Nelle Messe di queste domeniche d’Avvento nella diocesi di Viterbo la liturgia si è arricchita di una preghiera in più. Prima di tenere la sua omelia, il sacerdote celebrante afferma che “Gesù Cristo è il Signore” e l’assemblea risponde “nostra unica speranza”. L’iniziativa è del vescovo Orazio Francesco Piazza, ed è un modo per meglio far comprendere alla comunità diocesana, che ha iniziato a guidare proprio in questo Avvento, l’intenzione con la quale si accinge ad esercitare il suo ministero, il suo servizio. Questo stile e questo impegno, del resto, hanno già avuto modo di manifestarsi in queste prime settimane, che don Franco (come si fa chiare dalle persone a lui vicine tra le quali Sosta e Ripresa intende annoverarsi) sta spendendo in un’attività febbrile, ma non superficiale volta a conoscere la comunità ecclesiale e la società civile della sua nuova diocesi.
Uno stile già usuale nella sua esperienza pastorale, ma un impegno certo accresciuto nel nuovo mandato affidatogli dal Papa. Lo ha detto lui stesso, incontrando giornalisti e altri operatori della comunicazione lo scorso 5 dicembre, due giorni dopo la presa di possesso nel duomo di Viterbo, sottolineando la differenza che corre, almeno in termini quantitativi, tra la diocesi di Sessa Aurunca che ha guidato finora, un territorio con appena tre comuni, e la realtà vasta e complessa di una sede che copre gran parte del Viterbese. Il tutto mantenendo altri impegni a livello nazionale e di Chiesa universale, dato che è membro sia della Commissione della Conferenza episcopale italiana per la Dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, sia della Congregazione vaticana delle Cause dei santi.
Ma certo nel suo ministero trova un substrato già favorevole nella comunità che il suo predecessore, il vescovo emerito Lino Fumagalli, gli ha lasciato con amore. Lo ha ricordato don Franco durante la Messa celebrata il 13 dicembre, per e con gli operatori della Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali, perché «il bene lascia a bocca aperta ed è contagioso».
In questo tempo di Avvento, tempo di grazia da vivere nella consapevolezza del Dio con noi che ci viene incontro e sollecita la nostra attesa, partecipando alla Messa a Viterbo si ha dunque modo di trasformare in convinzione una preghiera in più, sintetica ed efficace: “Gesù Cristo è il Signore, unica nostra speranza”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
