{"id":9606,"date":"2022-04-24T11:57:01","date_gmt":"2022-04-24T11:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=9606"},"modified":"2022-04-24T11:58:16","modified_gmt":"2022-04-24T11:58:16","slug":"papa-francesco-regina-caeli-della-ii-domenica-di-pasqua-o-della-divina-misericordia-24-aprile-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-regina-caeli-della-ii-domenica-di-pasqua-o-della-divina-misericordia-24-aprile-2022\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, Regina Caeli della II domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, 24 aprile 2022"},"content":{"rendered":"<p><em>REGINA CAELI<\/em><\/p>\n<p><em>Piazza San Pietro<\/em><br \/>\n<em>II domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, 24 aprile 2022<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 24pt;\"><strong>C<\/strong><\/span>ari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n<p>Oggi, ultimo giorno dell\u2019Ottava di Pasqua, il Vangelo ci racconta la prima e la seconda apparizione del Risorto ai discepoli. Ges\u00f9 viene a Pasqua, mentre gli Apostoli sono chiusi nel cenacolo, per paura, ma poich\u00e9 Tommaso, uno dei Dodici, non \u00e8 presente, otto giorni dopo ritorna (cfr\u00a0Gv\u00a020,19-29). Focalizziamoci sui due protagonisti, Tommaso e Ges\u00f9, guardando prima al discepolo e poi al Maestro. \u00c8 un bel dialogo che hanno, questi due.<\/p>\n<p>L\u2019Apostolo Tommaso, anzitutto. Egli rappresenta tutti noi, che non eravamo presenti nel cenacolo quando il Signore \u00e8 apparso e non abbiamo avuto altri segni fisici o apparizioni da parte di Lui. Anche noi, come quel discepolo, a volte facciamo fatica: come si fa a credere che Ges\u00f9 \u00e8 risorto, che ci accompagna ed \u00e8 il Signore della nostra vita senza averlo visto, senza averlo toccato? Come si fa, a credere questo? Perch\u00e9 il Signore non ci d\u00e0 qualche segno pi\u00f9 evidente della sua presenza e del suo amore? Qualche segno che io possa vedere meglio\u2026 Ecco, anche noi siamo come Tommaso, con gli stessi dubbi, gli stessi ragionamenti.<\/p>\n<p>Ma non dobbiamo vergognarci di questo. Raccontandoci la storia di Tommaso, infatti, il Vangelo ci dice che il Signore non cerca cristiani perfetti. Il Signore non cerca cristiani perfetti. Io vi dico: ho paura quando vedo qualche cristiano, qualche associazione di cristiani che si credono i perfetti. Il Signore non cerca cristiani perfetti; il Signore non cerca cristiani che non dubitano mai e ostentano sempre una fede sicura. Quando un cristiano \u00e8 cos\u00ec, c\u2019\u00e8 qualcosa che non va. No, l\u2019avventura della fede, come per Tommaso, \u00e8 fatta di luci e di ombre. Se no, che fede sarebbe? Essa conosce tempi di consolazione, di slancio e di entusiasmo, ma anche stanchezze, smarrimenti, dubbi e oscurit\u00e0. Il Vangelo ci mostra la \u201ccrisi\u201d di Tommaso per dirci che non dobbiamo temere le crisi della vita e della fede. Le crisi non sono peccato, sono cammino, non dobbiamo temerle. Tante volte ci rendono umili, perch\u00e9 ci spogliano dall\u2019idea di essere a posto, di essere migliori degli altri. Le crisi ci aiutano a riconoscerci bisognosi: ravvivano il bisogno di Dio e ci permettono cos\u00ec di tornare al Signore, di toccare le sue piaghe, di fare nuovamente esperienza del suo amore, come la prima volta. Cari fratelli e sorelle, \u00e8 meglio una fede imperfetta ma umile, che sempre ritorna a Ges\u00f9, di una fede forte ma presuntuosa, che rende orgogliosi e arroganti. Guai a questi, guai!<\/p>\n<p>E davanti all\u2019assenza e al cammino di Tommaso, che \u00e8 spesso anche il nostro, qual \u00e8 l\u2019atteggiamento di Ges\u00f9? Il Vangelo per due volte dice che Egli \u00abvenne\u00bb (vv.\u00a019.26). Una prima volta, poi una seconda volta, otto giorni dopo. Ges\u00f9 non si arrende, non si stanca di noi, non si spaventa delle nostre crisi, delle nostre debolezze. Egli ritorna sempre: quando le porte sono chiuse, torna; quando dubitiamo, torna; quando, come Tommaso, abbiamo bisogno di incontrarlo e di toccarlo pi\u00f9 da vicino, torna. Ges\u00f9 torna sempre, bussa alla porta sempre, e non torna con segni potenti che ci farebbero sentire piccoli e inadeguati, anche vergognosi, ma con le sue piaghe; torna mostrandoci le sue piaghe, segni del suo amore che\u00a0ha sposato le nostre fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Fratelli e sorelle, specialmente quando sperimentiamo stanchezze o momenti di crisi, Ges\u00f9, il Risorto, desidera tornare per stare con noi. Aspetta solo che lo cerchiamo, lo invochiamo, persino che, come Tommaso, protestiamo, portandogli i nostri bisogni e la nostra incredulit\u00e0. Egli torna sempre. Perch\u00e9? Perch\u00e9 \u00e8 paziente e misericordioso. Viene ad aprire i cenacoli delle nostre paure, delle nostre incredulit\u00e0, perch\u00e9 sempre ci vuol dare un\u2019altra opportunit\u00e0. Ges\u00f9 \u00e8 il Signore delle \u201caltre opportunit\u00e0\u201d: sempre ce ne d\u00e0 un\u2019altra, sempre. Pensiamo allora all\u2019ultima volta \u2013 facciamo un po\u2019 di memoria \u2013 in cui, durante un momento difficile, o un periodo di crisi, ci siamo chiusi in noi stessi, barricandoci nei nostri problemi e lasciando Ges\u00f9 fuori casa. E ripromettiamoci, la prossima volta, nella fatica, di ricercare Ges\u00f9, di tornare a Lui, al suo perdono \u2013 Lui sempre perdona, sempre! \u2013, tornare a quelle piaghe che ci hanno risanato. Cos\u00ec, diventeremo anche capaci di compassione, di avvicinare senza rigidit\u00e0 e senza pregiudizi le piaghe degli altri.<\/p>\n<p>La Madonna, Madre di misericordia \u2013 a me piace pensarla come Madre della misericordia il luned\u00ec dopo la Domenica della Misericordia \u2013, ci accompagni nel cammino della fede e dell\u2019amore.<\/p>\n<p>___________________________________<\/p>\n<p>Dopo il Regina Caeli<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle,<\/p>\n<p>oggi varie Chiese orientali, cattoliche e ortodosse, e anche diverse comunit\u00e0 latine, celebrano la Pasqua secondo il calendario giuliano. Noi l\u2019abbiamo celebrata domenica scorsa, secondo il calendario gregoriano. Porgo loro i miei auguri pi\u00f9 cari: Cristo \u00e8 risorto, \u00e8 risorto veramente! Sia Lui a colmare di speranza le buone attese dei cuori. Sia Lui a donare la pace, oltraggiata dalla barbarie della guerra. Proprio oggi ricorrono due mesi dall\u2019inizio di questa guerra: anzich\u00e9 fermarsi, la guerra si \u00e8 inasprita. \u00c8 triste che in questi giorni, che sono i pi\u00f9 santi e solenni per tutti i cristiani, si senta pi\u00f9 il fragore mortale delle armi anzich\u00e9 il suono delle campane che annunciano la risurrezione; ed \u00e8 triste che le armi stiano sempre pi\u00f9 prendendo il posto della parola.<\/p>\n<p>Rinnovo l\u2019appello a una tregua pasquale, segno minimo e tangibile di una volont\u00e0 di pace. Si arresti l\u2019attacco, per venire incontro alle sofferenze della popolazione stremata; ci si fermi, obbedendo alle parole del Risorto, che il giorno di Pasqua ripete ai suoi discepoli: \u00abPace a voi!\u00bb (Lc\u00a024,36;\u00a0Gv\u00a020,19.21). A tutti chiedo di accrescere la preghiera per la pace e di avere il coraggio di dire, di manifestare che la pace \u00e8 possibile. I\u00a0leader\u00a0politici, per favore, ascoltino la voce della gente, che vuole la pace, non una\u00a0escalation\u00a0del conflitto.<\/p>\n<p>A questo proposito, saluto e ringrazio i partecipanti alla Marcia straordinaria Perugia-Assisi per la pace e la fraternit\u00e0, che si svolge oggi; come pure quanti vi hanno aderito dando vita ad analoghe manifestazioni in altre citt\u00e0 d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Oggi i Vescovi del Camerun compiono con i loro fedeli un pellegrinaggio nazionale al Santuario mariano di Marianberg, per riconsacrare il Paese alla Madre di Dio e metterlo sotto la sua protezione. Pregano in particolare per il ritorno della pace nel loro Paese, che da pi\u00f9 di cinque anni, in varie regioni, \u00e8 lacerato dalle violenze. Eleviamo anche noi la nostra supplica, insieme ai fratelli e alle sorelle del Camerun, affinch\u00e9 Dio, per intercessione della Vergine Maria, conceda presto una pace vera e duratura a questo amato Paese.<\/p>\n<p>Saluto tutti voi, romani e pellegrini venuti dall\u2019Italia e da tanti Paesi. In particolare, saluto i polacchi, con un pensiero per i connazionali che celebrano la \u201cGiornata del bene\u201d promossa dalla\u00a0Caritas, e anche per le vittime degli incidenti nelle miniere. Saluto i fedeli di Milano, Faenza, Verolanuova, Nembro e i volontari vicentini dell\u2019Ordine di Malta. Un saluto speciale al pellegrinaggio dei giovani cresimati della diocesi di Piacenza-Bobbio, accompagnati dal loro Vescovo, come pure ai ragazzi della Cresima di Mondov\u00ec, Almenno San Salvatore, Albegno, Cazzago San Martino e Alta Padovana, e anche al gruppo di Sant\u2019Angelo Lodigiano e ai ministranti di Spirano. Saluto i devoti della Divina Misericordia convenuti oggi qui, nella chiesa-santuario di Santo Spirito in Sassia; e i partecipanti al Cammino dalla Sacra di San Michele a Monte Sant\u2019Angelo.<\/p>\n<p>Buona domenica a tutti! E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"April 24 2022 Regina Coeli prayer Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jKCkKPkn894?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGINA CAELI Piazza San Pietro II domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, 24 aprile 2022 Cari fratelli e sorelle, buongiorno! 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