Spezzare la Parola, ph laura ciulli

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile, per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica.

Don Gianni Carparelli
Don Gianni Carparelli, foto Mariella Zadro

In questo cammino per il resto dell’anno liturgico ci accompagnerà don Gianni Carparelli.

19 settembre 2021, XXV Domenica del Tempo Ordinario. – Anno B
“… di cosa stavate parlando…?” (Mc 9, 30-37)
Non credo che lo spirito del Vangelo sia penetrato profondamente nelle viscere della vita umana. Il libro della sapienza di cui questa domenica leggiamo un breve passaggio, sembra sfidarci. Lo stesso con il brano della lettera di San Giacomo. Nel Vangelo troviamo, credo, un briciolo di risposta. Abbiamo travisato il messaggio del Vangelo. Ne abbiamo fatto un’altra religione ricca di strutture e apparenze e anche potere. Indubbiamente con opere affascinanti e ricche di bellezza artistica, ma è questa la “casa” nella quale Gesù accetterebbe di abitare? Non lo so e forse non riesco a capire bene, perché anche io sono parte di questa struttura.
Non lo so, ma sento che il Signore ci invita su altri cammini. Come già detto, il rinnovamento della Chiesa comunità di fede, di cui si parla tanto (forse da sempre) non è nel numero delle Messe celebrate, non è nello splendore dei monumenti sacri, non è in quante cerimonie organizziamo o nel numero dei padrini/madrine, non è nella posizione delle candele o dei fiori, non è negli addobbi per le feste patronali o altro.
In questi mesi ci sarà chiesto: cosa pensiamo della Chiesa? Cosa suggeriamo di fare? Come possiamo impegnarci? Io non ho una risposta, ma sento il desiderio di discuterne. E senza il timore di essere condannato o di condannare. Voglio solo riflettere con libertà interiore. Sentendomi accolto come i bambini, che solo desiderano un abbraccio e abbracciare (Mc 9, 36).

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