ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA 15 Agosto 2026
Apocalisse11,19°;12,1-6a.10ab; Salmo 44 (45); 1Corìnzi15,20-27°; Luca 1,39-56
Convertire la Storia per contemplare la Gloria
Maria, nell’incontro con Elisabetta, loda il Signore con parole tratte da testi biblici: «Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi; ha rovesciato i potenti, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati».
È bello, per il credente, ispirare la vita alla Parola di Dio:
- Convertire e far sussultare la storia. In tempo di indifferenza si scuotano gli animi. Nella misura in cui si saprà trasformare la storia, contempleremo la gloria: «Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo».
Se si vivrà in relazione ed in dialogo, rispettando ogni persona, si imparerà ad educare ed «in Cristo tutti riceveranno la vita».
Con segni umili e forti il Signore assiste il cammino: la Donna «era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto». Da questa nascita sorge la liberazione dal peccato del mondo, che «si pone davanti alla donna, che sta per partorire, in modo da distruggere il bambino appena lo avesse partorito» e non riuscirà nel suo intento perché forte è la Donna che genera il Redentore: «Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro». Iniziata la battaglia tra il seme della Donna ed il seme del Demonio è già vinta dal seme della Donna.
Per completare la missione, «suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono» e la Donna vive un silenzio efficace: «La donna fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio».
- Contemplano la Gloria «ognuno al suo posto: prima Cristo, che è la primizia, poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo». Prima sarà la Donna, Maria: «Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle». La Donna insegna, maestra, la lode: «L’anima mia magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata».
Maria preannuncia le grandi meraviglie operate dal Santo Spirito: «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono».
Insieme a Maria, “Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!»”. Il Santo Spirito sorprende Elisabetta: «A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Dopo Maria, una comunione di spiriti, non singole persone, compie un cammino educante ed «in Cristo tutti riceveranno la vita».
Ogni persona è presenza; il cristiano è presenza di Cristo: non impone leggi; offre bellezza di grazia. Con decisione, non con timidezza, avanzerà sicura. Sarà testimone serena pur nel martirio glorioso ed esaltante.
«L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre».
don Lamberto Di Francesco
