Sosta e Ripresa vuole dare un contributo di sereno distacco dalla situazione contingente, riproponendo il Mese Mariano della professoressa Tommasa Alfieri, del secolo scorso, quando la “Signorina”, poco più che ventenne, era Presidente diocesana della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e grande promessa della Presidente Nazionale Armida Barelli.
Sono 31 riflessioni-meditazioni sulla Madonna (una al giorno) che la invocano con titoli originali e pieni di affetto filiale per la Mamma Celeste
19 maggio
Mulier pauperrima
Quanto è ammirabile l’altissima tua povertà, o poverissima Vergine Maria.
Tu che possedesti il divino tesoro del Figlio tuo, nulla avesti delle ricchezze della terra. A Bethleem ti mancò anche la casa, e pane e fuoco e conforto. Povertà nuda nella tua vita; poche cose per il poco bisogno di ogni giorno.
Noi abbiamo delle mani che vogliono stringere, Maria; che seguono la spinta di un desiderio avido e si tendono a possedere. Noi sentiamo il bisogno di avere più di quello che ci serve, di possedere oggi con sicurezza di possedere domani.
Tu capisti «l’unico necessario». Spiegalo anche a noi che patiamo l’angoscia dei materiali e degli immateriali possessi, e sentiamo la tristezza dei beni agognati e non più sufficienti quando raggiunti; spiegaci la beatitudine di chi ha questo «unico» e per il resto è pago di ciò che Dio gli dona giorno per giorno.
Possedere… ma che cosa è poi possedere? portar pesi. Più abbiamo e più la bisaccia è greve ed il cammino tardo; nei momenti buoni noi ne sentiamo l’ingombro. Maria, eccoci qui desiderosi di avere e bisognosi di lasciare… per essere leggeri e liberi.
Aiutaci; non soltanto il cuore è dove è il tesoro, ma ci vuoi niente a che il cuore sia seppellito nel tesoro… Maria, c’è una ricchezza povera ed una povertà ricca; è questa che tu ci devi ottenere.
E canteremo la letizia del poco che basta, soddisfa e non ingombra; e non saremo i guardiani trepidi di un tesoro conteso, ma ce ne staremo nella serenità di quelli che hanno libertà nelle ali non più trattenute e pronte per i più grandi voli. Così sia.
«Nolite thesaurizare vobis thesauros in terra».
Troppo peso… forse i voli sono bassi per questo

