Per la Solennita’ dell’Assunzione. Le invocazioni di
Tommasa Alfieri a Maria Gaudiosa: donaci il sorriso di chi e’
nella gioia dei buoni, che trasforma la tristezza in dolcezza.
Donaci il sorriso puro del bimbo e quello indulgente della
mamma che guarda il suo figliuolo.
Stefano Stefanini
Nella sollennita’ dell’Assunzione ci piace riscoprire la
devozione speciale che Tommasa Alfieri ebbe con Maria,
elevazioni mariane, meglio conversazioni filiali con Lei.
Sono brani di un interrotto colloquio che ognumo di noi
avrebbe bisogno di condurre con la Signora del Cielo.
Parlare con Lei, camminando, amando e soffrendo in terra,
per essere piu’ semplici, piu’ lieti, piu’ buoni.
Cosi’ si rivolge Tommasa Alfieri alla “Virgo gaudiosa”.
Nessuno ha mai saputo sorridere come te al Creatore ed
alle creature, Maria.
Quando ti pensiamo sentiamo brillare intorno a te l’incanto
della tua verginale Letizia; e tu ci sembri il terreno sorriso di
Dio.
Noi siamo spesso tristi, oppure abbiamo una gioia che non
sa sorridere, una giaia effimera e vuota … che non si
distance in sorriso.
E ci rivolgiamo a te per sapere il segreto di quel tuo viso
infinitamente gaudioso.
Maria tu sei gaudiosa perche’ sei serena, perche’ il tuo
cuore e’ appagato, perche’ sei tersa e rispecchi il tuo Dio.
Il volto porta il segno della gioia che viene da dentro, da
dentro all’anima in pace perche’ in Carita’ e Giustizia, in
forza perche’ in speranza ed umilta’.
Prosegue Tommasa Alfieri: “ donaci il sorriso spianato di chi
e’ nella gioia dei buoni, donaci il sorriso di chi sa trasformare
la tristezza in dolcezza, perche’ ha fede.
Donaci il sorriso puro del bimbo che guarda un fiore, quello
indulgente della mamma che guarda il suo figliuolo, quello
sapiente del vecchio che vede, vicino, il suo Dio.
E poi attendici col tuo sorriso, Maria; ti porteremo il nostro
quando verremo da te a far festa con gli Angeli .
