Le api
C’è un brusio: lieve, ma vivo ed operoso.
Non è un brusio prodotto da una macchina, da un arnese di lavoro… è un brusio vario ad intensità variabile, quasi ad ondate.
Sto passando vicino ad una siepe fiorita, sottolineata a terra da ciuffi di fiori campestri. Ed eccole lì, le api al lavoro.
Mi avvicino senza rumore; ma non si distraggono le api! Ognuna è sopra o dentro il suo fiore: e si vede ha intenzione di esaurire il suo raccolto prima di passare ad altro fiore.
Non c’è contestazione, mi pare, fra di loro. Nessuna cerca di portar via il posto ad un’altra. Chi arriva prima è rispettata da chi arriva seconda e se ne va senza dar fastidio, cercando il bottino altrove.
Vanno e vengono: sanno non perder tempo. La loro non è una passeggiata, è un lavoro. Se il fiore è povero di polline, dopo un primo assaggio cercano altrove. Devono compiere il loro dovere e tornare cariche.
C’è gusto a guardarle; il sole le fa d’oro mentre sottolinea di bellezza i colori dei petali.
E sono anche brave le api a non sciupare i fiori sui quali si poggiano: sono lievi e pare non pesino. Il loro lavoro è un’arte.
E il loro brusio non disturba, anzi attira. Il loro è un lavoro nella pace, per il bene comune.
Uno sguardo che accarezza la memoria. Dagli scritti di Tommasa Alfieri. Ed. Amici della Familia Christi 2010 Viterbo pag. 135)
(Continua)
