UNA VALIGIA DI SCIAMI

Albe tropicali radenti la vernice d’antica pittura,
arrancano tra taglienti cocci
sulle finestre con sinuosi refoli.
Le luci sonnacchiose sul riposo del creato,
s’acchetano.

Pensieri che giacciono tranquilli
plasmati dall’aspra bellezza
navigando tra calme onde.

Sciami smaltati del sapore di ruggine
tra le rocce d’Asturia, risvegliano la quiete
in attesa degli affanni del giorno
arrivando coi venti selvaggi.

Quando ormai il sole è alto
rinasce un’ipocrita pace
nascosta tra ataviche azzuffaglie.
Continuerò questo cammino
con la follia e il fardello, sempre più pieno
di rimpianti e gravami nell’osteria,
rifugio dei miei crucci,
culla tranquilla della mia poesia,
per scovare un rio che con vergine acqua
che magari un giorno raffreschi
i miei ardenti pensieri,

scorgendo una spiaggia tropicale
senza tramonti,
d’amore feconda
con orologi privi di sfere.

Alessandro Calanca

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