“Un grande uomo di Chiesa, che ha lavorato per i più poveri, per i più scartati, anche coloro che nel grembo della mamma erano condannati a morte. Lui li ha ricevuti e ha dato vita. Che Jean Vanier rimanga un esempio e ci aiuti dal Cielo“.
Così si è espresso Papa Francesco nell’ Udienza Generale dell’ 8 maggio, ricordando appunto Jean Vanier, morto due giorni prima, a novant’anni. Era stato il fondatore de “L’Arche”, la comunità oggi presente in 37 Paesi di accoglienza ed assistenza a persone con deficit intellettivi e disabilità .
Nato in Svizzera il 10 settembre 1928, era entrato nella Marina inglese e successivamente in quella canadese . Per lui fu decisivo l’incontro con il domenicano Thomas Philippe, cappellano di un’istituzione per persone disabili, che lo aiutò a conoscere Gesù, o meglio a riconoscerlo nelle persone più debili. Cominciò allora la sua riflessione profonda, ancre attreverso lo studio di filosofia e teologia, che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita e gli avrebbe fatto a scoprire la sua vera vocazione, quella che nel 1964 lo avrebbe spinto a fondare “L’Arche”.
La vita e l’opera di Vanier sono state un messaggio di amore e di pace, testimoniato con il dono ai più fragili, per restituire loro dignità ed una connotazione sociale, nonostante il deficit intellettivo.
Nel 2015 aveva ricevuto il Premio Templeton, uno dei massimi riconoscimenti mondiali attribuito, ogni anno, a personalità del mondo religioso.
Foto tratta dal web

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
