La preghiera e la gioia nei tempi difficili

Oggi è la quarta domenica di  Quaresima. La liturgia la chiama Laetare (stati lieti). Un invito che qualcuno considererà un controsenso in questo tempo difficile per l’ Italia e per gran parte del mondo. Difficile per la Chiesa, per tanti cattolici privati dell’Eucarestia. Eppure, se non si può spezzare il Pane, si può spezzare la Parola. Eppure se occorre rimandare il pio esercizio di misericordia della sepoltura, si può accompagnare con la preghiera, questa fonte di forza  pure nel pianto, il passaggio a Dio delle persone che muoiono sole a causa dell’emergenza della Covid-19, senza il conforto, la vicinanza dei loro cari, senza potersi congedare da loro al momento di precederli dove la gioia sarà piene. Per queste persone ha pregato il oggi il Papa nella Messa celebrata nella cappella di Santa Marta in Vaticano, e trasmessa in diretta come accede quotidianamente dal 9 marzo.

Sosta & Ripresa offre oggi ai suoi lettori le riflessioni di Francesco e del vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, in questa domenica nella quale hanno spezzato con noi la Parola. La liturgia quest’anno propone l’episodio del cieco nato, così come lo riporta il Vangelo di Giovanni. Francesco, nell’omelia ha invitato ad accorgersi di Gesù che passa nella nostra vita offrendoci di convertirci a Lui e ci ha suggerito di leggere, anche più volte quel passo del Vangelo.

Sosta & Ripresa a questo aggiunge, senza pretesa superba di alcunchè insegnare, solo come offerta ai suoi lettori, la convinzione consolante che sempre la liturgia di oggi ci offre con il salmo 22, quello del Buon Pastore: Anche se cammino in valle oscura non ho timore perché Tu sei con me.

Ecco di seguito i video

 

 

 

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