{"id":9282,"date":"2022-03-06T03:24:13","date_gmt":"2022-03-06T03:24:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=9282"},"modified":"2024-11-03T07:54:18","modified_gmt":"2024-11-03T07:54:18","slug":"il-nemico-e-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/il-nemico-e-la-guerra\/","title":{"rendered":"Il nemico \u00e8 la guerra"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>L<\/strong><\/span>a decisione russa di invadere l\u2019Ucraina, smentendo ogni ragionevole previsione di molti osservatori, compreso chi scrive, riporta in Europa una guerra non \u201ca bassa intensit\u00e0\u201d \u2013 nel Donbass, la regione ucraina russofona secessionista, gli scontri armati si protraggono da anni &#8211; che il continente aveva conosciuto per l\u2019ultima volta con i conflitti balcanici degli anni Novanta. Anche il territorio europeo, dunque, torna teatro di quella \u201cguerra mondiale a pezzi\u201d della quale parla da tempo Papa Francesco.<\/p>\n<p>La tragedia di questi giorni entra nelle nostre case con immagini, racconti e opinioni che colpiscono ciascuno nel modo suggeritogli dalle sue convinzioni e dalla sua sensibilit\u00e0. In ogni avvenimento ci sono aspetti dei quali siamo spinti a fissare le priorit\u00e0. Per alcuni pu\u00f2 essere fermare Putin, per altri garantire nel nostro Paese i rifornimenti energetici, per altri ancora consolidare la forza militare europea, in adesione al logoro assioma latino del si vis pace para bellum (se vuoi la pace prepara la guerra).<\/p>\n<p>Quanti devono raccontare questa tragedia lo fanno con negli occhi soprattutto le immagini profughi, testimonianza dolorosa del prezzo \u2013 quello vero, l\u2019unico che conta &#8211; che alla follia della guerra pagano soprattutto le popolazioni civili. L\u2019Europa ha aperto loro le frontiere, stavolta non solo con l\u2019impegno delle societ\u00e0 civili \u2013 quell\u2019impegno che accompagna e traduce in fatti concreti la dottrina sociale e il magistero della Chiesa &#8211; ma con l\u2019applicazione del diritto internazionale tante volte disattesa in analoghe vicende in altre regioni del mondo. Perch\u00e9 questa guerra si \u00e8 aggiunta a quelle, spesso incancrenite da decenni, che insanguinano tutto il mondo e si sommano a povert\u00e0, pandemie, disuguaglianze che gi\u00e0 regnano sul pianeta, soprattutto nel suo sud devastato, ai cui profughi le frontiere si sbarrano. E forse su questo aspetto l\u2019Europa, che rivendica l\u2019essere culla dei diritti umani, dovrebbe interrogarsi un po\u2019 di pi\u00f9. Su questo come su altre politiche prevalse negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la speranza dell\u2019umanit\u00e0 \u2013 e in essa la nostra &#8211; sta nel ribaltare quell\u2019assioma in si vis pacem para pacem (se vuoi la pace prepara la pace). Bisogna volere la pace, prepararla, denunciare e contrastare quanto la minaccia. L&#8217;orizzonte geopolitico generale nel quale s&#8217;innesta l&#8217;attuale crisi ucraina, non si limita a delinearle i confini, ma sollecita una riflessione seria nelle chiavi di lettura.\u00a0 E questo riguarda anche il giornalismo. Un\u2019informazione spesso superficiale, sempre cacofonica, concentra infatti sistematicamente l\u2019attenzione sull\u2019ultimo evento, dando modo alla \u201cgrande politica\u201d di lasciare irrisolte le situazioni pi\u00f9 drammatiche.<\/p>\n<p>Due punti soprattutto \u00e8 necessario indagare: l\u2019arretramento del multilateralismo nel quale tramonta l&#8217;autorevolezza dell&#8217;Onu; l\u2019accentuata tendenza a far prevalere il diritto della forza sulla forza del diritto, connessa con le pressioni dei produttori di armi e degli apparati militari. Finora la diplomazia non ha saputo contrastare i due monoliti che si fronteggiano, lo strapotere della finanza predatoria sulle necessit\u00e0 sociali dell\u2019economia reale, le autarchie, di fatto dittatoriali, che si nutrono dei cancri del nazionalismo spinto alla ricerca ossessiva del nemico. Ed entrambi hanno le armi come strumento privilegiato. Vale ovunque. Anche in Ucraina, dove non solo ora, ma gi\u00e0 subito dopo lo scoppio, otto anni fa, della crisi del Donbass gli \u201caiuti\u201d occidentali a Kiev sono stati sostanzialmente invii di armi. E, come dice sempre Papa Francesco, le guerre si fanno per vendere le armi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come ormai da tempo una dimensione bellica assumono tanto la finanza quanto il commercio. Basti pensare alla quasi esclusione del sistema bancario russo dalle transazioni con l\u2019Occidente o alla questione dei rifornimenti di gas russo ai Paesi europei. Prevale dunque il conflitto. Eppure anche energia e commerci sanno essere strumenti di dialogo e di diplomazia, ma solo in tempi di relazioni pacifiche e di volont\u00e0 di mantenerle, di rendere permanente il cantiere della pace, di opporre il principio del bene comune alla scorciatoia egoistica del conflitto. Una scorciatoia che favorisce la propaganda, o meglio l\u2019istigazione a farci mettere tutti l\u2019elmetto, a \u201cschierarsi compatti contro il nemico\u201d, a considerare diserzione affermare, argomentare, testimoniare quanto la nostra Costituzione dichiara e prevede, cio\u00e8 il ripudio della guerra. Una scorciatoia tanto pi\u00f9 grave da prendere per quanti si professano cattolici, ai quali non \u00e8 concesso dimenticare che Dio \u00e8 padre di tutte le genti.<\/p>\n<p>Le ragioni di questa ostinazione di guerra sono note, cos\u00ec come le responsabilit\u00e0, non cancellabili dalla propaganda delle parti coinvolte. Come sempre, infatti, tutti rivendicano il diritto di difendersi. Ma il punto cruciale non sta nelle \u201cnarrazioni\u201d delle parti, ma nella mancata determinazione a percorre strade di confronto pacifico, nell\u2019abitudine consolidata ad affrontare le crisi come opportunit\u00e0 di guadagno o di consolidamento del potere all\u2019interno e all\u2019esterno dei diversi Paesi. In sintesi nell\u2019assenza di una diplomazia volta alla difesa solidale di fronte alle minacce che incombono sull\u2019umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9291 alignleft\" src=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FB_IMG_16464635762752-300x185.jpg\" alt=\"Ucraina, Sant'Egidio\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FB_IMG_16464635762752-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FB_IMG_16464635762752-1024x632.jpg 1024w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FB_IMG_16464635762752-768x474.jpg 768w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FB_IMG_16464635762752-465x287.jpg 465w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FB_IMG_16464635762752-695x429.jpg 695w, https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/FB_IMG_16464635762752.jpg 1067w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>In questo trova un ruolo e si spera delle prospettive l\u2019azione della Chiesa cattolica e della sua &#8220;diplomazia religiosa&#8221;, non solo nel generale conteso mondiale, ma anche nella specifica vicenda ucraina, con lo sforzo del Papa e della Santa Sede di riallacciare un dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e quella ucraina che lo scorso anno si \u00e8 separata dal Patriarcato di Mosca, accentuando i contrasti tra le popolazioni ucraine filoccidentali con posizioni sempre pi\u00f9 nazionalistiche e quelle russofone che hanno dichiarato la secessione. Questa determinazione di pace, di dialogo nutrito di preghiera da opporre all\u2019ostinazione di guerra, \u00e8 una luce che aiuta a orientarsi in questa ennesima notte.<\/p>\n<p>Foto tratte dal web<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La decisione russa di invadere l&rsquo;Ucraina, smentendo ogni ragionevole previsione di molti osservatori, compreso chi scrive, riporta in Europa una guerra non &ldquo;a bassa intensit&agrave;&rdquo; &ndash; nel Donbass, la regione ucraina russofona secessionista, gli scontri<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/il-nemico-e-la-guerra\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9289,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,27],"tags":[],"class_list":["entry","author-pierluiginatalia","post-9282","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-editoriale"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 16:18:43","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9282"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9282"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9282\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9293,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9282\/revisions\/9293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}