Una preghiera a Maria, una supplica alla Madre dell’umanità realizzata
con alcuni elementi del coro della Basilica di San Giovanni in Laterano.
In questo tempo così doloroso per l’Italia e per il Mondo a causa del diffondersi della Covid-19, in cui Papa Francesco ci dice ‘Non sprecate questi giorni difficili’, il Coro della Basilica di San Giovanni in Laterano, accoglie l’appello del Santo Padre con questo gesto concreto, questo gesto di tenerezza, pensando anche all’altro, a chi soffre, ai sanitari in prima linea, con una melodia.
“O Madre Dolcissima, Stella del Cielo“, una preghiera in melodia, nel segreto della propria stanza proposta dal Coro della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.
“Un coro che il Signore ha voluto affidarmi e di cui, con amore e gioia, ho cura”, sostiene il direttore Roberto Santi. Un coro che prega cantando, diffondendo l’amore di Dio, ma anche un coro che si affida, ancora una volta ed ancora una volta tocca i cuori, conforta gli animi.
“Scritta è composta appositamente in questo momento di dolore solo per raggiungere il cuore di tutti specialmente di coloro che più soffrono”, sostiene Roberto Santi.
Ed aggiunge: “Ne ho scritto il testo e la musica e la sua particolarità sta nel fatto che, nonostante fossimo ognuno nella propria dimora, attraverso rudimentali mezzi di “fortuna”, siamo riusciti, seppur divisi dalla distanza fisica, a pregare insieme cantando”.
Un messaggio anche di speranza, quella speranza che nasce dal profondo abbandono nell’infinita Misericordia anche in questa dura prova: l’emergenza Coronavirus.
Un atto di fiducia, quindi, composta solo come atto di totale fiducia non per essere seguita sui balconi e nemmeno per essere utilizzata come catena.
Tutti uniti spiritualmente cantando, per invocare Maria nell’intimitá della propria famiglia, nel segreto della propria dimora, seguendo quanto indicato dal cardinal Vicario Don Angelo De Donatis proprio nell’Omelia di Domenica scorsa, richiamando il Vangelo, ed invitando a riscoprire la bellezza della preghiera nel segreto della propria stanza.
Ogni sabato alle 12:00, per chi lo desidera, ovunque ci troviamo, almeno fino alla fine di questa Pandemia, per sentirci Uniti nella preghiera anche attraverso questo canto l’invocazione alla Madre Celeste.
“La Croce ci unisca in un unico cuore”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

