In questi giorni ho visitato il “Regno di Babbo Natale” a Vetralla.  Sono entrata e sono stata catturata da un’atmosfera pensata come magica, favolistica, fatta di luci, di elfi, con un Babbo Natale in carne e ossa che ti accoglie, un mondo colorato con un sottofondo di musiche natalizie e tantissimi oggetti e scene natalizie. Poi però…  mano a mano che avanzavo lungo i corridoi, ho iniziato a chiedermi: ma se questo vedono i bambini e pensano che il Natale sia questo, che ne sanno di Gesù bambino? Se i genitori, portando qui i loro bambini, non spiegano loro la differenza tra una festa di regali e il Natale del Signore, come possono i bambini legare il 25 dicembre con la nascita di Gesù?

I bambini si convincono che il Natale sia un grande albero artificiale addobbato con stelle, pupazzi, palline, luci colorate, con una grande punta in cima, un bel tappeto per terra e tanto spazio vuoto lasciato libero alla base perché, Babbo Natale lo riempirà con pacchi e sacchetti luccicanti e colorati racchiusi da fiocchi e nastri dorati.

Quella grande base vuota non si riempie più con il presepe, che almeno insegna a ricordare il Natale religioso, che sembra non esserci più, a questa occasione diventata soprattutto commerciale.  Perché ormai il Natale sembra essere solo regali, anche costosi, è un mondo effimero che finisce già al pomeriggio del 25 dicembre, quando il contenitore della carta e del cartone della raccolta differenziata, si riempie a dismisura.

Gesù Bambino, pH Laura CiulliStiamo perdendo il valore vero del Natale, che è sempre stato il compleanno di Gesù, un bambino tenace e caparbio, che ogni anno, nella notte tra il 24 e 25 dicembre, “rinasce” per invitarci a vincere la nostra incapacità di seguire il suo Vangelo, la nostra ingratitudine per quella croce di dolore che ha sopportato per noi. Perché sulla grotta di Betlemme c’è certo la luce della stella, ma già si profila l’ombra della croce. E sembrano a volte 2023 compleanni inutili, perché la nostra cattiveria, il nostro egoismo, la nostra sete di denaro e potere sono più forti di quel calvario.

Sono uscita dal “Regno di Babbo Natale ” con il cuore pesante, con la consapevolezza che nei ripostigli di tanti gli scatoloni con le statuine, le casette, la capanna, i rotoli di terra e cielo stellato, anche quest’anno rimarranno lì, solo coperti da un po’ di polvere in più.

Allora, per quanto piccolo sia il mio granello di sabbia, quest’anno farò solo il presepe, aprirò tutti i suoi scatoloni impolverati e lascerò quelli dell’albero e degli ornamenti relativi chiusi nel ripostiglio.

Presepio pH Laura Ciulli

Quest’anno sarà tutto dedicato al presepe, a dare valore e onore al Bambino Gesù, a Maria costretta a partorire nella povertà di una stalla, a Giuseppe rammaricato per non aver trovato un alloggio, al piccolo scaldato dal fiato di un bue e di un asinello, sotto un cielo stellato, nella semplicità di una vita che ci sta sfuggendo invasa da un mondo di luci, colori, pacchi, regali … un mondo effimero.

Buon Natale mio piccolo Gesù, ti ringrazio per la tua costanza e per tutto quello che ci doni ogni giorno.

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