Da 65 anni ha una importante partecipazione a Viterbo il servizio dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS). Fu infatti nel 1958 che davanti al notaio Mario Simoni, venne firmato l’atto costitutivo dell’Avis Comunale Viterbo, intitolata a Romano Milioni. La ricorrenza è stata celebrata domenica 25 luglio, in un luogo spartano e suggestivo a un tempo, l’hangar del Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito di Viterbo, che ha ospitato una giornata ricca di emozioni, applausi e anche qualche lacrima di commozione. Nell’affollato hangar, dunque, tanti soci, ospiti d’onore, rappresentanti delle Istituzioni e delle forze dell’ordine, ma anche delle varie delegazioni provinciali, ognuna con i propri labari.


Con loro, a rendere ancora più ufficiale l’incontro, il presidente nazionale AVIS Gianpietro Briola, con il vice presidente Fausto Aguzzoni, il consigliere Mauro Marinelli e la presidente AVIS Regionale Lazio Donatella Selis.


Momento centrale è stata la Messa presieduta dal vescovo di Viterbo, Orazio Francesco Piazza, che ha voluto celebrare in una data particolarmente significativa anche sul piano personale, quella del 45° anniversario di ordinazione sacerdotale e del 10° di ordinazione episcopale.

Il vescovo, che ha ricevuto la benemerenza avisina per la sua particolare attenzione verso l’Associazione, all’omelia ha sottolineato il valore di dono che questa esprime, citando in particolare una frase del poeta Kahlil Gibran: “L’Amore basta all’amore“. Una frase che racconta l’impegno di aiutare il prossimo, nel più completo anonimato e che trova riscontro anche nello slogan della Campagna Avis 2023: “Dona sangue, dona plasma, condividi la vita, condividila spesso“.

A fare gli onori di casa ai partecipanti è stato il generale Andrea Di Stasio, che ha speso parole di apprezzamento sul volontariato avisino, ignaro che di lì a poco sarebbe stato insignito della benemerenza come socio emerito, in riconoscimento del suo impegno nel coinvolgere i suoi uomini nella donazione di sangue.
Socia emerita anche madre Francesca Pizzaia, instancabile suora sempre presente e attiva.
Commozione e affetto hanno poi accompagnato l’attribuzione della benemerenza alla memoria per il vice presidente dell’AVIS Viterbo, Cesare Cencioni, di recente tolto prematuramente all’affetto dei suoi cari e della comunità, con la consegna alla vedova, la signora Paola, di una ‘goccia d’oro’.
65 anni di Avis a Viterbo sono dunque pura espressione di quei valori che contraddistinguono l’associazione, rappresentata anche da uno dei soci più anziani, Lucio Falcioni.

Valori e segni concreti come sottolineato dal presidente Luigi Ottavio Mechelli quando ha parlato di ben “2680 sacche di sangue quest’anno”. E della quale sono espressione anche persona come Giancarlo Bruti, con 210 donazioni in 35 anni.

Ma oltre ai numeri, ai risultati, s’impone all’attenzione quel mare di bene formato da migliaia di gocce di sangue, d’oro tutte come quella consegnata a una donna in lutto, ma certo orgogliosa e grata per suo marito.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”





