Un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto in questo difficile tempo di pandemia, sul senso della libertà autentica al servizio della vita e del bene comune.
Insiste su questo aspetto, infatti, il messaggio già pubblicato dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) in vista della 43esima Giornata Nazionale della Vita, del prossimo 7 febbraio 2021.
La libertà, infatti, non è solo un diritto individuale, comunque inalienabile, fine a se stesso. Non è uma mera licenza senza scopo, ma la condizione e lo “strumento”, si legge nel messaggio dei vescovi italiani, per conseguire il bene proprio ed anche degli altri, “un bene strettamente interconnesso”.
“La pandemia ci ha fatto sperimentare in maniera inattesa e drammatica la limitazione delle libertà personali e comunitarie, portandoci a riflettere sul senso profondo della libertà in rapporto alla vita di tutti: bambini e anziani, giovani e adulti, nascituri e persone in fin di vita. Nelle settimane di forzato lockdown quante privazioni abbiamo sofferto, specie in termini di rapporti sociali!”.
L’uso della libertà è, quindi determinante, perché si può anche perdere, e così la stessa umanità non potrebbe essere se stessa. Secondo la Cei dire sì alla vita, significa cambiare il corso della storia. I vescovi così si interrogano sul senso della libertà, in una riflessione significativa in questo tempo di pandemia che stiamo vivendo da mesi e che, purtroppo, ci ha costretti a limitazioni e distanze.
Si può discutere sugli strumenti utilizzati e su eventuali correttivi da adottare per contenere e in prospettiva bloccare il contagio, ma non si può prescindere dall’interesse generale, proprio per non svilire a una dimensione di egoismo individuale il concetto stesso di libertà. Perché ogni vita umana, non solo la nostra, va rispettata, difesa ma anche servita, affinché la libertà, quella autentica, si traduca e si affermi nella giustizia e nella pace.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”

