La floreria
A fianco della Sagrestia c’è un altro vano, piccolo a volta bassa. Il grande lavabo lo occupa per una buona parte. È di peperino e la vasca è un po’ logora ai bordi.
Quanto è imponente questo lavabo!
L’acqua chiocciola da tre beccucci sottili… è la stessa acqua dell’Eremo, ma qui sembra scorrere più gaia e ancor più trasparente in tono di festa…
Forse perché a questo lavabo viene il Sacerdote a lavarsi le mani prima della celebrazione della S.Messa e pare che l’acqua canti il suo Introito!
È un lavabo rivestito di Sacro; ha una funzione che fa meditare.
Che grande avvenimento è una Santa Messa! Quanto c’è da buttar via di terreno, di polveroso, di ombrato per entrare a fondo nel Divino Sacrificio, ed offrirsi con Cristo al Padre con cuore libero e totale!
Quell’acqua scorre, ma non serve solo alle mani, certo; arriva al cuore e lo rinfresca in una rinnovata volontà di purezza e di unione con il Signore… per questo quell’acqua canta…
Quanti Sacerdoti, qui, nei secoli! Quante Sante Messe nella Chiesa a fianco! Quanti fedeli hanno partecipato all’offerta del Salvatore!
E l’acqua scorre come allora, oggi, per noi. E canta, come allora.
Deo gratias!
Uno sguardo che accarezza la memoria. Dagli scritti di Tommasa Alfieri. Ed. Amici della Familia Christi 2010 Viterbo pag. 67).
(Continua)
