Ancora un intenso momento di preghiera in nome di Santa a Rosa, nel santuario a Lei dedicato.
La comunità viterbese, rispettando le misure dell’emergenza anti Covid-19, si è stretta accanto al suo vescovo Lino Fumagalli, che ha officiato la S. Messa dei Facchini di Santa Rosa, giovedì 2 settembre.
Un momento per riflettere in questo difficile tempo di pandemia che, purtroppo, non ha permesso lo svolgersi dei festeggiamenti in onore della Patrona di Viterbo, la Beata Rosa, santa ‘a furor di popolo’.
Ed è proprio Mons. Lino Fumagalli a sottolineare questa particolare situazione, sostenendo che “Come chiesa e città sentiamo la mancanza di queste celebrazioni, ma vi auguro che sia una pausa di silenzio e di riflessione, che ci aiuti a preparare meglio interiormente il prossimo trasporto e ci aiuti a comprendere quanto il nostro rapporto con Santa Rosa sia forte”.
Alla luce del coraggio e della consapevolezza che l’amata ‘Rosa’ protegge i 100 Facchini di bianco vestiti con fascia rossa in vita, il Vescovo di Viterbo invita a non aver paura in questa pandemia che sta flagellando l’umanità: “Oggi più che mai in questo tempo dobbiamo rinnovare questo insegnamento…Questo senso della protezione di Santa Rosa è nella mentalità dei facchini e sono sicuro che accompagna tutta la loro vita. E’ un rapporto particolare, che si instaura tra loro e Santa Rosa. Estendiamo questo rapporto a ogni settore della nostra vita”.
Rosa, una ragazzina povera e senza cultura, ma ricca di una grande forza che ha saputo e sa ancora dare una forte testimonianza, predicando per le vie della sua città. Un esempio che, come sottolinea il vescovo Fumagalli: “La base della vita di Santa Rosa è la fiducia nel Signore. Rosa ci dice di non avere paura. Il Signore ci dice: “Io sono con te sempre e sono sostegno e alimento della speranza. Oggi abbiamo bisogno di questa speranza. La pandemia, questo virus subdolo, ha distrutto in pochissimo tempo le nostre certezze, la nostra stessa organizzazione ospedaliera. Questo virus ci ha fatto capire come l’economia non sia l’unico fattore di civilità. Molti hanno perso il lavoro, molti lo perderanno. Avremo una generazione di poveri impensabili, dei papà che chiedono ai loro figli di lasciare l’università, per trovarsi un lavoro. Forse dobbiamo fondare le nostre certezza su altri valori e realtà. La pandemia ci ha fatto toccare con mano che se siamo uniti, riusciamo a risolvere le difficoltà. A Viterbo abbiamo avuto una solidarietà impensabile. In questo contesto, la pandemia ha lasciato reazioni generose di molti. Se riusciamo a far sì che questo spirito di solidarietà diventi uno stile condiviso, avremo un futuro migliore”.
Rivolgendosi, infine, ai Facchini presenti il Vescovo conclude invitandoli ed invitando tutti i presenti e le persone collegate in diretta streaming: “Confidiamo nel Signore, non abbiate paura mai”.
https://www.facebook.com/DiocesidiViterbo/videos/3227586394023723/

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

