Don Luca Scuderi, Sacre Ceneri

La partecipazione alla Messa domenicale resta il cuore e il fulcro della vita cristiana. Sosta e Ripresa intende offrire ai propri lettori un contributo di riflessione sulla liturgia domenicale, nella convinzione che “spezzare la Parola” del Signore è indispensabile per meglio partecipare alla sua mensa eucaristica

Padre Ignazio Martelletto
Padre Ignazio Martelletto

 

Ci accompagna in questo cammino padre Ignazio Martelletto C.S.I.

 

 

 

13 marzo 2022, II Domenica di Quaresima – Anno C

Gesù
“Gesù salì sul monte a pregare”.

“Mentre pregava, il suo volto mutò d’aspetto”

“Due uomini parlavano con lui del suo esodo che stava per compiersi a Gerusalemme”

“Mentre parlava venne una nube e li coprì con la sua ombra” (Lc 9, 28-36)

L’evangelista Luca ci mostra Gesù trasfigurato sul monte. I discepoli salgono con il maestro sulla montagna, lo vedono immergersi nella preghiera e a un certo punto il suo volto cambiò di aspetto”.

La trasfigurazione si compie in un momento ben preciso della missione di Cristo, dopo che Lui ha confidato ai discepoli di dover soffrire molto, venire ucciso e risuscitare il terzo giorno. Gesù sa che loro non accettano questa realtà e allora vuole prepararli a sopportare lo scandalo della passione e della morte di croce.

La trasfigurazione di Cristo ci mostra la prospettiva cristiana della sofferenza. È un passaggio necessario della vita ma è transitorio. Quante volte è capitato anche a noi di ribellarci a certi colpi inattesi della vita e abbiamo messo in dubbio la nostra fede. Pensando a Dio nostro Padre ci siamo domandati come poteva permettere questa sofferenza a un figlio fedele discepolo. Abbiamo sperimentato il rifiuto, la ribellione. Poi il tempo e la riflessione nella fede ci ha fatto comprendere tante cose nuove che prima non entravano nelle nostre considerazioni. La nostra mente, di fronte a un male inaspettato, ha capito che la vita ci invia una sapienza nuova proprio attraverso questi momenti di oscurità.

Mostrando ai discepoli la sua gloria, Gesù vuole assicurarli che la croce, le prove, le difficoltà hanno una loro soluzione. La Pasqua. É questa l’uscita dal tunnel del buio e della oscurità che la vita a volte ci fa incontrare.

Dobbiamo imparare a salire il monte come Gesù a pregare. Rimanere in raccoglimento, fissando lo sguardo interiore sul suo volto. Sentiremo che la sua luce ci avvolge e si irradia nella nostra vita. Ci guarderemo attorno in modo nuovo e le persone che avviciniamo saranno anche loro contagiate da questo nostro abbraccio divino.

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