{"id":9930,"date":"2022-07-25T05:22:37","date_gmt":"2022-07-25T05:22:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/?p=9930"},"modified":"2022-07-29T05:28:24","modified_gmt":"2022-07-29T05:28:24","slug":"papa-francesco-incontro-con-le-popolazioni-indigene-first-national-metis-e-inuit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-incontro-con-le-popolazioni-indigene-first-national-metis-e-inuit\/","title":{"rendered":"Papa Francesco, incontro con le popolazioni indigene First National, M\u00e9tis e Inuit"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTIT\u00c0 FRANCESCO<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>IN CANADA<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>(24 &#8211; 30 LUGLIO 2022)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>INCONTRO CON LE POPOLAZIONI INDIGENE<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>FIRST NATIONS, M\u00c9TIS E INUIT\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>DISCORSO DEL SANTO PADRE<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Maskwacis<br \/>\nLuned\u00ec, 25 luglio 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Signora Governatore Generale,<br \/>\nSignor Primo Ministro,<br \/>\ncare popolazioni indigene di Maskwacis e di questa terra canadese,<br \/>\ncari fratelli e care sorelle!<\/p>\n<p>Attendevo di giungere tra voi. \u00c8 da qui, da questo luogo tristemente evocativo, che vorrei iniziare quanto ho nell\u2019animo: un pellegrinaggio penitenziale. Giungo nelle vostre terre natie per dirvi di persona che sono addolorato, per implorare da Dio perdono, guarigione e riconciliazione, per manifestarvi la mia vicinanza, per pregare con voi e per voi.<\/p>\n<p>Ricordo gli incontri avuti a Roma quattro mesi fa. Allora mi erano state consegnate in pegno due paia di mocassini, segno della sofferenza patita dai bambini indigeni, in particolare da quanti purtroppo non fecero pi\u00f9 ritorno a casa dalle scuole residenziali. Mi era stato chiesto di restituire i mocassini una volta arrivato in Canada; li ho portati e lo far\u00f2 al termine di queste parole, per le quali vorrei prendere spunto proprio da questo simbolo, che ha ravvivato in me nei mesi passati il dolore, l\u2019indignazione e la vergogna. Il ricordo di quei bambini infonde afflizione ed esorta ad agire affinch\u00e9 ogni bambino sia trattato con amore, onore e rispetto. Ma quei mocassini ci parlano anche di un cammino, di un percorso che desideriamo fare insieme. Camminare insieme, pregare insieme, lavorare insieme, perch\u00e9 le sofferenze del passato lascino il posto a un futuro di giustizia, guarigione e riconciliazione.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la prima tappa del mio pellegrinaggio in mezzo a voi si svolge in questa regione che vede, da tempo immemorabile, la presenza delle popolazioni indigene. \u00c8 un territorio che ci parla, che permette di\u00a0fare memoria.<\/p>\n<p>Fare memoria: fratelli e sorelle, avete vissuto in questa terra per migliaia di anni con stili di vita che hanno rispettato la terra stessa, ereditata dalle generazioni passate e custodita per quelle future. L\u2019avete trattata come un dono del Creatore da condividere con gli altri e da amare in armonia con tutto quanto esiste, in una vivida interconnessione tra tutti gli esseri viventi. Avete cos\u00ec imparato a nutrire un senso di famiglia e di comunit\u00e0, e sviluppato legami saldi tra le generazioni, onorando gli anziani e prendendovi cura dei piccoli. Quante buone usanze e insegnamenti, incentrati sull\u2019attenzione agli altri e sull\u2019amore per la verit\u00e0, sul coraggio e sul rispetto, sull\u2019umilt\u00e0 e sull\u2019onest\u00e0, sulla sapienza di vita!<\/p>\n<p>Ma, se questi sono stati i primi passi mossi in questi territori, la memoria ci porta tristemente a quelli successivi. Il luogo in cui ci troviamo fa risuonare in me un grido di dolore, un urlo soffocato che mi ha accompagnato in questi mesi. Ripenso al dramma subito da tanti di voi, dalle vostre famiglie, dalle vostre comunit\u00e0; a ci\u00f2 che avete condiviso con me sulle sofferenze patite nelle scuole residenziali. Sono traumi che, in un certo modo, rivivono ogni volta che vengono rievocati e mi rendo conto che anche il nostro incontro odierno pu\u00f2 risvegliare ricordi e ferite, e che molti di voi potrebbero trovarsi in difficolt\u00e0 mentre parlo. Ma \u00e8 giusto fare memoria, perch\u00e9 la dimenticanza porta all\u2019indifferenza e, come \u00e8 stato detto, \u00abl\u2019opposto dell\u2019amore non \u00e8 l\u2019odio, \u00e8 l\u2019indifferenza\u2026 l\u2019opposto della vita non \u00e8 la morte, ma l\u2019indifferenza alla vita o alla morte\u00bb (E. Wiesel). Fare memoria delle esperienze devastanti avvenute nelle scuole residenziali ci colpisce, ci indigna, ci addolora, ma \u00e8 necessario.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario ricordare come le politiche di assimilazione e di affrancamento, che comprendevano anche il sistema delle scuole residenziali, siano state devastanti per la gente di queste terre. Quando i coloni europei vi arrivarono per la prima volta, c\u2019era la grande opportunit\u00e0 di sviluppare un fecondo incontro tra culture, tradizioni e spiritualit\u00e0. Ma in gran parte ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto. E mi tornano alla mente i vostri racconti: di come le politiche di assimilazione hanno finito per emarginare sistematicamente i popoli indigeni; di come, anche attraverso il sistema delle scuole residenziali, le vostre lingue, le vostre culture sono state denigrate e soppresse; e di come i bambini hanno subito abusi fisici e verbali, psicologici e spirituali; di come sono stati portati via dalle loro case quando erano piccini e di come ci\u00f2 abbia segnato in modo indelebile il rapporto tra i genitori e i figli, i nonni e i nipoti.<\/p>\n<p>Io vi ringrazio per avermi fatto entrare nel cuore tutto questo, per aver tirato fuori i pesanti fardelli che portate dentro, per aver condiviso con me questa memoria sanguinante. Oggi sono qui, in questa terra che, insieme a una memoria antica, custodisce le cicatrici di ferite ancora aperte. Sono qui perch\u00e9 il primo passo di questo pellegrinaggio penitenziale in mezzo a voi \u00e8 quello di rinnovarvi la richiesta di perdono e di dirvi, di tutto cuore, che sono profondamente addolorato: chiedo perdono per i modi in cui, purtroppo, molti cristiani hanno sostenuto la mentalit\u00e0 colonizzatrice delle potenze che hanno oppresso i popoli indigeni. Sono addolorato. Chiedo perdono, in particolare, per i modi in cui molti membri della Chiesa e delle comunit\u00e0 religiose hanno cooperato, anche attraverso l\u2019indifferenza, a quei progetti di distruzione culturale e assimilazione forzata dei governi dell\u2019epoca, culminati nel sistema delle scuole residenziali.<\/p>\n<p>Sebbene la carit\u00e0 cristiana fosse presente e vi fossero non pochi casi esemplari di dedizione per i bambini, le conseguenze complessive delle politiche legate alle scuole residenziali sono state catastrofiche. Quello che la fede cristiana ci dice \u00e8 che si \u00e8 trattato di un errore devastante, incompatibile con il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Addolora sapere che quel terreno compatto di valori, lingua e cultura, che ha conferito alle vostre popolazioni un genuino senso di identit\u00e0, addolora sapere che \u00e8 stato eroso, e che voi continuiate a pagarne gli effetti. Di fronte a questo male che indigna, la Chiesa si inginocchia dinanzi a Dio e implora il perdono per i peccati dei suoi figli (cfr S. Giovanni Paolo II, Bolla\u00a0Incarnationis mysterium\u00a0[29 novembre 1998], 11:\u00a0AAS\u00a091 [1999], 140). Vorrei ribadirlo con vergogna e chiarezza: chiedo umilmente perdono per il male commesso da tanti cristiani contro le popolazioni indigene.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, molti di voi e dei vostri rappresentanti hanno affermato che le scuse non sono un punto di arrivo. Concordo perfettamente: costituiscono solo il primo passo, il punto di partenza. Sono anch\u2019io consapevole che, \u00abguardando al passato, non sar\u00e0 mai abbastanza ci\u00f2 che si fa per chiedere perdono e cercare di riparare il danno causato\u00bb e che, \u00abguardando al futuro, non sar\u00e0 mai poco tutto ci\u00f2 che si fa per dar vita a una cultura capace di evitare che tali situazioni non solo non si ripetano, ma non trovino spazio\u00bb (Lettera al Popolo di Dio, 20 agosto 2018). Una parte importante di questo processo \u00e8 condurre una seria ricerca della verit\u00e0 sul passato e aiutare i sopravvissuti delle scuole residenziali a intraprendere percorsi di guarigione dai traumi subiti.<\/p>\n<p>Prego e spero che i cristiani e la societ\u00e0 di questa terra crescano nella capacit\u00e0 di accogliere e rispettare l\u2019identit\u00e0 e l\u2019esperienza delle popolazioni indigene. Auspico che si trovino vie concrete per conoscerle e apprezzarle, imparando a camminare tutti insieme. Da parte mia, continuer\u00f2 a incoraggiare l\u2019impegno di tutti i Cattolici nei riguardi dei popoli indigeni. L\u2019ho fatto in altre occasioni e in vari luoghi, mediante incontri, appelli e anche attraverso un\u2019Esortazione apostolica. So che tutto ci\u00f2 richiede tempo e pazienza: si tratta di processi che devono entrare nei cuori, e la mia presenza qui e l\u2019impegno dei Vescovi canadesi sono testimonianza della volont\u00e0 di procedere in questo cammino.<\/p>\n<p>Cari amici, questo pellegrinaggio si estende per alcuni giorni e toccher\u00e0 luoghi tra loro distanti, tuttavia non mi permetter\u00e0 di dare seguito a molti inviti e visitare centri come Kamloops, Winnipeg, vari siti nel Saskatchewan, nello Yukon e nei Territori del Nordovest. Anche se ci\u00f2 non \u00e8 possibile, sappiate che siete tutti nei miei pensieri e nella mia preghiera. Sappiate che conosco la sofferenza, i traumi e le sfide dei popoli indigeni in tutte le regioni di questo Paese. Le mie parole pronunciate lungo questo cammino penitenziale sono rivolte a tutte le comunit\u00e0 e le persone native, che abbraccio di cuore.<\/p>\n<p>In questa prima tappa ho voluto fare spazio alla memoria. Oggi sono qui a ricordare il passato, a piangere con voi, a guardare in silenzio la terra, a pregare presso le tombe. Lasciamo che il silenzio ci aiuti tutti a interiorizzare il dolore. Silenzio. E preghiera: di fronte al male preghiamo il Signore del bene; di fronte alla morte preghiamo il Dio della vita. Il Signore Ges\u00f9 Cristo ha fatto di un sepolcro, capolinea della speranza di fronte al quale erano svaniti tutti i sogni ed erano rimasti solo pianto, dolore e rassegnazione, ha fatto di un sepolcro il luogo della rinascita, della risurrezione, da cui \u00e8 partita una storia di vita nuova e di riconciliazione universale. Non bastano i nostri sforzi per guarire e riconciliare, occorre la sua Grazia: occorre la sapienza mite e forte dello Spirito, la tenerezza del Consolatore. Sia Lui a colmare le attese dei cuori. Sia Lui a prenderci per mano. Sia Lui a farci camminare insieme.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Maskwacis, Meeting with Indigenous Peoples, 25 July 2022, Pope Francis\" width=\"1380\" height=\"776\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Gppg2Dq9uds?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTIT&Agrave; FRANCESCO IN CANADA (24 &ndash; 30 LUGLIO 2022) INCONTRO CON LE POPOLAZIONI INDIGENE FIRST NATIONS, M&Eacute;TIS E INUIT&nbsp; DISCORSO DEL SANTO PADRE Maskwacis Luned&igrave;, 25 luglio 2022 &nbsp; Signora Governatore<span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/attualita\/papa-francesco-incontro-con-le-popolazioni-indigene-first-national-metis-e-inuit\/\">Leggi tutto &rarr;<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":9931,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,233],"tags":[],"class_list":["entry","author-redazione","post-9930","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-papa-francesco"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-02 19:58:35","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9930"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9930"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9930\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9933,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9930\/revisions\/9933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sostaeripresa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}