Pace a chi arriva
Però è bello leggere, non appena si imbocca dalla foresteria il corridoio del chiostrino, il cartello posto su un leggio. C’è una scritta che a noi piace e che ci piace leggano i nostri ospiti.
Pace a chi arriva
Salute a chi parete
Benedizione a chi vi dimora
Amen
È un saluto, solo un saluto, ma è vero.
Pace a chi arriva: la pace investe l’anima non appena si mette piede nell’Eremo. Una pace solenne di secoli e serena e gaudiosa come se sgorgasse adesso dai muri antichi e filtrasse come la luce di questa ora dalle piccole finestre socchiuse.
Una pace particolare: una pace senza interrogativi, senza rammarichi, senza previsioni: una pace nella quale il Miserere ed il Magnificat trovano il loro giusto posto e si accostano l’uno all’altro in una dolcissima armonia. Una pace senza frette e senza lentezze, una pace che è proprio “tranquillità nell’ordine”.
E l’Eremo l’offre a chi arriva già dalla soglia di casa.
Salute a chi parte: la salute dell’anima e del corpo. La salute che non è solo assenza di malattia, ma è la sanità della creatura che si alimenta alla Vita di Dio, che lascia che il Signore la purifichi, le infonda la Sua forza, che invoca lo Spirito Santo e Gli dice: sana quod est saucium! sana ciò che è malato. La malattia… la salute!
Due termini che vanno tanto al di là del loro comune significato! La salute nella sua più vasta espressione.
La salute che scende dall’alto, la salute che va anche con la Croce e non è sconfitta da una Corona di spine.
Benedizione a chi vi rimane.
Questo è per noi… rimanere, che grande grazia! nella benedizione del Signore, a mattina, a sera, a notte… la Sua benedizione, per noi… ma non per chiuderla in noi… per andare in Chiesa davanti all’altare: per andare fuori, sul piazzale, sull’aia guardando l’orizzonte; e trasmetterla, in una preghiera od in un canto, fin laggiù dove si vede e oltre… verso tutti i figli di Dio, nostri fratelli…
Pace, salute, benedizione… Guardo il cartello… la scrittura sembra diventata accesa da un raggio di sole… Amen.
(Uno sguardo che accarezza la memoria. Dagli scritti di Tommasa Alfieri. Ed. Amici della Familia Christi 2010 Viterbo pag. 39).
(Continua)
