]\u00a0Tra le pi\u00f9 famose c\u2019\u00e8 sicuramente quella del\u00a0Padre misericordioso, raccontata dall\u2019evangelista Luca (cfr\u00a0Lc\u00a015,11-32). Proprio in questa parabola si sottolinea, oltre all\u2019esperienza del peccato e del perdono, anche il modo in cui il perdono giunge alla persona che ha sbagliato. Il testo dice cos\u00ec: \u00abQuando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2\u00bb (v. 20). Il figlio si aspettava una punizione, una giustizia che al massimo gli avrebbe potuto dare il posto di uno dei servi, ma si ritrova avvolto dall\u2019abbraccio del padre. La tenerezza \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 grande della logica del mondo. \u00c8 un modo inaspettato di fare giustizia. Ecco perch\u00e9 non dobbiamo mai dimenticare che Dio non \u00e8 spaventato dai nostri peccati: mettiamoci questo bene nella testa. Dio non si spaventa dei nostri peccati, \u00e8 pi\u00f9 grande dei nostri peccati: \u00e8 padre, \u00e8 amore, \u00e8 tenero. Non \u00e8 spaventato dai nostri peccati, dai nostri errori, dalle nostre cadute, ma \u00e8 spaventato dalla chiusura del nostro cuore \u2013 questo s\u00ec, lo fa soffrire \u2013 \u00e8 spaventato dalla nostra mancanza di fede nel suo amore. C\u2019\u00e8 una grande tenerezza nell\u2019esperienza dell\u2019amore di Dio. Ed \u00e8 bello pensare che il primo a trasmettere a Ges\u00f9 questa realt\u00e0 sia stato proprio Giuseppe. Infatti le cose di Dio ci giungono sempre attraverso la mediazione di esperienze umane. Tempo fa \u2013 non so se l\u2019ho gi\u00e0 raccontato \u2013 un gruppo di giovani che fanno teatro, un gruppo di giovani pop, \u201cavanti\u201d, sono stati colpiti da questa parabola del padre misericordioso e hanno deciso di fare un\u2019opera di teatro pop con questo argomento, con questa storia. E l\u2019hanno fatta bene. E tutto l\u2019argomento \u00e8, alla fine, che un amico ascolta il figlio che si era allontanato dal padre, che voleva tornare a casa ma aveva paura che il pap\u00e0 lo cacciasse e lo punisse. E l\u2019amico gli dice, in quell\u2019opera pop: \u201cManda un messaggero e di&#8217; che tu vuoi tornare a casa, e se il pap\u00e0 ti ricever\u00e0 che metta un fazzoletto alla finestra, quella che tu vedrai appena prendi il cammino finale\u201d. Cos\u00ec \u00e8 stato fatto. E l\u2019opera, con canti e balli, continua fino al momento che il figlio entra nella strada finale e si vede la casa. E quando alza gli occhi, vede la casa piena di fazzolettini bianchi: piena. Non uno, ma tre-quattro per ogni finestra. Cos\u00ec \u00e8 la misericordia di Dio. Non si spaventa del nostro passato, delle nostre cose brutte: si spaventa soltanto della chiusura. Tutti noi abbiamo conti da risolvere; ma fare i conti con Dio \u00e8 una cosa bellissima, perch\u00e9 noi incominciamo a parlare e Lui ci abbraccia. La tenerezza!<\/p>\n<p>Allora possiamo domandarci se noi stessi abbiamo fatto esperienza di questa tenerezza, e se a nostra volta ne siamo diventati testimoni. Infatti la tenerezza non \u00e8 prima di tutto una questione emotiva o sentimentale: \u00e8 l\u2019esperienza di sentirsi amati e accolti proprio nella nostra povert\u00e0 e nella nostra miseria, e quindi trasformati dall\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p>Dio non fa affidamento solo sui nostri talenti, ma anche sulla nostra debolezza redenta. Questo, ad esempio, fa dire a San Paolo che c\u2019\u00e8 un progetto anche sulla sua fragilit\u00e0. Cos\u00ec infatti scrive alla comunit\u00e0 di Corinto: \u00abAffinch\u00e9 io non monti in superbia, \u00e8 stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi [\u2026]. A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l\u2019allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: \u201cTi basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza\u201d\u00bb (2 Cor\u00a012,7-9). Il Signore non ci toglie tutte le debolezze, ma ci aiuta a camminare con le debolezze, prendendoci per mano. Prende per mano le nostre debolezze e si pone vicino a noi. E questo \u00e8 tenerezza. L\u2019esperienza della tenerezza consiste nel vedere la potenza di Dio passare proprio attraverso ci\u00f2 che ci rende pi\u00f9 fragili; a patto per\u00f2 di convertirci dallo sguardo del Maligno che \u00abci fa guardare con giudizio negativo la nostra fragilit\u00e0\u00bb, mentre lo Spirito Santo \u00abla porta alla luce con tenerezza\u00bb (Patris corde, 2). \u00ab\u00c8 la tenerezza la maniera migliore per toccare ci\u00f2 che \u00e8 fragile in noi\u00bb (ibid.). Guardate come le infermiere, gli infermieri toccano le ferite degli ammalati: con tenerezza, per non ferirli di pi\u00f9. E cos\u00ec il Signore tocca le nostre ferite, con la stessa tenerezza. \u00abPer questo \u00e8 importante incontrare la Misericordia di Dio, specie nel Sacramento della Riconciliazione\u00bb, nella preghiera personale con Dio, \u00abfacendo un\u2019esperienza di verit\u00e0 e tenerezza. Paradossalmente anche il Maligno pu\u00f2 dirci la verit\u00e0 \u2013 lui \u00e8 bugiardo, ma si \u201carrangia\u201d a dirci la verit\u00e0 per portarci alla bugia \u2013 ma, se lo fa, \u00e8 per condannarci\u00bb. Invece il Signore ci dice la verit\u00e0 e ci tende la mano per salvarci. \u00abNoi sappiamo per\u00f2 che la Verit\u00e0 che viene da Dio non ci condanna, ma ci accoglie, ci abbraccia, ci sostiene, ci perdona\u00bb (cfr\u00a0ibid.). Dio perdona sempre: questo mettetevelo nella testa e nel cuore. Dio perdona sempre. Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono. Ma lui perdona sempre, anche le cose pi\u00f9 brutte.<\/p>\n<p>Ci fa bene allora specchiarci nella paternit\u00e0 di Giuseppe che \u00e8 uno specchio della paternit\u00e0 di Dio, e domandarci se permettiamo al Signore di amarci con la sua tenerezza, trasformando ognuno di noi in uomini e donne capaci di amare cos\u00ec. Senza questa \u201crivoluzione della tenerezza\u201d \u2013 ci vuole, una rivoluzione della tenerezza! \u2013 rischiamo di rimanere imprigionati in una giustizia che non permette di rialzarsi facilmente e che confonde la redenzione con la punizione. Per questo, oggi voglio ricordare in modo particolare i nostri fratelli e le nostre sorelle che sono in carcere. \u00c8 giusto che chi ha sbagliato paghi per il proprio errore, ma \u00e8 altrettanto giusto che chi ha sbagliato possa redimersi dal proprio errore. Non possono esserci condanne senza finestre di speranza. Qualsiasi condanna ha sempre una finestra di speranza. Pensiamo ai nostri fratelli e alle nostre sorelle carcerati, e pensiamo alla tenerezza di Dio per loro e preghiamo per loro, perch\u00e9 trovino in quella finestra di speranza una via di uscita verso una vita migliore.<\/p>\n<p>E concludiamo con questa preghiera:<\/p>\n<p>San Giuseppe, padre nella tenerezza,<br \/>\ninsegnaci ad accettare di essere amati proprio in ci\u00f2 che in noi \u00e8 pi\u00f9 debole.<br \/>\nFa\u2019 che non mettiamo nessun impedimento<br \/>\ntra la nostra povert\u00e0 e la grandezza dell\u2019amore di Dio.<br \/>\nSuscita in noi il desiderio di accostarci al Sacramento della Riconciliazione,<br \/>\nper essere perdonati e anche resi capaci di amare con tenerezza<br \/>\ni nostri fratelli e le nostre sorelle nella loro povert\u00e0.<br \/>\nSii vicino a coloro che hanno sbagliato e per questo ne pagano il prezzo;<br \/>\naiutali a trovare, insieme alla giustizia, anche la tenerezza per poter ricominciare.<br \/>\nE insegna loro che il primo modo di ricominciare<br \/>\n\u00e8 domandare sinceramente perdono, per sentire la carezza del Padre.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"January 19 2022 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Bw9qNpdsDNE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>_______________________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 19 gennaio 2022 Catechesi su San Giuseppe: 8.&nbsp;San Giuseppe padre nella tenerezza Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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