“Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità”.
Lo aveva ribadito Papa Francesco nella sua prima omelia di quest’anno, 1° gennaio.
Che armi abbiamo contro questa espressione del male con cui l’incisività crescente della comunicazione di massa, ci colpisce giorno per giorno in modo sempre più impressionante? Molte, dalle leggi all’informazione, dal sostegno alle associazioni che se ne occupano, allo sforzo per un’informazione sempre più puntuale e corretta. E poi c’è la preghiera, arma potente di pace di chi aspira alla giustizia, sostegno per chi, nel cantiere della pace, lavora.
Proprio l’invito a pregare, perché venga meno la violenza sulle donne, è nelle intenzioni di preghiera che ha indicato il Pontefice, sempre più schierato contro queste barbarie, contro queste violenze psichiche e fisiche, che spesso conducono alla morte, contro ciò che definisce “una vigliaccheria e un degrado per gli uomini e per tutta l’umanità”.
Nel video in cui sollecita la Chiesa a questa preghiera, a questa coscienza, il Papa ricorda appunto che “…è impressionante il numero di donne colpite, offese, violate” e ci chiama a reagire, ci interpella ‘tutti‘, insistendo spesso su questo termine. Tutti dobbiamo contribuire a questo sforzo di conversione al bene, alla giustizia, alla civiltà. Tutti dobbiamo ascoltare il grido delle vittime, quello inespresso e quello delle donne che trovano il coraggio di rompere il silenzio “… un grido di richiesta di aiuto che non possiamo ignorare… Non possiamo guardare “dall’altra parte”, dice Papa Francesco mentre nel video immagini di questa tragedia accompagnano le sue parole.
Anche con la storia di una donna trascinata in un tunnel di abusi e violenze, che trova il coraggio e la forza di uscirne. Li trova prima di tutto in se stessa, ma anche perché le persone accanto a lei non si sono girate dall’altra parte.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
