Quando si prega lo si fa sempre con la Chiesa

Tra queste iniziative pubbliche di contrasto della minaccia epidemica del coronavirus prese in Italia, c’è la sospensione di eventi pubblici che comportino assembramenti di persone, compresa la celebrazione della Messa in diverse zone.

Commovente e partecipe, in proposito, è  l’invito alla preghiera del parroco don Gabriele, di Castiglione d’Adda, uno dei comuni lombardi sottoposti a quarantena:

“Cari fratelli e sorelle – scrive don Gabriele in un messaggio affidato ai social network – nessuno di noi forse avrebbe mai pensato di trovarsi nella situazione nella quale invece siamo venuti a trovarci. Il nostro animo è frastornato. L’emergenza sembrava così lontana, invece è qui in casa nostra. Anche questo fatto ci porta a considerare come nel mondo siamo ormai un’unica grande famiglia. Ora ci dobbiamo attenere alle indicazioni che le autorità preposte hanno stabilito, tra cui la cessazione della celebrazione della Santa Messa. È facile in questa situazione lasciarsi andare spiritualmente diventando apatici nei confronti della preghiera ritenuta inutile.

Vi invito invece cari fratelli e sorelle ad incrementare la preghiera che sempre apre le situazioni a Dio. Ci rendiamo conto in congiunture come la presente della nostra impotenza, perciò gridiamo a Dio la nostra sorpresa, la nostra sofferenza, il nostro timore.

Mi è venuto in mente il brano che si legge il Mercoledì delle Ceneri tratto dal profeta Gioele laddove si dice: ‘Tra il vestibolo e l’altare piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: Perdona, Signore, al tuo popolo’. Non ho vergogna di dirvi che ieri dinanzi al Tabernacolo e alla statua dell’Assunta anch’io ho pianto e vi chiedo di innalzare con me al Signore il grido della nostra preghiera e del nostro pianto. Pregare significa già sperare. Vi ricordo tutti nell’Eucaristia quotidiana. Quando sentirete suonare le campane della Messa, unitevi al sacerdote che offrirà il sacrificio del Signore per tutti. Dopo la Messa  uscirò da solo sul sagrato della parrocchiale benedicendo con il Santissimo Sacramento tutta la parrocchia e tutto il paese. Stiamo uniti nella preghiera. Il vostro parroco, don Gabriele”.

Nella sezione editoriali pubblichiamo un intervento del direttore responsabile di Sosta  e ripresa

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