L’Associazione di Viterbo “Amici del Beato Domenico Barberi” è stata invitata al
Seminario: “God wills fellowship – Is ecumenism part of the problem?”,
organizzato dall’Anglican Centre di Roma. I relatori erano il Canonico James Hawkey,
del Centro Anglicano, e la Professoressa Teresa Francesca Rossi, Insegnante
di Ecumenismo presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino a Roma.
I relatori hanno messo in evidenza i limiti e le prospettive positive del dialogo
ecumenico, in quasi un secolo di attività. C’è il pericolo che riflessioni e confronti
teologici rimangano nel campo formale e astratto. D’altra parte il movimento
ecumenico favorisce la riconciliazione, la comunione della preghiera, il superamento
dell’aggressivo proselitismo.
Al termine sono seguite alcune osservazioni dell’uditorio, anche quella
dell’Associazione che ha sottolineato come il percorso del “ut unum sint” (l’unità dei
cristiani) passi preferibilmente per la testimonianza della collaborazione
nell’esercizio della Carità. Ha ricordato come nelle opere di Misericordia, citate nel
Vangelo di San Matteo al capitolo 25 si realizza l’autentico Amore verso i fratelli in
Cristo al di là delle confessioni religiose o ideologiche.
Possiamo aggiungere che il nostro orgoglio di devoti del Beato Domenico è l’aver
accolto nella Chiesa di Roma un colosso, suo pari, come San Jhon H. Newman,
Dottore della Chiesa. Ma la grandezza della santità del nostro eroe risiede nell’umile,
continuo lavoro di assistenza ai colerosi della Ciociaria dello Stato della Chiesa, come
ai reietti minatori di carbone delle Midlands Inglesi, come agli affamati immigrati
illegali degli “slums” delle città industriali, come alle semplici e disorientate anime
che cercavano la sua guida spirituale. Nessuno di noi convertirà mai un professore di
teologia, ma può dedicarsi ad aiutare i più bisognosi là dove la Fede è presente in chi
dà e non in chi riceve. Per questo noi lavoriamo e preghiamo che il nostro Domenico
sia riconosciuto agli onori degli altari come esempio da seguire per tutti i suoi
devoti.

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