Fanno riflettere le parole di Papa Francesco in occasione dell’ Epifania di Nostro Signore.
Nella solennità celebrata nella Basilica di San Pietro, il Papa afferma che nella Epifania, ossia la manifestazione ai Magi che rappresentano tutte le genti, “si svela la bellissima realtà di Dio venuto per tutti: ogni nazione, lingua e popolazione è da Lui accolta e amata”.

Dio, bellissima Luce, viene per tutti indistintamente, ma in un’umile dimora, una stalla. Come sottolinea il Pontefice: “Dio non sale alla ribalta del mondo per manifestarsi”. La manifestazione consiste, quindi, come prosegue Papa Francesco in una Luce che “non va da chi splende di luce propria. Dio si propone, non si impone; illumina, ma non abbaglia”. Già, chissà quante volte, in quante occasioni ci siamo lasciati abbagliare dalle luci della ribalta, magari sicuri di rendere testimonianza. Invece, continua Il Papa c’ è sempre “la tentazione di confondere la luce di Dio con le luci del mondo”.
Noi non siamo la Luce dell’umanità, ma “luna, che, pur con le sue ombre, riflette la luce vera, il Signore”, continua il Santo Padre .
Ma come fare, per trovare Gesù? Papa Francesco suggerisce la via: ” non è possibile seguire vie preimpostate ma scegliere una via alternativa, la sua…una via alternativa…la via dell’amore”.
Già, stare con Gesù, come Maria, Giuseppe, i pastori, i Re Magi. Loro hanno lasciato tutto, diventando pellegrini sul cammino tracciato dal Signore. Così, si può trovare Dio, abbandonando l’effimero, quegli attaccamenti mondani che ci distolgono dal Bene e dal fare il bene.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

