È di questi giorni la pubblicazione dei dati emersi dalla ricerca realizzata dall’istituto internazionale Ipsos per la Amref Italia (la sezione italiana dell’African Medical and Research Foundation) per indagare la percezione degli italiani riguardo al cambiamento climatico e al suo impatto sulla salute in Africa e nel mondo. Si tratta della terza edizione dell’indagine intitolata “Africa e salute: l’opinione degli italiani”, condotta in vista del primo Health Day (giorno della salute) all’interno della Cop28, questa domenica 3 dicembre a Dubai, alla quale partecipano quasi tutti i Paesi. La Cop è la “Conferenza delle Parti” delle Nazioni Unite che si inserisce nell’ambito della convenzione quadro sui cambiamenti climatici (UNFCCC, United Nations Framework Convention on Climate Change). Si tratta di una Conferenza permanente. La prima si tenne a Berlino nel 1995, un anno dopo l’entrata in vigore degli accordi raggiunti alla Convenzione di Rio. Questa è appunto la 28ª edizione.
A conferma dell’importanza dell’appuntamento, lo stesso Papa Francesco aveva annunciato la sua intenzione di recarsi in questa occasione a Dubai, prima di essere costretto questa settimana a comunicare che motivi di salute gli hanno imposto di rinunciare. Sull’argomento il Papa è tornato oggi, giovedì 30 novembre: «Speriamo – ha detto – che quanti interverranno nella Cop28 siano strateghi capaci di pensare al bene comune e al futuro dei loro figli, piuttosto che agli interessi di circostanza di qualche Paese o azienda. Possano così mostrare la nobiltà della politica e non la sua vergogna»
Secondo l’indagine dell’Ipsos, circa il 90% degli italiani ritiene che il cambiamento climatico rappresenti una grave minaccia per il mondo intero, specialmente per la salute globale. Secondo gli intervistati il cambiamento climatico avrà gravi conseguenze sul nostro pianeta ed è rappresentato “dall’aumento delle ondate di calore e innalzamento delle temperature (46%). Al secondo posto, tra le minacce per il nostro pianeta, l’aumento della siccità e la diminuzione della disponibilità di acqua (44%), seguito dalla diminuzione della disponibilità di cibo a causa degli impatti sull’agricoltura (37%) e l’aumento delle alluvioni (33%).
La salute dei cittadini, dunque, a causa del cambiamento climatico è a rischio, secondo il 69% degli intervistati. Le problematiche legate al cambiamento climatico sono nella maggior parte dei casi associate alla diretta attività umana (86%) che rischia di essere andata troppo oltre, tanto che ora si pagano le conseguenze del non aver applicato efficaci soluzioni in grado di risanarle e limitarle. Infatti, 6 persone su 10 pensano che ormai sia troppo tardi per attuare misure risolutive, contro il 33% che invece è dell’idea che sul cambiamento climatico ci sia un allarmismo esagerato e che la situazione non sia poi così grave.
Sempre per quanto riguarda i problemi sanitari il 68% degli intervistati ritiene che non abbiano confini e che i Paesi a medio e alto reddito dovrebbero contribuire di più per cercare di tutelare la salute dei Paesi a basso reddito. In definitiva, sostenere la salute dei cittadini dei Paesi a basso reddito significa quindi, indirettamente, sostenere anche la salute dei propri cittadini in quanto strettamente correlata.
C’è poi da sottolineare la necessità di inserire specificamente la tutela dei bambini anche sotto questo nelle decisioni della COP28, come ribadito a chiare lettere dall’ Unicef, l’agenzia dell’Onu per l’infanzia, che ha avviato un dialogo aperto tra esperti proprio sui più piccoli in relazione ai cambiamenti climatici.

Secondo la vicedirettrice generale dell’UNICEF, Kitty van der Heijden, «la crisi climatica non sta solo cambiando il pianeta, sta cambiando i bambini. I loro corpi e le loro menti sono particolarmente vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico; i bambini sono colpiti in modo sproporzionato da questa crisi che non hanno creato».
Foto tratta dal web

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
