{"id":9476,"date":"2022-03-30T19:14:05","date_gmt":"2022-03-30T19:14:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=9476"},"modified":"2022-03-30T19:15:07","modified_gmt":"2022-03-30T19:15:07","slug":"papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-30-marzo-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-30-marzo-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Udienza generale di mercoled\u00ec 30 marzo 2022"},"content":{"rendered":"<p>Aula Paolo VI<br \/>\nMercoled\u00ec, 30 marzo 2022<\/p>\n<p><em><strong>Catechesi sulla Vecchiaia &#8211;\u00a05. La fedelt\u00e0 alla visita di Dio per la generazione che viene<\/strong><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>C<\/strong><\/span>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Nel nostro itinerario di catechesi sul tema della vecchiaia, oggi guardiamo al tenero quadro dipinto dall\u2019evangelista san Luca, che chiama in scena due figure di anziani, Simeone e Anna. La loro ragione di vita, prima di congedarsi da questo mondo, \u00e8 l\u2019attesa della visita di Dio. Aspettavano che venisse Dio a visitarli, cio\u00e8 Ges\u00f9. Simeone sa, per una premonizione dello Spirito Santo, che non morir\u00e0 prima di aver visto il Messia. Anna frequenta ogni giorno il tempio dedicandosi al suo servizio. Entrambi riconoscono la presenza del Signore nel bambino Ges\u00f9, che colma di consolazione la loro lunga attesa e rasserena il loro congedo dalla vita. Questa \u00e8 una scena di incontro con Ges\u00f9, e di congedo.<\/p>\n<p>Che cosa possiamo imparare da queste due figure di anziani pieni vitalit\u00e0 spirituale?<\/p>\n<p>Intanto, impariamo che la fedelt\u00e0 dell\u2019attesa\u00a0affina i sensi. Del resto, lo sappiamo, lo Spirito Santo fa proprio questo:\u00a0illumina i sensi. Nell\u2019antico inno\u00a0Veni Creator Spiritus, con cui invochiamo ancora oggi lo Spirito Santo, diciamo: \u00abAccende lumen sensibus\u00bb, accendi una luce per i sensi, illumina i nostri sensi. Lo Spirito \u00e8 capace di fare questo: acuisce i sensi dell\u2019anima, nonostante i limiti e le ferite dei sensi del corpo. La vecchiaia indebolisce, in un modo o nell\u2019altro, la sensibilit\u00e0 del corpo: uno \u00e8 pi\u00f9 cieco, uno pi\u00f9 sordo \u2026 Tuttavia, una vecchiaia che si \u00e8 esercitata nell\u2019attesa della visita di Dio non perder\u00e0 il suo passaggio: anzi, sar\u00e0 anche pi\u00f9 pronta a coglierlo, avr\u00e0 pi\u00f9 sensibilit\u00e0 per accogliere il Signore quando passa. Ricordiamo che un atteggiamento del cristiano \u00e8 stare attento alle visite del Signore, perch\u00e9 il Signore passa nella nostra vita con le ispirazioni, con l\u2019invito a essere migliori. E Sant\u2019Agostino diceva: \u201cHo paura di Dio quando passa\u201d \u2013 \u201cMa come mai, tu hai paura?\u201d \u2013 \u201cS\u00ec, ho paura di non accorgermene e lasciarlo passare\u201d. \u00c8 lo Spirito Santo che prepara i sensi per capire quando il Signore ci sta facendo una visita, come ha fatto con Simeone e Anna.<\/p>\n<p>Oggi abbiamo pi\u00f9 che mai bisogno di questo: abbiamo bisogno di\u00a0una vecchiaia dotata di sensi spirituali vivi\u00a0e capace di riconoscere i segni di Dio, anzi, il Segno di Dio, che \u00e8 Ges\u00f9. Un segno che ci mette in crisi, sempre: Ges\u00f9 ci mette in crisi perch\u00e9 \u00e8 \u00absegno di contraddizione\u00bb (Lc\u00a02,34) \u2013 ma che ci riempie di letizia. Perch\u00e9 la crisi non necessariamente ti porta la tristezza, no: essere in crisi, rendendo il servizio al Signore, tante volte ti d\u00e0 una pace e una letizia. L\u2019anestesia dei sensi spirituali\u00a0\u2013 e questo \u00e8 brutto \u2013 l\u2019anestesia dei sensi spirituali, nell\u2019eccitazione e nello stordimento di quelli del corpo, \u00e8 una sindrome diffusa in una societ\u00e0 che coltiva l\u2019illusione dell\u2019eterna giovinezza, e il suo tratto pi\u00f9 pericoloso sta nel fatto che essa \u00e8 per lo pi\u00f9 inconsapevole. Non ci si accorge di essere anestetizzati. E questo succede: \u00e8 sempre successo e succede nei nostri tempi. I sensi anestetizzati, senza capire cosa succede; i sensi interiori, i sensi dello spirito per capire la presenza di Dio o la presenza del male, anestetizzati, non distinguono.<\/p>\n<p>Quando perdi la sensibilit\u00e0 del tatto o del gusto, te ne accorgi subito. Invece, quella dell\u2019anima, quella sensibilit\u00e0 dell\u2019anima puoi ignorarla a lungo, vivere senza accorgerti che hai perso la sensibilit\u00e0 dell\u2019anima. Essa non riguarda semplicemente il pensiero di Dio o della religione. L\u2019insensibilit\u00e0 dei sensi spirituali riguarda la compassione e la piet\u00e0, la vergogna e il rimorso, la fedelt\u00e0 e la dedizione, la tenerezza e l\u2019onore, la responsabilit\u00e0 propria e il dolore per l\u2019altro. \u00c8 curioso: l\u2019insensibilit\u00e0 non ti fa capire la compassione, non ti fa capire la piet\u00e0, non ti fa provare vergogna o rimorso per avere fatto una cosa brutta. \u00c8 cos\u00ec: i sensi spirituali anestetizzati confondono tutto e uno non sente, spiritualmente, cose del genere. E la vecchiaia diventa, per cos\u00ec dire, la prima perdita, la prima vittima di questa perdita di sensibilit\u00e0. In una societ\u00e0 che esercita soprattutto la sensibilit\u00e0 per il godimento, non pu\u00f2 che venir meno l\u2019attenzione verso i fragili e prevalere la competizione dei vincenti. E cos\u00ec si perde la sensibilit\u00e0. Certo, la retorica dell\u2019inclusione \u00e8 la formula di rito di ogni discorso politicamente corretto. Ma ancora non porta una reale correzione nelle pratiche della convivenza normale:\u00a0stenta a crescere una cultura della tenerezza sociale. No: lo spirito della fraternit\u00e0 umana \u2013 che mi \u00e8 sembrato necessario rilanciare con forza \u2013 \u00e8 come un abito dismesso, da ammirare, s\u00ec, ma\u2026 in un museo. Si perde la sensibilit\u00e0 umana, si perdono questi movimenti dello spirito che ci fanno umani.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, nella vita reale possiamo osservare, con commossa gratitudine, tanti giovani capaci di onorare fino in fondo questa fraternit\u00e0. Ma proprio qui sta il problema: esiste uno scarto, uno scarto colpevole, fra la testimonianza di questa linfa vitale della tenerezza sociale e il conformismo che impone alla giovinezza di raccontarsi in tutt\u2019altro modo. Che cosa possiamo fare per colmare questo scarto?<\/p>\n<p>Dal racconto di Simeone e Anna, ma anche da altre storie bibliche dell\u2019et\u00e0 anziana sensibile allo Spirito, viene un\u2019indicazione nascosta che merita di essere portata in primo piano. In che cosa consiste, concretamente, la rivelazione che accende la sensibilit\u00e0 di Simeone e di Anna? Consiste nel riconoscere in un bambino, che loro non hanno generato e che vedono per la prima volta, il segno certo della visita di Dio. Essi accettano di\u00a0non essere protagonisti, ma solo testimoni. E quando un individuo accetta di non essere protagonista, ma si coinvolge come testimone, la cosa va bene: quell\u2019uomo o quella donna sta maturando bene. Ma se ha sempre la voglia di essere protagonista non maturer\u00e0 mai questo cammino verso la pienezza della vecchiaia. La visita di Dio non si incarna nella loro vita, di quelli che vogliono essere protagonisti e mai testimoni, non li porta sulla scena come salvatori: Dio non prende carne nella loro generazione, ma nella generazione che deve venire. Perdono lo spirito, perdono la voglia di vivere con maturit\u00e0 e, come si dice usualmente, si vive con superficialit\u00e0. \u00c8 la grande generazione dei superficiali, che non si permettono di\u00a0sentire\u00a0le cose con la sensibilit\u00e0 dello spirito. Ma perch\u00e9 non si permettono? In parte per pigrizia, e in parte perch\u00e9 gi\u00e0 non possono: l\u2019hanno persa. \u00c8 brutto quando una civilt\u00e0 perde la sensibilit\u00e0 dello spirito. Invece, \u00e8 bellissimo quando troviamo anziani come Simeone e Anna che conservano questa sensibilit\u00e0 dello spirito e sono capaci di capire le diverse situazioni, come questi due hanno capito questa situazione che era davanti a loro che era la manifestazione del Messia. Nessun risentimento e nessuna recriminazione, per questo, quando sono in questo stato di staticit\u00e0. Invece, grande commozione e grande consolazione quando i sensi spirituali sono ancora vivi. La commozione e la consolazione di poter vedere e annunciare che la storia della loro generazione non \u00e8 perduta o sprecata, proprio grazie a un evento che prende carne e si manifesta nella generazione che segue. E questo \u00e8 quello che sente un anziano quando i nipoti vanno a parlare con lui: si sentono ravvivare. \u201cAh, la mia vita ancora \u00e8 qui\u201d. \u00c8 tanto importante andare dagli anziani, \u00e8 tanto importante ascoltarli. \u00c8 tanto importante parlare con loro, perch\u00e9 avviene questo scambio di civilt\u00e0, questo scambio di maturit\u00e0 fra giovani e anziani. E cos\u00ec, la nostra civilt\u00e0 va avanti in modo maturo.<\/p>\n<p>Solo la vecchiaia spirituale pu\u00f2 dare questa testimonianza, umile e folgorante, rendendola autorevole ed esemplare per tutti. La vecchiaia che ha coltivato la sensibilit\u00e0 dell\u2019anima\u00a0spegne ogni invidia tra le generazioni, ogni risentimento, ogni recriminazione per un avvento di Dio nella generazione che viene, che arriva insieme con il congedo della propria. E questo \u00e8 quello che succede a un anziano\u00a0aperto\u00a0con un giovane\u00a0aperto: si congeda dalla vita ma consegnando \u2013 tra virgolette \u2013 la propria vita alla nuova generazione. E questo \u00e8 quel congedo di Simeone e Anna: \u201cAdesso posso andare in pace\u201d. La sensibilit\u00e0 spirituale dell\u2019et\u00e0 anziana \u00e8 in grado di abbattere la competizione e il conflitto fra le generazioni in modo credibile e definitivo. Sorpassa, questa sensibilit\u00e0: gli anziani, con questa sensibilit\u00e0, sorpassano il conflitto, vanno oltre, vanno all\u2019unit\u00e0, non al conflitto. Questo certamente \u00e8 impossibile agli uomini, ma \u00e8 possibile a Dio. E oggi ne abbiamo tanto bisogno, della sensibilit\u00e0 dello spirito, della maturit\u00e0 dello spirito, abbiamo bisogno di anziani saggi, maturi nello spirito che ci diano una speranza per la vita!<\/p>\n<p><strong>APPELLO<\/strong><\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, sabato e domenica prossimi mi recher\u00f2 a Malta. In quella terra luminosa sar\u00f2 pellegrino sulle orme dell\u2019Apostolo Paolo, che l\u00ec fu accolto con grande umanit\u00e0 dopo aver fatto naufragio in mare mentre era diretto a Roma. Questo Viaggio Apostolico sar\u00e0 cos\u00ec l\u2019occasione per andare alle sorgenti dell\u2019annuncio del Vangelo, per conoscere di persona una comunit\u00e0 cristiana dalla storia millenaria e vivace, per incontrare gli abitanti di un Paese che si trova al centro del Mediterraneo e nel sud del continente europeo, oggi ancora pi\u00f9 impegnato nell\u2019accoglienza di tanti fratelli e sorelle in cerca di rifugio. Fin da ora saluto di cuore tutti voi maltesi: buona giornata. Ringrazio quanti si sono impegnati per preparare questa visita e chiedo a ciascuno di accompagnarmi con la preghiera. Grazie!<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto l\u2019Associazione nazionale bonifiche delle irrigazioni, che incoraggio a proseguire con cura l\u2019opera di gestione dell\u2019acqua, patrimonio inestimabile; saluto l\u2019Unione Generale del lavoro, impegnata nella tutela dei diritti dei lavoratori; i rappresentanti della Marina Militare di Taranto e la Nazionale calcio trapiantati. Un saluto particolarmente affettuoso rivolgo ai Bambini ucraini, ospitati dalla Fondazione \u201cAiutiamoli a vivere\u201d, dall\u2019Associazione \u201cPuer\u201d e dall\u2019Ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. E con questo saluto ai bambini, torniamo anche a pensare a questa mostruosit\u00e0 della guerra e rinnoviamo le preghiere perch\u00e9 si fermi questa crudelt\u00e0 selvaggia che \u00e8 la guerra.<\/p>\n<p>Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, agli ammalati, ai giovani e agli sposi novelli. In questo ultimo tratto del cammino quaresimale, guardiamo alla Croce di Cristo, massima espressione dell\u2019amore di Dio, e sforziamoci di stare sempre vicini a quanti soffrono, a quanti sono soli, ai deboli che patiscono violenza e non hanno chi li difenda.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"March 30 2022 General Audience Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FPDEsyT6tB0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aula Paolo VI Mercoled&igrave;, 30 marzo 2022 Catechesi sulla Vecchiaia &ndash;&nbsp;5. La fedelt&agrave; alla visita di Dio per la generazione che viene Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Nel nostro itinerario di catechesi sul tema della<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-udienza-generale-di-mercoledi-30-marzo-2022\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":8186,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,233],"tags":[],"class_list":["entry","author-redazione","post-9476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-papa-francesco"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 22:41:41","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9476"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9476"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9480,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9476\/revisions\/9480"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}