L’effige della Madonna della Quercia in processione nelle vie di Viterbo
In questo 1° maggio i cuori di Viterbo battono all’unisono, mentre l’effige della Madonna della Quercia, patrona della diocesi, sfila per le strade della città. E in quelle strade, vuote per la necessità imposta dall’epidemia del Covid-19, sembra quasi di sentirli quei battiti che scandiscono il silenzio, tanto diverso da altre occasioni di festa del passato, All’inizio del mese di maggio affidato al Cuore Immacolato di Maria, il capoluogo della Tuscia suggella ancora una volta quel particolare “Patto d’Amore’ rinnovato nei secoli, che la lega profondamente alla Madonna venerata sotto questo titolo.
Alla Madonna della Quercia, lo scorso 22 marzo, il sindaco Giovanni Maria Arena aveva consegnato le chiavi della città, in una cerimonia anch’essa ristretta a causa dell’epidemie. Ora con quelle chiavi, l’immagine che i viterbesi sanno miralosa apre le porte, apre i cuori di quanti la vedono passare e possono seguirla solo con la loro preghiera, con la loro fiducia.

Partita dalla Basilica Santuario, percorrendo Viale Trieste (la strada voluta a suo tempo da Papa Paolo III Farnese proprio per unire Viterbo al santuario) l’immagine, accompagnata dal vescovo Lino Fumagalli, sfila silenziosamente benedicendo, confortando al suo passaggio i fedeli dei quartieri Santa Barbara, Santi Valentino e Ilario, Sacro Cuore al Pilastro, San Francesco, Santissima Trinità, Sant’Angelo in Spatha, Cattedrale e Parrocchia di Santa Maria Nuova, Sant’Andrea, San Pietro, Sacra Famiglia, Santa Maria della Grotticella, San Leonardo Murialdo, Santa Maria del Paradiso, Santa Maria dell’Edera, San Giovanni Battista a Bagnaia. Discreto ed efficace il servizio di ordine pubblico dell’Arma dei carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale e protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri, che ha messo a disposizione il pick-up sul quale è stata trasportata l’effige della Madonna.

Una scelta saggia e opportuna del vescovo che ha voluto, pur nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza, che la Custode di Viterbo, la Madre consolatrice dei suoi figli devoti uscisse dal suo santuario diocesano, si offrisse allo sguardo dei suoi figli, consolasse con il suo abbraccio amorevole una città afflitta da questa pandemia che ha causato lutti e dolore.
Sì, preghiera e fiducia.
Una preghiera per le famiglie, i malati, gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, i volontari, quanti si stanno impegnando in questo periodo così buio e doloroso, per tutti noi.
E fiducia. Perché come scriveva Tommasa Alfieri, fondatrice di questa testata giornalistica, “Quando il vento vorrà piegarci, Maria, e ci sembrerà che non esista riva e che nessun amico ci attenda, facci chiudere gli occhi ed in ginocchio facci ripetere che crediamo: perché chi ha fede non naufraga”.
La benedizione davanti alla Chiesa dei Santi Valentino e Ilario martiri

Laura Ciulli è una giornalista cattolica e una poetessa. Nel primo di questi aspetti ha svolto la sua attività come redattrice presso alcuni quotidiani online e come responsabile di cronaca giudiziaria e speaker radiofonica in varie emittenti viterbesi e della Sardegna. Ha co-fondato e ha diretto la testata TusciaMagazine.it, e da un anno la testata InfiniteRealtà.it. Corrispondente da Viterbo per Radio Radio nella trasmissione Doppia Vela Ventuno, realizzata in collaborazione con il ministero dell’Interno e con la questura di Viterbo e varie questure delle province del Lazio. L’ultimo impegno che ha assunto è la vicedirezione della testata giornalistica Sosta e Ripresa, fondata da Tommasa Alfieri, della quale ha ideato la versione online. Collabora anche con le testate online Il punto quotidiano.it e Ponte Adriatico.
Giornalista cattolica, dunque, come testimonia non solo la sua militanza durata per molto tempo nell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI), che di per se stessa non costituirebbe una prova valoriale, e forse neppure il fatto che abbia frequentato l’Istituto di Scienze Religiose San Bonaventura da Bagnoregio, ma soprattutto la determinazione a improntare sempre più la sua attività pubblicistica e comunicativa all’attenzione peculiare alla verità, al confronto e alla verifica con la verità di ogni evento e di ogni notizia che il giornalismo cattolico dovrebbe avere. La sua crescita professionale in questo senso è stata continua, fin dalle prime giovanili esperienze. In questo si ascrive il servizio, a titolo completamente gratuito, che presta a Sosta e Ripresa, il giornale fondato da Tommasa Alfieri, un tempo periodico solo cartaceo e trasformato in quotidiano online soprattutto grazie al suo personale impegno. Un impegno sostenuto da un sempre più approfondito confronto con gli scritti della fondatrice e con il suo magistero laicale. Socia Anps, Associazione Nazionale Polizia di Stato, socia fondatrice del Gruppo Volontari Sezione Anps Viterbo, donatrice Avis ed iscritta al Gruppo DonatoriNati della Questura di Viterbo.
Come poetessa Laura Ciulli ha all’attivo alcune premiazioni e selezioni in concorsi nazionali come Aletti editore, Premio letterario IBISKOS, Associazione Amici dell’Umbria, Centro Culturale Internazionale d’Arte SEVER. Secondo la professoressa Biondolillo, quotata critica d’arte, “Accostarsi alla poesia di Laura Ciulli è come attraversare i sentieri di un mondo spirituale ove troviamo l’Io tramite un linguaggio poetico della ricercatezza del verso basato sull’accostamento della parola densa di significato concentrato sull’acquisizione dell’essenzialità…”








