È tempo che ai poveri sia restituita la parola, perché per troppo tempo le loro richieste sono rimaste inascoltate”. È il monito di Papa Francesco che, ieri 12 novembre, ha lanciato da Assisi.
Una giornata intensa e particolare vissuta insieme a 500 uomini e donne, anziani e giovani, in gravi difficoltà. In vista della Giornata mondiale dei poveri, da lui istituita nel 2016.
Papa Francesco torna per la quinta volta ad Assisi e lo fa, dunque, per la Giornata Mondiale dei poveri, che si celebrerà domenica.
Giornata mondiale dei poveri 2021
Volti e voci dell’emarginazione di chi ha lasciato i figli in Afghanistan, di chi ha i figli nella droga, degli ‘ultimi’ dell’Umbria, ma anche dell’ Europa. Tre ore caratterizzate da preghiere, canti, testimonianze.

Dalla Porziuncola Papa Bergoglio ci invita a ‘riparare’ la vita di tante persone che si trovano, ora più che mai, a lottare contro le diverse forme di povertà.

Parla di quello che sta accadendo nel mondo tra bambini schiavi, donne ormai merce di scambio, famiglie che risentono sempre più del grave disagio sociale. È deciso Papa Francesco e continua: “Torniamo a scandalizzarci per i bambini schiavi o sballottati nei naufragi, cessino le violenze sulle donne“.

Insieme a lui donne, uomini e bambini italiani, francesi, polacchi, spagnoli distanti in osservanza delle norme anti Covid-19, ma uniti dalle loro esperienze, dalla sofferenza. Tutti in cuor loro nutrono la speranza di riscattarsi, di migliorare.

Il Papa è la loro voce e chiede, nel discorso presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che ai poveri sia restituita la parola, perché per troppo tempo le loro richieste sono rimaste inascoltate. È tempo che si aprano gli occhi per vedere lo stato di disuguaglianza in cui tante famiglie vivono”.

È tempo quindi di incontrarsi, un grande invito di un Pontefice che è sempre più vicino alle situazioni più disagiate, difficili, nel segno del ‘folle di Dio’, San Francesco.

Foto tratta dal web

 

 

Condividi