Un fenomeno acuito dalla pandemia di Covid-19 che frutta ogni anno oltre 150 miliardi di dollari. È lo sfruttamento della tratta delle persone, delle quali almeno 2 terzi provengono dallo sfruttamento sessuale ed un terzo dal lavoro dei minori.
Si è celebrata nei giorni scorsi la VII Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, esattamente l’8 febbraio, ma chi vi scrive vuole dalle pagine di questo giornale di profonda ispirazione cattolica creato dalla professoressa Tommasa Alfieri, volgere a fari spenti, l’attenzione su questo grave fenomeno.

La Giornata mondiale, infatti, si è tenuta in occasione della memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, la suora sudanese divenuta proprio il simbolo dell’impegno della Chiesa, contro la tratta.
La santa, infatti, era stata venduta all’età di 7 anni per sfruttamento sessuale, ed è quindi il simbolo idoneo.
Questa grave situazione è sicuramente una parte integrante nel panorama economico, così pagato da profonde crisi e problematiche.
In un sistema così efferato e subdoli, l’essere umano diventa merce, merce inglobata in una sorta di catena di montaggio della speculazione finanziaria, ma va affrontato e scardinato senza mezzi termini.
Papa Francesco sin dall’inizio del suo mandato l’ha definita “Un’attività ignobile, una vergogna per le nostre società che si dicono civilizzato“.
Il Pontefice ha avuto da subito il coraggio di denunciare questa vergogna, questa piaga della tratta di esseri umani che ha definito proprio “La schiavitù più estesa in questo ventunesimo secolo“.
Infatti, nel mondo sono oltre 40 milioni le vittime della tratta tra queste circa il 72% sono donne ed il 23% sono minori.


Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
