“Di fronte alle sfide migratorie di oggi, l’unica risposta sensata è quella della solidarietà e della misericordia; una riposta che non fa troppi calcoli, ma esige un’equa divisione delle responsabilità”. Si esprime così Papa Francesco, venerdì 6 luglio, giorno in cui la Chiesa ricorda Santa Maria Goretti, nella Basilica di San Pietro. Celebra una Messa per i Migranti, in coincidenza con il quinto anniversario della sua visita a Lampedusa (8 luglio 2013).
Un momento di preghiera per i defunti, per i sopravvissuti e per coloro che li assistono. Colpiscono le parole del Papa, la sua è una denuncia, è una profonda ed accorata riflessione, alla luce di migliaia di morti, con risposte non adeguate e silenzio.
Già il silenzio, portatore di morte, rivelatore della cultura dell’indifferenza.
“Il silenzio del senso comune, il silenzio del “si è fatto sempre così”, il silenzio del “noi” sempre contrapposto al “voi”, come dice Papa Francesco.
Eppure, per chi crede, il Signore conta su di noi per esprimere quell’amore misericordioso verso i reietti, gli ultimi. E noi? Cosa facciamo?
Papa Bergoglio esorta ad “Un impegno di fedeltà e di retto giudizio che ci auguriamo di portare avanti assieme ai governanti della terra e alle persone di buona volontà. Per questo seguiamo con attenzione il lavoro della comunità internazionale per rispondere alle sfide poste dalle migrazioni contemporanee, armonizzando sapientemente solidarietà e sussidiarietà e identificando risorse e responsabilità”.
Tutti hanno diritto ad una vita dignitosa e non a morire in mare, specialmente quei bambini innocenti che le disperate mamme vestono con una maglietta rossa per essere visti, in caso di naufragio, dai soccorritori.
Di rosso erano vestiti anche i tre bambini annegati pochi giorni fa davanti alle coste libiche. Di rosso si vestiranno oggi, 7 luglio, migliaia di aderenti all’iniziativa lanciata da don Luigi Ciotti di Libera e Gruppo Abele, dal giornalista Francesco Viviano. Si tratta di indossare una t-shirt rossa, in memoria dei tanti bambini migranti morti in mare, di chi ha perso la vita nelle traversate. Perché “mettersi nei panni degli altri è il primo passo per costruire un mondo più giusto”, una “Magliettarossa” serve a dire: “Fermiamo l’emorragia di umanità”.
Papa Francesco conclude chiedendo allo Spirito Santo di “illuminare la nostra mente e di infiammare il nostro cuore per superare tutte le paure e le inquietudini e trasformarci in docili strumenti dell’amore misericordioso del Padre, pronti a dare la nostra vita per i fratelli e le sorelle, così come ha fatto il Signore Gesù Cristo per ciascuno di noi”.
Per il testo integrale consultare il sito: www.vatican.va

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
