Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità”.

Lo aveva ribadito Papa Francesco nella sua prima omelia di quest’anno, 1° gennaio.

Che armi abbiamo contro questa espressione del male con cui  l’incisività crescente della comunicazione di massa,  ci colpisce  giorno per giorno in modo sempre più impressionante?  Molte, dalle leggi all’informazione, dal sostegno alle associazioni che se ne occupano, allo sforzo per un’informazione sempre più puntuale e corretta. E poi c’è la preghiera, arma potente di pace di chi aspira alla giustizia, sostegno per chi, nel cantiere della pace, lavora.
Proprio l’invito a pregare, perché venga meno la violenza sulle donne, è nelle intenzioni di preghiera che ha indicato il Pontefice, sempre più schierato contro queste barbarie, contro queste violenze psichiche e fisiche, che spesso conducono alla morte,  contro ciò che definisce “una vigliaccheria e un degrado per gli uomini e per tutta l’umanità”.
Nel video in cui sollecita la Chiesa a  questa preghiera, a questa coscienza, il Papa  ricorda  appunto che “…è impressionante il numero di donne colpite, offese, violate” e ci chiama a reagire, ci interpella ‘tutti‘, insistendo spesso su questo termine. Tutti dobbiamo contribuire a questo sforzo di conversione al bene, alla giustizia, alla civiltà. Tutti dobbiamo ascoltare il grido delle vittime, quello inespresso e quello delle donne che trovano il coraggio di rompere il silenzio “… un grido di richiesta di aiuto che non possiamo ignorare… Non possiamo  guardare “dall’altra parte”, dice Papa Francesco mentre nel video immagini di questa tragedia accompagnano le sue parole.

Papa Francesco, preghiera mese di febbraio violenza sulle donne   Anche con la storia di una donna trascinata in un tunnel di abusi e violenze, che trova il coraggio e la forza di uscirne. Li trova prima di tutto in se stessa, ma anche perché  le persone accanto a lei non si sono girate dall’altra parte.

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