ST HELENS AMARCORD

Mario “Metodio” Mancini

Gli amici del Beato Barberi hanno ricevuto un piccolo tesoro grazie agli amici inglesi venuti a
onorare i luoghi natali del loro “Apostolo” viterbese. Anita e Frank Kowles sono la memoria
vivente del Santuario costruito negli anni ’70 per ospitare i resti mortali del Passionista Viterbese
Domenico Barberi beatificato durante il Concilio Ecumenico Vaticano II, dopo un articolato
processo canonico ed il riconoscimento di due miracoli attribuiti alla sua intercessione. Abbiamo
già raccontato della loro visita a Viterbo, superando oggettive difficoltà, per onorare i luoghi natali
del loro “eroe”. Una specie di viaggio a ritroso alle radici della loro devozione. Devozione che nelle
Contee occidentali dell’Inghilterra è particolarmente sentita: da Londra, a Reading, a Oxford, a
Sutton, a Manchester cinque parrocchie sono intitolate al nostro beato viterbese. Da anni Sosta e
Ripresa racconta i pellegrinaggi compiuti dai devoti di Viterbo a cominciare da Vittorio Bonucci
negli anni ’80 e della loro sorpresa di trovarsi inaspettatamente testimoni di una devozione
impensata. Le foto di Frank ed Anita ci hanno fatto fare un viaggio a ritroso nel tempo ancora più
radicale. Ci hanno parlato di un paesaggio antropologico più vicino a quello trovato dal Beato
Domenico a metà dell’”800” quando quei luoghi erano crivellati dalle miniere di carbone da cui
uscivano minatori immigrati neri di polvere (non di pelle). Non erano solo le argomentazioni
dottrinali con i Professori di Oxford il campo di lavoro del missionario, ma i sobborghi (oggi si
chiamerebbero “slums”) degli sfruttati della Rivoluzione Industriale.

Ecco come si presentava il Monastero,
con chiesa annessa, fondato dal B. Domenico: una tipica costruzione stile Vittoriano Inglese. Gli
edifici vennero demoliti perché resi instabili dai sottostanti cunicoli minerari. Le miniere furono
chiuse e sigillate dal Governo Thatcher.

 

Celebrazione all’aperto per permettere la partecipazione all’esterno della Chiesa.
Alcuni seminaristi passionisti nella biblioteca del Monastero: dell’antico Monastero rimane traccia
nel Toponimo stradale “Monastery Road”.

Ancora una Celebrazione all’aperto col Picchetto d’Onore dei MP’s americani del locale Aeroporto
Militare.

Interno della precedente Chiesa

Una antica foto

Uno schizzo dell’800

La Chiesa e la Cripta attuali

Pellegrini Viterbesi (2013)

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