{"id":9451,"date":"2022-03-27T11:40:55","date_gmt":"2022-03-27T11:40:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=9451"},"modified":"2022-03-27T11:41:49","modified_gmt":"2022-03-27T11:41:49","slug":"papa-francesco-angelus-di-domenica-27-marzo-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-angelus-di-domenica-27-marzo-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Angelus di domenica 27 marzo 2022"},"content":{"rendered":"<p>ANGELUS<\/p>\n<p>Piazza San Pietro<br \/>\nDomenica, 27 marzo 2022<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 24pt;\">C<\/span><\/strong>ari fratelli e sorelle, buona domenica, buongiorno!<\/p>\n<p>Il Vangelo della Liturgia di questa domenica narra la cosiddetta parabola del figlio prodigo (cfr\u00a0Lc\u00a015,11-32). Essa ci porta al cuore di Dio, che sempre perdona con compassione e tenerezza, sempre. Dio perdona sempre, siamo noi a stancarci di chiedere perdono ma Lui perdona sempre. Ci dice che Dio \u00e8 Padre, che non solo riaccoglie, ma gioisce e fa festa per il suo figlio, tornato a casa dopo aver dilapidato tutti gli averi. Siamo noi quel figlio, e commuove pensare a quanto il Padre sempre ci ami e ci attenda.<\/p>\n<p>Ma nella stessa parabola c\u2019\u00e8 anche il figlio maggiore, che va in crisi di fronte a questo Padre. E che pu\u00f2 mettere in crisi anche noi. Infatti, dentro di noi c\u2019\u00e8 anche questo figlio maggiore e, almeno in parte, siamo tentati di dargli ragione: aveva sempre fatto il suo dovere, non era andato via di casa, perci\u00f2 si indigna nel vedere il Padre riabbracciare il fratello che si era comportato male. Protesta e dice: \u00abTi servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando\u00bb, invece per \u00abquesto tuo figlio\u00bb addirittura fai festa! (vv. 29-30). \u201cNon ti capisco\u201d. \u00c8 lo sdegno del figlio maggiore.<\/p>\n<p>Da queste parole emerge il problema del figlio maggiore. Nel rapporto con il Padre egli basa tutto sulla pura osservanza dei\u00a0comandi, sul senso del dovere. Pu\u00f2 essere anche il nostro problema, il nostro problema tra noi e con Dio: perdere di vista che \u00e8 Padre e vivere una religione distante, fatta di divieti e doveri. E la conseguenza di questa distanza \u00e8 la rigidit\u00e0 verso il prossimo, che non si vede pi\u00f9 come fratello. Nella parabola, infatti, il figlio maggiore non dice al Padre\u00a0mio fratello, no, dice\u00a0tuo figlio, come per dire: non \u00e8 mio fratello. E alla fine proprio lui rischia di rimanere fuori di casa. Infatti \u2013 dice il testo \u2013 \u00abnon voleva entrare\u00bb (v. 28). Perch\u00e9 c\u2019era l\u2019altro.<\/p>\n<p>Vedendo questo, il Padre esce a supplicarlo: \u00abFiglio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo\u00bb (v. 31). Cerca di fargli capire che per lui ogni figlio \u00e8 tutta la sua vita. Lo sanno bene i genitori, che si avvicinano molto al sentire di Dio. \u00c8 bello quello che dice un pap\u00e0 in un romanzo: \u00abQuando sono diventato padre, ho capito Dio\u00bb (H. de Balzac,\u00a0Il padre Goriot, Milano 2004, 112). A questo punto della parabola, il Padre apre il cuore al figlio maggiore e gli esprime due bisogni, che non sono comandi, ma necessit\u00e0 del cuore: \u00abBisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e9 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita\u00bb (v. 32). Vediamo se anche noi abbiamo nel cuore i due bisogni del Padre:\u00a0far festa\u00a0e\u00a0rallegrarsi.<\/p>\n<p>Anzitutto\u00a0far festa, cio\u00e8 manifestare a chi si pente o \u00e8 in cammino, a chi \u00e8 in crisi o \u00e8 lontano, la nostra vicinanza. Perch\u00e9 bisogna fare cos\u00ec? Perch\u00e9 questo aiuter\u00e0 a superare la paura e lo scoraggiamento, che possono venire dal ricordo dei propri peccati. Chi ha sbagliato, spesso si sente rimproverato dal suo stesso cuore; distanza, indifferenza e parole pungenti non aiutano. Perci\u00f2, secondo il Padre, bisogna offrirgli una calda accoglienza, che incoraggi ad andare avanti. \u201cMa padre questo ne ha fatte tante!\u201d: calda accoglienza. E noi, facciamo cos\u00ec? Cerchiamo chi \u00e8 lontano, desideriamo fare festa con lui? Quanto bene pu\u00f2 fare un cuore aperto, un ascolto vero, un sorriso trasparente; fare festa, non far sentire a disagio! Il padre poteva dire: va bene figlio, torna a casa, torna a lavorare, vai nella tua stanza, sistemati, e al lavoro! E questo sarebbe stato un perdono buono. Ma no! Dio non sa perdonare senza fare festa! E il padre fa festa, per la gioia che ha perch\u00e9 \u00e8 tornato il figlio.<\/p>\n<p>E poi, secondo il Padre, bisogna\u00a0rallegrarsi. Chi ha un cuore sintonizzato con Dio, quando vede il pentimento di una persona, per quanto gravi siano stati i suoi errori, se ne rallegra. Non rimane fermo sugli sbagli, non punta il dito sul male, ma gioisce per il bene, perch\u00e9 il bene dell\u2019altro \u00e8 anche il mio! E noi, sappiamo vedere gli altri cos\u00ec?<\/p>\n<p>Mi permetto di raccontare una storia, finta, ma che fa vedere il cuore del padre. C\u2019\u00e8 stata un\u2019opera pop, tre quattro anni fa, sull\u2019argomento del figlio prodigo, con tutta la storia. E alla fine, quando quel figlio decide di tornare dal padre, si confronta con un amico e gli dice: \u201cSai, ho paura che mio padre mi rifiuti, che non mi perdoni\u201d. E l\u2019amico gli consiglia: \u201cManda una letterina al tuo pap\u00e0 e digli: \u201cPadre, sono pentito, voglio tornare a casa, ma non sono sicuro se tu sarai contento. Se tu vuoi ricevermi, per favore, metti un fazzoletto bianco alla finestra\u201d. E poi cominci\u00f2 il cammino. E quando era vicino a casa, dove la strada faceva l\u2019ultima curva, ebbe di fronte la sua casa. E cosa vide? Non un fazzoletto: era piena di fazzoletti bianchi, le finestre, tutto! Il Padre ci riceve cos\u00ec, con pienezza, con gioia. Questo \u00e8 il nostro Padre!<\/p>\n<p>Sappiamo gioire per gli altri? La Vergine Maria ci insegni ad accogliere la misericordia di Dio, perch\u00e9 diventi la luce in cui guardare il nostro prossimo.<\/p>\n<p>____________________________________<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;Angelus<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle!<\/p>\n<p>\u00c8 passato pi\u00f9 di un mese dall\u2019inizio dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, dall\u2019inizio di questa guerra crudele e insensata che, come ogni guerra, rappresenta una sconfitta per tutti, per tutti noi. C\u2019\u00e8 bisogno di ripudiare la guerra, luogo di morte dove i padri e le madri seppelliscono i figli, dove gli uomini uccidono i loro fratelli senza averli nemmeno visti, dove i potenti decidono e i poveri muoiono.<\/p>\n<p>La guerra non devasta solo il presente, ma anche l\u2019avvenire di una societ\u00e0. Ho letto che dall\u2019inizio dell\u2019aggressione all\u2019Ucraina un bambino su due \u00e8 stato sfollato dal Paese. Questo vuol dire distruggere il futuro, provocare traumi drammatici nei pi\u00f9 piccoli e innocenti tra di noi. Ecco la bestialit\u00e0 della guerra, atto barbaro e sacrilego!<\/p>\n<p>La guerra non pu\u00f2 essere qualcosa di inevitabile: non dobbiamo abituarci alla guerra! Dobbiamo invece convertire lo sdegno di oggi nell\u2019impegno di domani. Perch\u00e9, se da questa vicenda usciremo come prima, saremo in qualche modo tutti colpevoli. Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l\u2019umanit\u00e0 comprenda che \u00e8 giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell\u2019uomo prima che sia lei a cancellare l\u2019uomo dalla storia.<\/p>\n<p>Prego per ogni responsabile politico di riflettere su questo, di impegnarsi su questo! E, guardando alla martoriata Ucraina, di capire che ogni giorno di guerra peggiora la situazione per tutti. Perci\u00f2 rinnovo il mio appello: basta, ci si fermi, tacciano le armi, si tratti seriamente per la pace! Preghiamo ancora, senza stancarci, la Regina della pace, alla quale\u00a0abbiamo consacrato l\u2019umanit\u00e0, in particolare la Russia e l\u2019Ucraina, con una partecipazione grande e intensa, per la quale ringrazio tutti voi. Preghiamo insieme. Ave Maria\u2026<\/p>\n<p>Saluto tutti voi, romani e pellegrini venuti dall\u2019Italia e da diversi Paesi. In particolare, saluto i fedeli provenienti dal Messico, da Madrid e da Le\u00f3n; gli studenti di Pamplona e di Huelva, e i giovani di vari Paesi che hanno vissuto un periodo di formazione a Loppiano. Saluto i parrocchiani di Nostra Signora di Valme in Roma e quelli di San Giorgio in Bosco, Bassano del Grappa e Gela; i cresimandi di Frascati e il gruppo \u201cAmici di Zaccheo\u201d di Reggio Emilia; come pure il Comitato Promotore della Marcia Perugia-Assisi della Pace e della Fraternit\u00e0, venuto con una scolaresca per rinnovare l\u2019impegno di educazione alla pace.<\/p>\n<p>Saluto i partecipanti alla Maratona di Roma! Quest\u2019anno, per iniziativa di \u201cAthletica Vaticana\u201d, numerosi atleti sono stati coinvolti in iniziative di solidariet\u00e0 con le persone che in citt\u00e0 vivono nel bisogno. Mi congratulo con voi!<\/p>\n<p>Proprio\u00a0due anni fa, da questa Piazza, abbiamo elevato la supplica per la fine della pandemia. Oggi l\u2019abbiamo fatto per la fine della guerra in Ucraina. All\u2019uscita dalla Piazza vi sar\u00e0 offerto in omaggio un libro, realizzato dalla Commissione Vaticana Covid-19 con il Dicastero per la Comunicazione, per invitare a pregare nei momenti di difficolt\u00e0, senza paura, avendo sempre fede nel Signore.<\/p>\n<p>A tutti auguro una buona domenica e, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"March 27 2022 Angelus prayer Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1waEu8IjD2E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANGELUS Piazza San Pietro Domenica, 27 marzo 2022 Cari fratelli e sorelle, buona domenica, buongiorno! Il Vangelo della Liturgia di questa domenica narra la cosiddetta parabola del figlio prodigo (cfr&nbsp;Lc&nbsp;15,11-32). 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