Si è spenta lo scorso venerdì Paola Marozzi Bonzi, la paladina della lotta contro l’aborto.
Una donna cieca da quando aveva 23 anni, eppure non le ha impedito di sfidare proprio negli anni ’70, l’ ospedale Mangiagalli, nucleo della legalizzazione dell’Ivg, interruzione volontaria di gravidanza.
È scomparsa, dopo una breve malattia, mentre era in vacanza con suo marito Luigi.
“Paola aveva un cuore grande, un carattere deciso e indomito, un’intelligenza e una sensibilità rare. Chi l’ha conosciuta sa che era una persona speciale”, scrive così il Cav Centro aiuto alla vita di Milano, da lei fondato ben 35 anni fa.
Ed era così. Una vita spesa nel dono per l’altro, accogliendo tutte le donne che incontrava, facendole sentire amate, capite, ma comunque sempre rispettando la loro libertà.
Nonostante non vedesse illuminava con la Parola di Dio, ogni situazione che incontrava.
Riusciva a fare luce ad ogni donna in difficoltà, prospettando l’alternativa che portava ad accettare la vita che si stava compiendo nelle future mamme.
“Donne che il loro bambino non lo volevano, perché non cercato, oppure a causa di povertà e difficoltà materiali”, scriveva nel suo libro e che lei, inondava della Luce di Cristo.
Nella sua vita ha manifestato, ha portato amore, perché per lei “La sua luce era ridare il sorriso alle mamme
Era cieca e inondava di luce, vedeva la luce di Cristo anche sotto il nero del buio più disperante. Ella fronteggiava il “crimine abominevole” dell’aborto provocato, mostrando l’alternativa non utopica ma visibile nei suoi occhi, che non vedevano ma zampillavano gioia e speranza.
Nella sua vita ha manifestato, ha portato amore, perché per lei “La sua luce era ridare il sorriso alle mamme”.
In un incontro ad Assisi, lo scorso aprile, ha detto:”Quando un bambino non nasce noi non ci accorgiamo ma questo bambino mancherà a tutti noi”.
Il suo Centro di aiuto alla vita ha salvato 22.633 bambini dalla morte.
Nel 2013 è stata insignita dalla città di Milano, dell’Ambrogino d’oro.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
