“Ho fatto ciò che mi è stato possibile per aiutare e sostenere tutti, specialmente chi ho visto soffrire di più. Sono venuto a contatto con molte persone e con loro ho toccato con mano problematiche e fragilità, alcune legate proprio alla solitudine e alle restrizioni che abbiamo vissuto durante il lockdown. Chi mi conosce sa che ho cercato di assumere in modo pieno la mia responsabilità di vescovo guida della diocesi, mai girandomi dall’altra parte sopratutto quando qualcuno è venuto a trovarsi in serie difficoltà. Tutto questo mi ha pero logorato e ha suscitato in me domande più profonde sul mio ruolo di pastore”.
Scrive così in una lettera ai fedeli della sua diocesi il vescovo di Ascoli Piceno, Giovanni D’Ercole, aggiungendo che intende tracorrere un periodo non specificato in ritiro di preghiera in Africa. Non ci sono dichiarazioni riguardo ad altre possibili motivazioni di questa decisione, resa nota con un video, che anticipa di due anni la scadenza naturle del suo mandato a 75 anni di età.

Nell’accettare le dimissioni, Papa Francesco ha affidato per il momento la diocesi di Ascoli Piceno al vescovo di Rieti, Domenico Pompili, con il ruolo di amministratore apostolico.

Giovanni D’Ercole è nato in provincia di L’Aquila, a Morino, il 5 ottobre 1947, ed è stato ordinato sacerdote il 5 ottobre 1974. Consacrato vescovo a fine 2009, è stato ausiliare a L’Aquila fino al 12 aprile 2014, quando era stato nominato vescovo di Ascoli Piceno.
È conosciuto anche per aver condotto a suo tempo su Rai 2 i programmi: “Prossimo tuo” “Millennium”, poi “Terzo Millennio” e “Sulla via di Damasco”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
