Sosta e Ripresa vuole dare un contributo di sereno distacco dalla situazione contingente, riproponendo il Mese Mariano della professoressa Tommasa Alfieri, del secolo scorso, quando la “Signorina”, poco più che ventenne, era Presidente diocesana della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e grande promessa della Presidente Nazionale Armida Barelli.
28 maggio
Virgo gaudiosa
Nessuno mai ha saputo sorridere come te al Creatore ed alle creature, Maria.
Quando noi ti pensiamo, sentiamo brillare intorno a te l’incanto della tua verginale letizia; e tu ci sembri il terreno sorriso di Dio.
Noi, invece, siamo spesso tristi, oppure abbiamo una gioia che non sa sorridere, una gioia effimera e vuota, una gioia che accende e che stanca, che innervosisce e che sfibra. Ma che non si distende in sorriso.
E ci volgiamo a te per sapere il segreto di quel tuo viso infinitamente gaudioso.
Si è che la tua letizia non è come la nostra. La tua non è costruita ad ingannare una interiore stanchezza vestendola di spensierata allegria; la tua non è cercata come uno
strano calmante per dei lancinanti tormenti; la tua non è voluta come una illusione che faccia sopportare un grigiore di vita.
Così, invece, è tante volte la nostra.
Maria, tu sei gaudiosa perché sei serena, perchè il tuo cuore è appagato, perché sei tersa e rispecchi il tuo Dio.
Il volto deve portare il segno della gioia che viene da dentro… da dentro all’anima in pace perchè in carità e giustizia, in forza perchè in speranza ed umiltà. Da dentro noi, da giù… la gioia non si prende fuori per portarla dentro… rimarrebbe alle labbra, come la nostra. Si prende dentro per portarla fuori … ed irradiarla ad arcobaleno… come la tua, Maria gaudiosa.
Donaci il sorriso spianato di chi è nella gioia dei buoni, donaci il sorriso di chi sa trasformare la tristezza in dolcezza, perché ha fede.
Donaci il sorriso puro del bimbo che guarda un fiore, quello indulgente della mamma che guarda il suo figliuolo, quello sapiente del vecchio che vede, vicino, il suo Dio.
E poi attendici col tuo sorriso, Maria; ti porteremo il nostro quando verremo da te a far festa con gli Angeli. Così sia.
«Gaudete in Domino semper».
Chissà? forse non abbiamo ancora scoperta la gioia…

