SAN FRANCESCO – 4 ottobre 2026.

don Gianni Carparelli

“Di questa costa, là dov’ella frange più sua rattezza, nacque al mondo un sole…” (XI del Paradiso, 49-51 – … dal monte Subasio dove sorge Assisi sul pendio meno aspro e ripido. Francesco il sole che continua a illuminare la Chiesa e cerca di purificarla delle sue ombre aiutandola a ricostruire i cammini del Vangelo. Il profeta Neemia che andò a vedere la città di Gerusalemme per decidere come aiutare la ricostruzione (vedi anche Magnifica Humanitas) se avesse potuto, avrebbe chiamato l’architetto visionario Francesco figlio di Bernardone e Donna Pica. Chi ne tesse l’elogio è addirittura Tommaso d’Aquino. Sono 800 anni dalla sua morte o “dies Natalis”, il suo ingresso nel Regno di Dio. E qui mi permetto di ricordare che il Regno di Dio che troveremo, sarà quello che avremo aiutato a costruire durante la nostra vita. E il disegno del Regno di Dio è pitturato nei riti simbolici della Liturgia. I simboli, raccontati nei riti, ci proiettano (συμ-βάλλω – sym-bállo) nel futuro che dobbiamo aiutare a costruire e a mettere insieme, non solo a immaginare nella preghiera chiedendo ad altri di fare quello che siamo stati chiamati a fare noi . “Fa di noi uno strumento della tua…” preghiamo nella famosa, attribuita a Francesco, preghiera semplice. La aggiungo qui perché abbiamo bisogno di diventare strumenti di pace e di una civiltà nuova:

O Signore, fa’ di me uno strumento della tua Pace:
Dove c’è odio, fa’ ch’io porti l’Amore.
Dove c’è offesa, ch’io porti il Perdono.
Dove c’è discordia, ch’io porti l’Unione.
Dove c’è errore, ch’io porti la Verità.
Dove c’è dubbio, ch’io porti la Fede.
Dove c’è disperazione, ch’io porti la Speranza.
Dove c’è tristezza, ch’io porti la Gioia.
Dove ci sono le tenebre, ch’io porti la Luce.
O Maestro, fa’ ch’io non cerchi tanto:
Essere consolato, quanto consolare.
Essere compreso, quanto comprendere.
Essere amato, quanto amare.
Poiché è dando, che si riceve;
Dimenticando se stessi, che si trova;
Perdonando, che si è perdonati;
Morendo, che si resuscita a Vita Eterna.

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