{"id":9377,"date":"2022-03-20T12:51:50","date_gmt":"2022-03-20T12:51:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=9377"},"modified":"2022-03-20T12:53:52","modified_gmt":"2022-03-20T12:53:52","slug":"papa-francesco-angelus-di-domenica-20-marzo-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-angelus-di-domenica-20-marzo-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Angelus di domenica 20 marzo 2022"},"content":{"rendered":"<p>Piazza San Pietro<br \/>\nDomenica, 20 marzo 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buona domenica!<\/p>\n<p>Siamo al cuore del cammino quaresimale e oggi il Vangelo inizialmente presenta Ges\u00f9 che commenta alcuni fatti di cronaca. Mentre era vivo il ricordo di diciotto persone morte sotto il crollo di una torre, gli raccontano di alcuni Galilei che Pilato aveva fatto uccidere (cfr\u00a0Lc\u00a013,1). E c\u2019\u00e8 una domanda che sembra accompagnare queste tragiche notizie: di chi \u00e8 la colpa di questi fatti terribili? Forse quelle persone erano pi\u00f9 colpevoli di altre e Dio le ha punite? Questi sono interrogativi che tornano sempre attuali; quando la cronaca nera ci opprime e ci sentiamo impotenti dinanzi al male, spesso viene da chiedersi: si tratta forse di un castigo di Dio? \u00c8 Lui a mandare una guerra o una pandemia per punirci dei nostri peccati? E perch\u00e9 il Signore non interviene?<\/p>\n<p>Dobbiamo stare attenti: quando il male ci opprime rischiamo di perdere lucidit\u00e0 e, per trovare una risposta facile a quanto non riusciamo a spiegarci, finiamo per incolpare Dio. E tante volte la brutta e cattiva abitudine delle bestemmie viene da qui. Quante volte attribuiamo a Lui le nostre disgrazie, attribuiamo le sventure del mondo a Lui che, invece, ci lascia sempre liberi e dunque non interviene mai imponendosi, solo proponendosi; a Lui che non usa mai violenza e, anzi, soffre per noi e con noi! Ges\u00f9, infatti, rifiuta e contesta con forza l\u2019idea di imputare a Dio i nostri mali: quelle persone fatte uccidere da Pilato e quelle morte sotto la torre non erano pi\u00f9 colpevoli di altre e non sono vittime di un Dio spietato e vendicativo, che non esiste! Da Dio non pu\u00f2 mai venire il male perch\u00e9 Egli \u00abnon ci tratta secondo i nostri peccati\u00bb (Sal\u00a0103,10), ma secondo la sua misericordia. \u00c8 lo stile di Dio. Non pu\u00f2 trattarci altrimenti. Sempre ci tratta con misericordia.<\/p>\n<p>Ma invece di incolpare Dio, dice Ges\u00f9, bisogna guardarsi dentro: \u00e8 il peccato che produce la morte; sono i nostri egoismi a lacerare le relazioni; sono le nostre scelte sbagliate e violente a scatenare il male. A questo punto il Signore offre la vera soluzione. Qual \u00e8?\u00a0La conversione: \u00abSe non vi convertite \u2013 dice \u2013, perirete tutti allo stesso modo\u00bb (Lc\u00a013,5). \u00c8 un invito pressante, specialmente in questo tempo di Quaresima. Accogliamolo con cuore aperto. Convertiamoci dal male, rinunciamo a quel peccato che ci seduce, apriamoci alla logica del Vangelo: perch\u00e9, dove regnano l\u2019amore e la fraternit\u00e0, il male non ha pi\u00f9 potere!<\/p>\n<p>Ges\u00f9, per\u00f2, sa che convertirsi non \u00e8 facile, e vuole aiutarci in questo. Sa che tante volte ricadiamo negli stessi errori e negli stessi peccati; che ci scoraggiamo e, magari, ci sembra che il nostro impegno nel bene sia inutile in un mondo dove il male pare regnare. E allora, dopo il suo appello, ci incoraggia con una parabola che racconta la pazienza di Dio. Dobbiamo pensare alla pazienza di Dio, la pazienza che Dio ha verso di noi. Ci offre l\u2019immagine consolante di un albero di fichi che non porta frutti nel periodo stabilito, ma che non viene tagliato: gli si concede altro tempo, un\u2019altra possibilit\u00e0. A me piace pensare che un bel nome di Dio sarebbe \u201cil Dio di un\u2019altra possibilit\u00e0\u201d: sempre ci d\u00e0 un\u2019altra opportunit\u00e0, sempre, sempre. Cos\u00ec \u00e8 la sua misericordia. Cos\u00ec fa il Signore con noi: non ci taglia fuori dal suo amore, non si perde d\u2019animo, non si stanca di ridarci fiducia con tenerezza. Fratelli e sorelle, Dio crede in noi! Dio si fida di noi e ci accompagna con pazienza, la pazienza di Dio con noi. Non si scoraggia, ma ripone sempre speranza in noi. Dio \u00e8 Padre e ti guarda da padre: come il migliore dei pap\u00e0, non vede i risultati che non hai ancora raggiunto, ma i frutti che potrai ancora portare; non tiene il conto delle tue mancanze, ma incoraggia le tue possibilit\u00e0; non si sofferma sul tuo passato, ma scommette con fiducia sul tuo futuro. Perch\u00e9 Dio ci \u00e8 vicino, Lui \u00e8 vicino a noi. Lo stile di Dio \u2013 non dimentichiamo \u2013: vicinanza, lui \u00e8 vicino, con misericordia e tenerezza. E cos\u00ec ci accompagna Dio: vicino, misericordioso e tenero.<\/p>\n<p>Chiediamo dunque alla Vergine Maria che ci infonda speranza e coraggio, e che accenda in noi il desiderio della conversione.<\/p>\n<p>____________________________________<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;Angelus<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle,<\/p>\n<p>Non si arresta, purtroppo, la violenta aggressione contro l\u2019Ucraina, un massacro insensato dove ogni giorno si ripetono scempi e atrocit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 giustificazione per questo! Supplico tutti gli attori della comunit\u00e0 internazionale perch\u00e9 si impegnino davvero nel far cessare questa guerra ripugnante.<\/p>\n<p>Anche questa settimana missili e bombe si sono abbattuti su civili, anziani, bambini e madri incinte. Sono andato a trovare i bambini feriti che sono qui a Roma. A uno manca un braccio, l\u2019altro \u00e8 ferito alla testa\u2026 Bambini innocenti. Penso ai milioni di rifugiati ucraini che devono fuggire lasciando indietro tutto e provo un grande dolore per quanti non hanno nemmeno la possibilit\u00e0 di scappare. Tanti nonni, ammalati e poveri, separati dai propri familiari, tanti bambini e persone fragili restano a morire sotto le bombe, senza poter ricevere aiuto e senza trovare sicurezza nemmeno nei rifugi antiaerei. Tutto questo \u00e8 disumano! Anzi, \u00e8 anche sacrilego, perch\u00e9 va contro la sacralit\u00e0 della vita umana, soprattutto contro la vita umana indifesa, che va rispettata e protetta, non eliminata, e che viene prima di qualsiasi strategia! Non dimentichiamo: \u00e8 una crudelt\u00e0, disumana e sacrilega! Preghiamo in silenzio per quanti soffrono.<\/p>\n<p>Mi consola sapere che alla popolazione rimasta sotto le bombe non manca la vicinanza dei Pastori, che in questi giorni tragici stanno vivendo il Vangelo della carit\u00e0 e della fraternit\u00e0. Ho sentito in questi giorni alcuni di loro al telefono, come sono vicini al popolo di Dio. Grazie, cari fratelli, care sorelle, per questa testimonianza e per il sostegno concreto che state offrendo con coraggio a tanta gente disperata! Penso anche al Nunzio Apostolico, appena fatto Nunzio, Monsignor Visvaldas Kulbokas, che dall\u2019inizio della guerra \u00e8 rimasto a Kyiv insieme ai suoi collaboratori e con la sua presenza mi rende vicino ogni giorno al martoriato popolo ucraino. Stiamo vicini a questo popolo, abbracciamolo con l\u2019affetto e con l\u2019impegno concreto e con la preghiera. E, per favore, non abituiamoci alla guerra e alla violenza! Non stanchiamoci di accogliere con generosit\u00e0, come si sta facendo: non solo ora, nell\u2019emergenza, ma anche nelle settimane e nei mesi che verranno. Perch\u00e9 voi sapete che al primo momento, tutti ce la mettiamo tutta per accogliere, ma poi, l\u2019abitudine ci raffredda un po\u2019 il cuore e ci dimentichiamo. Pensiamo a queste donne, a questi bambini che con il tempo, senza lavoro, separate dai loro mariti, saranno cercate dagli \u201cavvoltoi\u201d della societ\u00e0. Proteggiamoli, per favore.<\/p>\n<p>Invito ogni comunit\u00e0 e ogni fedele a unirsi a me venerd\u00ec 25 marzo, Solennit\u00e0 dell\u2019Annunciazione, nel compiere un solenne Atto di consacrazione dell\u2019umanit\u00e0, specialmente della Russia e dell\u2019Ucraina, al Cuore immacolato di Maria, affinch\u00e9 Lei, la Regina della pace, ottenga al mondo la pace.<\/p>\n<p>Saluto tutti voi, romani e pellegrini venuti dall\u2019Italia e da diversi Paesi. In particolare, saluto i fedeli di Madrid, il gruppo internazionale \u201cAgor\u00e0 degli abitanti della terra\u201d, i medici e i soccorritori del Servizio di emergenza 118, il Rinnovamento Carismatico Cattolico \u201cCharis\u201d \u2013 che \u00e8 l\u2019unico riconosciuto ufficialmente, \u201cCharis\u201d, non altri \u2013, e i membri del Movimento dei Focolari. Saluto il Piccolo Coro dell\u2019Antoniano di Bologna con la banda della Polizia di Stato, il Coro \u201cEnsemble Vox Cordis\u201d di Fornovo San Giovanni, il Coro \u201cSan Vincenzo Grossi\u201d di Pizzighettone, i ragazzi della professione di fede di Angera, Sesto Calende e Ternate, il pellegrinaggio della diocesi di Asti e i fedeli di Venezia e Sassari.<\/p>\n<p>A tutti auguro una buona domenica. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"March 13 2022 Angelus prayer Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/st8posxA-XY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piazza San Pietro Domenica, 20 marzo 2022 &nbsp; Cari fratelli e sorelle, buona domenica! 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