Una donna che non si tirava indietro a tal punto da rischiare la vita. Era Maria Pia Tavazzani, più conosciuta come Maria Pia Fanfani, essendo stata la moglie di Amintore Fanfani, storico leader della Democrazia Cristiana. È morta lo scorso 7 novembre a Roma. Era nata e cresciuta a Pavia, penultima di sette figli , il 29 novembre avrebbe compiuto 97 anni.

Staffetta partigiana, scrittrice e persino fotografa ed una grande presidente della Croce Rossa, con importanti missioni in tutto il mondo, dal 1983 al 1994.

“Se tu mandi qualcuno, i tuoi piedi riposano, se vai tu è il tuo cuore che riposa», era solita affermare Maria Pia Fanfani e tutto questo lo ha dimostrato nella sua lunga ed intensa vita dedicata agli altri.

Ottima fotografa, ha documentato i suoi interventi in ogni parte del mondo come in Somalia, Vajoint e Rwanda.

Decisivo fu per lei l’incontro con Madre Teresa di Calcutta che la invitò a disfarsi dei suoi gioielli per continuare con il suo impegno umanitario. L’asta dei suoi preziosi venne curata dalla Casa d’Aste Sotheby’s.

Nonostante la famiglia, non ha smesso di occuparsi degli ultimi, anche perché riteneva che bisognava dare qualcosa in più, oltre ai beni materiali.

Ci lascia una grande eredità testimoniata da tutto quello che ha svolto per gli altri nella sua vita, che si sintetizza in questa sorta di testamento spirituale: “Sono anni che percorro la strada che conduce in ogni angolo del mondo per incontrare poveri, ammalati, vittime della guerra. Ma non ho intenzione di fermarmi per guardare indietro. Continuerò a camminare con quanta forza avrò incontro a chi avrà bisogno di me per sconfiggere l’indifferenza, l’arroganza l’ingiustizia e per seminare la pace”.

Una vita al servizio del prossimo, questo era Maria Pia Fanfani

Foto tratta dal web

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