Papa Francesco esorta, in questo periodo di Avvento, a prepararci al Natale, costruendo la pace nella nostra anima, nella famiglia e nel mondo.
“È un po’ imitare Dio, facendosi umili, senza sparlare degli altri o ferirli”, afferma a Santa Marta.
L’Avvento, del resto, è il tempo che ci permette di prepararci alla venuta di Cristo, del Principe della pace, partendo da noi stessi.
“Tante volte noi non siamo in pace” ma “in ansia”, “in angoscia, senza speranza”. E la domanda che ci rivolge il Signore è: “Come è la tua anima, oggi? È in pace?”, prosegue Papa Francesco, invitando a guardare non l’anima degli altri, ma la nostra. E Papa Francesco esorta: “Guarda la tua anima”.
Come fare, quindi? Il Santo Padre sostiene di chiedere la pace al Principe della pace, se la nostra anima non è predisposta.
Ed in famiglia? Bisogna “pacificare la casa”, la famiglia, perché come afferma Papa Francesco, c’è “tanta disunione delle volte” .
Non c’è pace per il Pontefice, nel mondo “c’è più guerra che pace”.
Come ci comportiamo noi, collaboriamo per aiutare la pace nel mondo? Cosa facciamo? Dobbiamo essere “artigiani di pace”, sostiene Papa Bergoglio, perché la pace è feconda, è sempre in movimento. “Fatti piccolo, fatti umile, fatti servitore degli altri. Fatti piccolo e il Signore ti darà la capacità di capire come si fa la pace e la forza di farla”.
Insomma uomini e donne di pace, ne “pacificare il mio cuore, la mia anima, pacificare la mia famiglia, la scuola, il quartiere, il posto di lavoro”.

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”
