Santa Rosa ed il Beato Domenico Barberi, questi due eroi viterbesi della Fede, si sono incontrati nella Memoria liturgica del B Domenico celebrata il 26 agosto durante la Novena della Compatrona di Viterbo il 26 agosto presso il Santuario di S Rosa. Hanno celebrato don Gianni Carparelli e don Mario Brizi, con l’Associazione Beato Barberi e la Parrocchia di Santa Maria Nuova i componenti delle quali hanno animato il Santo Rosario e la liturgia mentre il coro parrocchiale ha sottolineato i momenti più significativi.
Don Gianni, nell’omelia ha presentato le due figure.


 

“Rosa e Domenico, ognuno nel suo tempo, con il suo stile, ma con lo stesso intento, quello di incontrare Dio. A distanza di 500 anni (Rosa vive nel ‘200 mentre Domenico nasce alla fine del ‘700) e considerando che proprio il 4 settembre Domenico ha riconosciuto la sua vocazione, li unisce un legame molto significativo.
Rosa camminando per le strade della città nascondendo nelle sue mani il pane che portava ai bisognosi incurante dei pericoli; Domenico camminando per le strade d’Italia e dell’Europa. Arrivò fino in Inghilterra, dove dicono i contemporanei, lo prendevano in giro per il suo modo “strano” di parlare la lingua, ma era una lingua che tutti capivano, perché fatta di attenzioni, di gentilezza, di comprensione verso i deboli”. Inglesi furono i suoi più importanti convertiti, tra i quali spicca il teologo San J. H. Newman che volle come motto quella frase: “Cor ad Cor loquitur”. Il Santo inglese ed il Beato viterbese sono stati, con la loro dottrina, tra gli ispiratori del Concilio Ecumenico Vaticano II durante il quale fu beatificato il Passionista viterbese “Apostolo dell’ecumenismo”.

Don Gianni Carparelli
Don Gianni Carparelli, foto Mariella Zadro

Don Gianni ha concluso: “Noi siamo impegnati a seguire questi nostri esempi e nella liturgia celebriamo l’incontro tra il mistero divino ed il mistero umano, per diventare dono gradito al Dio e a servizio della comunità”.

La celebrazione si è svolta in un Santuario-cantiere transennato per i distacchi degli affreschi della cupola e don Gianni ha ricordato l’invito fatto dal vescovo Orazio Francesco Piazza durante l’inaugurazione della mostra “Fra le mura del chiostro”, esibita proprio nel Monastero di S Rosa: “Credo che sarebbe un bel segno che la città si coalizzasse per sostenere il ripristino quanto prima di questa meravigliosa realtà che non è una casa di pietra, ma di persone, la chiesa è casa tra le case. Quindi, un appello che faccio, perché sono preoccupato, tenteremo tutte le strade e sarebbe un bel segno che la città si sentisse motivata per affrontare questo problema”; perciò tutte le offerte raccolte, sono state devolute per questa nobile causa.

 

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