La chiesina nel bosco

La Cappellina della Madonna nel bosco!

La si scopre solo all’arrivo: invece la Croce la si vede di lontano, quasi fin dall’inizio del viale, solenne nella semplicità dei due legni scuri.

Si cammina nel viale e si va verso la Croce: tutto è silenzio: la Croce avanti pare attiri e faccia sollecito il passo. È bella, fissa su di un capitello antico, all’ombra di un enorme, splendido lecce.

Si arriva e la Madonna è la, alla Croce: come allora, come sempre. Allora per il Figlio suo: adesso per i poveri amici del Figlio suo, per noi: perché la Croce non ci sia dura e non ci faccia indietreggiare.

È il sorriso dell’Eremo, la Madonna.

È il sorriso della Croce.

Maria, Regina Crucis!

La croce nel bosco

Eremo della Palanzana Tommasa Alfieri

Eccola la Croce a fianco della Cappellina della Madonna, nel bosco.

Fissata com’è ad un capitello antico, avanza spazio per potersi sedere giusto ai suoi piedi.

E ci si sta bene: dalla Croce che è dietro la schiena scende un gran senso di pace. Una pace che leva il peso quotidiano della propria Croce “Chi vuol essere il mio discepolo… prenda ogni giorno la sua croce e mi segua”.

Pare che la Madonna accanto guardi ed inviti proprio a sedersi quieti, sereni ai piedi della Croce del Figlio Suo.

Perché è quella Croce che sembra scendere soave su chi si è seduto proprio sotto di Essa, che dissolve in un silenzio misterioso pieno di tenerezza divina, tutte le nostre angosce.

Ma bisogna sedersi e poi appoggiarsi alla Croce e poi voltarsi e guardarla e baciarla, forse piangendo

 

Uno sguardo che accarezza la memoria. Dagli scritti di Tommasa Alfieri. Ed. Amici della Familia Christi 2010 Viterbo pagg. 91-94)

(Continua)

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