Arte e spettacolo, certo. Ma anche riflessione e partecipazione emotiva e spirituale hanno accompagnato la serata d’apertura della Perdonanza celestiniana a l’Aquila. Una serata culminata con l’emozione della musica nel prato di Collemaggio, davanti alla basilica dedicata alla Vergine, forse il luogo di culto in assoluto più caro agli abruzzesi. Quel prato adibito a spalto si è rivestito di suono esaltando, se possibile, i temi valoriali della Perdonanza, l’occasione di conversione e riconciliazione che alla Chiesa offrì Celestino V, giunta quest’anno alla sua 728ªedizione, quella che vedrà per la prima volta un Papa aprire la Porta santa della basilica. Papa Francesco, infatti, sarà domenica all’Aquila per questa ricorrenza.

La musica, ha fatto da colonna sonora a conclusione di questo primo giorno di celebrazioni nella serata a Collemaggio, presentata da Lorena Bianchetti, alla quale hanno partecipato ospiti come Roberto Vecchioni, Tony Hadley, Diodato, Gaia, Anna Foglietta, Daniele Pecci. Eccellente il contributo dell’Orchestra del Conservatorio “A.Casella” dell’Aquila, diretta magistralmente dal maestro Leonardo De Amicis.
Prima c’era stato il Corteo della Bolla, che ha attraversato il centro storico dell’Aquila, ancora con le ferite del sisma, partito dal palazzo municipale per arrivare appunto alla basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove l’accensione del Tripode della pace con la Fiaccola del Fuoco del Morrone ha sancito l’inizio delle celebrazioni. Un corteo al tempo stesso religioso e civile che ha visto pellegrini e turisti unirsi alla cittadinanza aquilana con il sindaco Pierluigi Biondi e altre autorità religiose, civili e militari, con i gruppi storici cittadini e con quelli giunti da altre città.

E c’era stata la cerimonia di consegna del Premio del Perdono, ispirato al messaggio morale di Papa Celestino V dal quale questo evento ha origine, un messaggio attualizzato dai significativi quanto accorati richiami di Papa Francesco sull’importanza dell’impegno individuale e di tutti per la pace tra i popoli. Un premio che viene assegnato a chi si impegna nel quotidiano per la difesa dei diritti e la promozione del dialogo tra le diverse culture.

Arte e riflessione, dunque, legate da un fil rouge che ancora una volta ha aggregato e rafforzato la comunità, del quale ha offerto una significativa testimonianza il cantautore Vecchioni, secondo il quale “Le parole stasera devono entrare nei cuori e nell’anima, questo ci dà forza affinché il presente, e non solo il futuro, sia un posto di uomini veri, uguali e liberi”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
