L‘Arma dei Carabinieri ha reso omaggio e ricordato, ieri giorno di sabato 11 agosto, le vittime dell’eccidio di Ponte di Cetti.
Sono il brigadiere dei Carabinieri Pietro Cuzzoli e l’appuntato Ippolito Cortellessa, uccisi tragicamente da alcuni appartenenti ad un commando di Prima linea, terroristi Rossi, l’undici agosto del 1980, dopo una rapina in banca.
Ad officiare la S. Messa, alla presenza dei familiari del brigadiere Cuzzoli e le più alte autorità civili e militari, il cappellano militare don Donato Palminteri.
Prendendo spunto dalle letture del giorno, della memoria di Santa Chiara, don Donato afferma: “Bisogna fare memoria, ma non deve restare un ricordo, deve diventare profezia. Non è facile, ma la Scrittura ci aiuta. Abacuc era perso, come la signora Luisa, vedova del brigadiere Cuzzoli, che aveva la gioia di essere moglie e madre e con un altro figlio in arrivo. Eppure, grazie alla fede, alla fiducia ora non sarebbe con noi oggi… La fede è fatta di cose semplici, come questa donna che si apre nel dolore al progetto Divino. È la profezia, fatta di piccole cose ogni giorno, come i Carabinieri che ogni giorno ci mettono la faccia. Facendone memoria in questa mondo, guardando anche alla figura di Santa Chiara ricca e benestante, che andava alla ricerca della felicità, sposando la causa seguita da Francesco d’Assisi.
Dobbiamo fare chiarezza e cercare la vera bellezza che è Dio, da far splendere ogni giorno attraverso quello che facciamo”.
Foto Claudio Montanari

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”



