UN PELLEGRINAGGIO RELATIVO ALLA MISSIONE DEL BEATO
DOMENICO BARBERI
di Aurelio Rizzacasa

Recentemente dal 27 agosto al 1° settembre 2026 si è svolto un
pellegrinaggio al territorio di missione del beato Domenico Barberi. Tale
pellegrinaggio, organizzato dall’associazione del nostro padre passionista,
ha visto la partecipazione di una piccola comunità degli amici della chiesa
di Castel d’Asso. In particolare, sotto la guida di Mario Mancini hanno
partecipato Maria Luisa Carparelli, Aurelio Rizzacasa e Antonio Piccioni.
Di fatto, questa iniziativa ripete un viaggio che da più di 13 anni è stato
organizzato sempre dall’infaticabile Mario Mancini. Il significato profondo di
questo pellegrinaggio religioso rievoca un sogno missionario del nostro
beato, conosciuto da noi sotto il nome di Meco della Palanzana. Questo
religioso ha anticipato a cavallo del 1700-1800 un sogno missionario di
riunificazione della chiesa anglicana con quella cattolica. Simbolicamente
questo progetto di conversione religiosa nel nostro tempo anticipa l’idea
conciliare di una chiesa secondo il principio ut unum sint.
Infatti, l’unità della fede nel nome di Cristo, si colloca nella nostra civiltà in
un sogno più grande in cui il pluralismo religioso diventa dialogo
interreligioso che al di là dell’ecumenismo si apre nel quadro della
complessità che vede apparire l’uno dei molti in una fede che nel
pluralismo delle testimonianze umane è proteso ad una vera e profonda
comunanza con il divino collocato nel mistero dell’infinito.
Fra l’altro questo pellegrinaggio ha fatto constatare come spesso anche la
santità risponde al principio nemo profeta in patria. Infatti da noi, in
Viterbo, si fatica ad allargare la conoscenza del Beato Domenico mentre il
mondo dell’Inghilterra cattolica ci ha fatto assistere ad una devozione
profonda della fede e testimonianza del nostro beato passionista.
In particolare, l’itinerario del nostro pellegrinaggio percorre la seguente
traccia di viaggio.
Il 27 agosto agosto siamo partiti dall’aeroporto di Fiumicino alla volta di

Londra. Abbiamo visitato Littlemore, sobborgo di Oxford, dove si ritirarono

San J H Newman con la sua comunità prima
di essere accolti dal beato Domenico nella Chiesa Romana (foto 1). Di
rimpetto siamo entrati nella Chiesa Parrocchiale intitolata al B Domenico
Barberi, dove è esposto un bassorilievo in bronzo che raffigura il gesto
drammatico del professore di Oxford (foto 2) inginocchiato davanti al B

Domenico
Il Giorno dopo abbiamo visitato la Basilica anglicana di St Paul (foto 3)

dove, a parte i tesori artistici ed architettonici
siamo rimasti sorpresi dalla Celebrazione Eucaristica ancora ancorata al
Concilio di Trento. Un giro del Tamigi in battello ci ha fatto anche
apprezzare la dimensione storica e antropologica della Megalopoli
londinese.
I giorni successivi siamo stati ospiti degli amici dell’Ordinariato di “Our
Lady of Walsingham” che hanno voluto ricambiare alla grande
l’accoglienza che la nostra associazione ha loro fatto quando, in occasione
del Giubileo, ci chiesero di celebrare nella Cappella del Beato Domenico,

Apostolo dell’Inghilterra, a Belcolle (foto 4).
Abbiamo così partecipato un giorno alla S. Messa celebrata (per
concessione pontificia) col “Vetus Ordo” in latino e, il giorno dopo alla S
Messa nell’inglese di Shakespeare. Abbiamo così visitato la Warwick
street Church, l’unica chiesa Cattolica officiate a Londra durante i secoli
della persecuzione anti-papista. In bella mostra le reliquie del B Barberi, di
S. John Henry Newman e l’altare della Madonna di Rue du Bac e di Nostra
Signora di  Walsingham, patrona dell’Inghilterra sia Cattolica che

Anglicana (foto 5).
Al termine dell’immancabile “banchetto” d’onore, abbiamo presentato ai
nostri amici un piatto decorato a “Zaffera” da una artista viterbese con i
volti del B Domenico e di S. Newman con i rispettivi loghi architettonici

(foto 6).
Lunedì 31abbiamo infine raggiunto il Santuario del B Domenico a Sutton
St Helens (tra Liverpool e Manchester) dove in una Cripta del XX secolo
troneggia l’urna marmorea con le spoglie mortali del nostro “Meco della

Palanzana” (foto 7) affiancata
da quella del suo discepolo di elezione: il nobile P. Ignatius Spencer
(antenato della Principessa Diana). Il Vescovo di Liverpool Thomas Neylon
ha celebrato la S Messa per la ricorrenza liturgica del Beato Domenico

nella adiacente chiesa Parrocchiale, anch’essa intitolata al B Domenico

(foto 8)
Martedì, prima di ripartire abbiamo visitato a Liverpool le due cattedrali,

Cattolica (foto 9) e Anglicana (foto 10)

, orgogliosamente costruite nel XX secolo quasi

a sfidarsi su due colline dirimpettaie della città.

Così siamo riusciti a vivere attraverso le tracce storiche dei monumenti e
delle chiese visitate, la situazione del connubio tra la testimonianza di fede
e l’im-portanza culturale dell’adesione ad un cristianesimo vivo che
attraverso i secoli ci trasmette la luce di una fede profonda e aperta dalle
miserie e dai limiti del mondo al regno di Dio come un mondo nuovo
destinato a rimanere costante nel mistero dell’eternità.
In questo quadro ricco di valori etici e religiosi di un cristianesimo immerso
nei limiti mutevoli del processo storico, abbiamo visto l’incontro tra la fede

umile e profonda di un passionista immerso nella comunità umana.
Quest’ultimo, partendo dalla solitudine delle sue origini culturali e
linguistiche di provenienza si è incontrato con la cultura profonda e
interreligiosa del Cardinal Newman che, attualmente santo e dottore della
chiesa, era giunto al cattolicesimo venendo dalla chiesa anglicana.
I monumenti religiosi e gli studi dell’edificio universitario di Oxford ci hanno
fatto vedere come il vissuto profondo della fede cristiana può realizzare
un’unione sociale e culturale delle estrazioni diverse. Perciò il nostro
pellegrinaggio ci ha convinto del fatto che la grandezza della fede del
passato possa ancora animare il mondo odierno per un recupero di una
speranza che ci deve incoraggiare verso l’idea che la storia è sempre
aperta all’utopia in cui l’impossibile diviene possibile e ciò che è nascosto
dal mistero può manifestarsi in una rivelazione di luce per un domani
migliore.

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