L‘Arma dei Carabinieri celebra, nella giornata dedicata alla presentazione di Maria, la Virgo Fidelis.
I Militari dell’Arma di Viterbo e provincia si affidano alla protezione della Vergine con una toccante, quanto composta cerimonia, nella basilica di Santa Rosa, a Viterbo.
“Affidiamo alla Virgo Fidelis, l’Arma dei Carabinieri ed alla preghiera tutti coloro che sono caduti per la Pace”, così si esprime il vescovo di Viterbo, Monsignor Lino Fumagalli, all’inizio della Messa.
“I Carabinieri sono la categoria più amata, una parte della famiglia, a cui rivolgersi con la loro presenza discreta e vigile, rappresentano l’ invito al rispetto della legalità – prosegue poi nell’omelia. L’ideale della nostra fedeltà, Maria, ci aiuti ad essere sempre esempio concreto di dedizione, di coinvolgimento alle parole della gente, che è sensibile a questo, dove il Carabinieri è chiamato al progetto di Dio su di noi. In ogni uomo vediamo un fratello da aiutare, il volto di Xsto sofferente, ed i Carabinieri sono testimoni di un amore, fedeli come persone, come cristiani. Una presenza stimolo, al rispetto della normativa e della legalità, un aiuto a sentirci parte di una collettività coesa e responsabile, per avere pace e sicurezza per la crescita ed il bene di tutti.
Siamo chiamati ad essere costruttori di un mondo migliore, come i Carabinieri, una testimonianza che chiediamo al Signore per intercessione di Maria, nei secoli fedeli. Così sia”.
La Chiesa stracolma di appartenenti all’Arma, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, rappresentata dal coordinatore provinciale il capitano Salvatore Rubuano, di familiari ed una rappresentanza delle Benemerite.
Ci sono anche le più alte autorità civili e militari ed anche la vedova del brigadiere Pietro Cuzzoli, la signora Luisa D’Ambrosio, accompagnata dai figli.
È il colonnello Giuseppe Palma, comandante provinciale dei Carabinieri, a sottolineare il valore ed il profondo significato di questa giornata.
“Un’assemblea che attesta come i carabinieri possano trovare un momento di convergenza di alto contenuto morale, accomunati in preghiera afferma il colonnello Palmadopo aver ringraziato il vescovo Fumagalli e le autorità presenti – una pausa di riflessione, che costituisce un atto di sublime concordia.
Nel santuario dove sono custodite le spoglie della protettrice della città, in questa casa del Signore alla quale i cittadini Viterbesi sono affezionati, celebriamo anche la Giornata dell’orfano, nella persona di Silvia Scivoli che ha conseguito la laurea. A tutti gli orfani va il nostro ideale e caloroso abbraccio e gratitudine per loro attenzione” .
Il colonnello Palma prosegue il suo discorso, ricordando la battaglia di Culqualber, della quale l’anniversario coincide proprio in questo giorno.
“Da allora l’immagine è diventata la perfetta raffigurazione del giuramento dell’arma. A Qualber nel 1941 i Carabinieri combatterono una battaglia, con una strenua resistenza, in condizioni critiche, in 4 mesi indomiti, anche se schiacciati, con eroismo. Lo ha dimostrato che la bandiera dei carabinieri è stata insignita della Medaglia d’oro al valore. Un impari lotta corpo a corpo, da agosto a novembre. Un epilogo doloroso per i Carabinieri, che lottarono fino all’ultimo respiro. Viene da rabbrividire nel leggere il resoconto della battaglia. Cosa li spinse a portare ciò, fino all’estremo sacrificio? La resistenza eroica, l’ atto di convinta obbedienza, e ciò che resta è il loro messaggio di ascoltare la campagna del dovere quando ci chiama. Un messaggio portatoci da eroi senza tempo, vittime del dovere, come ogni giorno quando rispondono presente, quando la campana del dovere chiama. È la luce della fiamma di compiere il nostro dovere”.
In chiusura il coro polifonico Santa Maria dell’Edera, diretto dal M° Lucia Giorni, intona l’Inno alla Virgo Fidelis.
Sul sagrato i saluti. L’attività riprende, i Carabinieri continuano come sempre a controllare il territorio.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

